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10 alberi dalla fioritura spettacolare in primavera

Dai ciliegi da fiore al maggiociondolo: ecco dieci degli alberi ornamentali più belli tra quelli che sbocciano in primavera.

Alberi in I fiori di laburno, ciliegio da fiore e magnolia soulangeanain iStock

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Con la primavera assistiamo al risvegliarsi della natura, che esplode in mille colori: passeggiando per strada, nei giardini e nei parchi, sono tantissime le piante che a partire da marzo si rivestono di bellissimi fiori.

Tutti amiamo fotografare i primi boccioli degli alberi da frutto come mandorli, meli, peri, ciliegi e non solo, che sfoggiano i loro delicati fiori bianchi là dove poi troveremo i frutti qualche mese dopo. Sono infiorescenze pure, ma difficili da distinguere, e per chi è in cerca di alberi che siano anche - se non soprattutto - molto decorativi, ci sono diverse altre opzioni da tenere in considerazione. 

Con un po’ di spazio in giardino, infatti, chi non vorrebbe assicurarsi un hanami domestico piantando un bel ciliegio da fiore (i sakura della tradizione orientale), vero showstopper della primavera? Oppure dare spazio a specie endemiche e spesso dimenticate, ma di una bellezza classica e antica come il biancospino, le camelie e il maggiociondolo, o magari optare per qualche albero più insolito come l’albero dei fazzoletti o ibridazioni moderne di magnolie dalla fioritura spettacolare.

Ecco allora 10 degli alberi più belli che fioriscono in primavera. 

  1. Ciliegi da fiore
  2. Albero di Giuda (Cercis Siliquastrum)
  3. Magnolia Soulangeana
  4. Pruno da fiore (Prunus cerasifera 'Pissardii')
  5. Biancospino (Crataegus monogyna)
  6. Pero da fiore
  7. Albero dei fazzoletti (Davidia involucrata)
  8. Laburno o Maggiociondolo (Laburnum anagyroides)
  9. Melo da fiore (Malus Rudolph)
  10. Camelia (Camellia Japonica)

1. Ciliegi da fiore

Un ciliegio ricadenteHDiStock
Un ciliegio piangente: albero che fiorisce in primavera
  • Periodo di fioritura: a seconda del clima, da fine marzo a fine aprile.

Il fascino per l’Estremo Oriente sta facendo tornare di moda anche questi alberi, un tempo più diffusi nella nostra penisola. Si tratta di ciliegi (in realtà la famiglia è quella del Prunus) che hanno scopo puramente ornamentale e spesso non producono frutti, ma la loro fioritura è così spettacolare da aver generato la tradizione annuale, in Giappone, di passeggiare e fare picnic sotto le loro chiome rosa e bianche, per essere circondati dagli impalpabili petali che piovono giù ad ogni folata di vento (Hanami).

Ne esistono varietà piangenti e ricadenti (come i salici, per capirci), che sono più rare e davvero molto belle, ovvero i Prunus Pendula o Subhirtella (“Rosea” il più famoso, nativo proprio del Giappone), ma anche quelli a portamento eretto non sono da meno. 

Fiori del Prunus serrulata ‘Kanzan’HDiStock
Alberi che fioriscono a primavera: Prunus serrulata ‘Kanzan’

In particolare, segnaliamo il Prunus Serrulata Kanzan, che soprattutto nel Nord Italia da qualche anno sta tornando molto di moda ed ha una fioritura straripante ma breve (le infiorescenze raggiungono il massimo nel giro di una settimana o poco più, per cominciare a perdere petali subito dopo). I fiori sono grandi, doppi, dai petali frastagliati di color rosa intenso appena sbocciati e poi sfumano in un rosa chiaro, riuniti in mazzetti di 2-5 fiori. 

Nel pieno della fioritura sembra di ammirare una spuma, come panna montata rosa, e le foglie appena nate, che fanno capolino poco prima che i fiori raggiungano il massimo sviluppo, sono rossastre, per poi crescere e diventare verde chiaro durante tutta l’estate e tornare ad essere uno spettacolo variopinto in autunno. Nelle migliori condizioni raggiunge gli 8-10 metri di altezza e i 5 metri e oltre di ampiezza della chioma. A portamento svasato e un po’ rigido da giovane, con l’età si allarga e diventa molto più armonioso e piacevole. 

Un esemplare di Prunus x Yedoensis ‘Somei-Yoshino’HDiStock
Prunus x Yedoensis ‘Somei-Yoshino’: albero che fiorisce in primavera

Altro nome da tenere in considerazione, magari alternato proprio al Kanzan per un incredibile effetto cromatico, è il Prunus x Yedoensis ‘Somei-Yoshino’, uno dei più popolari in Giappone e ampiamente esportato nel mondo (soprattutto negli States), che all’inizio o a metà della primavera si ricopre, sui rami nudi, di piccole infiorescenze sdoppie a cinque petali, di un rosa chiarissimo che sfuma velocemente al bianco col passare dei giorni che hanno un impercettibile profumo di mandorla. Le foglie nascono sul finire della fioritura, piccole e scure, per poi crescere e offrire ombra durante l’estate. 

2. Albero di Giuda (Cercis Siliquastrum)

Cercis SiliquastrumHDiStock
Fioritura primaverile: il Cercis Siliquastrum
  • Periodo di fioritura: aprile

Un albero che sicuramente vediamo tutti gli anni ma di cui forse non ci fermiamo ad ammirare la bellezza, è l’albero di Giuda (o Giudea o Siliquastro). Guidando in autostrada o nelle statali di campagna nella prima metà di aprile possiamo ammirare sprazzi di fucsia che esplodono in mezzo alla vegetazione, tra le chiome degli altri alberi o anche tra gli arbusti. Questo albero infatti è molto vigoroso e cresce allo stato selvatico nella nostra penisola, viene usato molto nei viali urbani e già quando è ancora molto giovane si copre di fiorellini anche direttamente sul tronco (è il fenomeno della caulifloria), ma sono gli esemplari più grandi a mostrare chiome spettacolari. 

Originario dell’Europa e dell’Asia Minore, si sviluppa lentamente per un’altezza in genere di 4-6 metri (raramente raggiunge i 10) e ha un portamento leggiadro. Il nome comune è dovuto ad una leggenda religiosa medievale nata per spiegare il fatto che i fiori di questo albero spuntano sulla corteccia nuda prima delle foglie, la quale ha voluto individuare questo come l’albero sotto il quale Giuda Iscariota diede il famoso bacio a Gesù e in seguito, attanagliato dal rimorso, vi si impiccò. Più probabilmente però, il nome potrebbe derivare invece da un’erronea traduzione dal francese “alberi di Giudea”, regione in cui sono diffusi. 

3. Magnolia Soulangeana

Magnolia SoulangeanaHDiStock
Gli alberi più belli che fioriscono in primavera: Magnolia Soulangeana
  • Periodo di fioritura: marzo

Tra le prime piante ad annunciare l’arrivo della primavera ci sono le magnolie come la soulangeana: i primi boccioli spuntano sulla punta dei rami spogli già a fine febbraio, quindi a marzo questi alberi a crescita lenta (sembrano arbusti per molto tempo) diventano uno spettacolo di fiori grandi, a coppa, spesso con sfumature viola o lilla, ma ne esistono anche bianchi o cremisi, con la particolarità di avere quasi sempre due tonalità diverse tra l’interno più chiaro e l’esterno dalle sfumature più sature. Le foglie, quando arrivano, sono grandi, vellutate e di colore verde chiaro.  

Dato il loro apparato radicale delicato, è bene scegliere subito la posizione in piena terra (sole o lieve mezz’ombra) dove porle a dimora, e poi aspettare con pazienza che crescano: anche quando sono giovani e con pochi fiori regalano una vista bellissima, ma gli esemplari adulti sono davvero sensazionali. 

4. Pruno da fiore (Prunus cerasifera 'Pissardii')

Prunus cerasifera 'Pissardii'HDiStock
Prunus cerasifera 'Pissardii'
  • Periodo di fioritura: fine di marzo - primi di aprile

Conosciuto anche come susino da fiore o mirabolano, questo albero originario dell’Asia occidentale è un grande favorito di giardinieri sia in spazi privati che urbani, perché cresce bene un po’ ovunque (deve essere esposto in pieno sole) e non richiede grande manutenzione. I fiori sono rosa, a cinque petali e molto delicati, ma il vero punto forte di questi alberi è il colore delle foglie, dal rosso scurissimo (la varietà “nigra” è quasi nera) al rosso borgogna, che si mantiene per tutto il periodo di vegetazione; il legno dei rami giovani, poi, ha una bellissima sfumatura rossa.

Quindi, anche se i fiori arrivano prima del fogliame, nel momento in cui entrambi sono presenti sui rami l’effetto è spettacolare e poi si ha il vantaggio di avere un albero “colorato” fino all’autunno.

5. Biancospino (Crataegus monogyna)

Crataegus monogynaHDiStock
Crataegus monogyna
  • Periodo di fioritura: tra aprile e maggio

Spesso trascurato perché pianta comune e umile della flora italica, il biancospino è uno dei protagonisti delle boscaglie e riesce a crescere un po’ ovunque, anche se lo fa lentamente ed è una pianta capace di vivere anche 500 anni. Viene molto apprezzato per la fioritura prolungata, con profusione d'infiorescenze bianche (esistono anche rosa) e profumata e per il colore vivace dei piccoli frutti rossi che perdurano a lungo. 

Fiori e frutti sono da secoli impiegati per le loro proprietà diuretiche, ipotensive, astringenti, antispasmodiche, sedative, vasodilatatrici e antidiarroiche. Essendo molto diffuso in tutta la regione euroasiatica, è una pianta che ricorre anche nelle mitologie regionali, come nella tradizione celtica, in cui veniva considerato l’albero delle fate, e abbatterne uno avrebbe portato molta sfortuna.

Nello storico Chelsea Flower Show del 2002 la paesaggista Mary Reynolds divenne la più giovane vincitrice di sempre, a 27 anni, con il suo Celtic Sanctuary, un giardino ispirato alla vegetazione spontanea irlandese e la cultura celtica, in cui comparivano 500 varietà di piante selvatiche e biancospini vecchi di 200 anni (la storia ha ispirato il film Dare To Be Wild, con Tom Hughes).

6. Pero da fiore

Pyrus calleryana 'Chanticleer' HDiStock
Pyrus calleryana 'Chanticleer'
  • Periodo di fioritura: fine marzo - aprile

Anche nel caso dei peri ce ne sono alcuni rinomati più per la loro fioritura che non per i frutti. Tra questi, ricordiamo il Pero Chanticleer (Pyrus Calleryana), un albero a portamento piramidale che raggiunge i 5 o 6 metri, originario della Cina e del Vietnam. I fiori ricordano quelli del pero normale, ma crescono così abbondanti che fanno diventare tutto l’albero una nuvola bianca.

Ad essi seguono piccoli frutti molto graditi agli uccelli, ma soprattutto sono le foglie ad essere molto belle: di colore verde lucente, ovate, lucide e piuttosto coriacee, sembrano ricoperte di cera e formano una fitta chioma in grado di offrire molta ombra in estate. 

fiori di Amelanchier CanadensisHDiStock
Fiori di Amelanchier Canadensis

Altra varietà da considerare è il Pero Corvino (Amelanchier Canadensis), una pianta rustica dal portamento arbustivo, ben ramificata, che può raggiungere i 4-5 metri di altezza. Non si tratta di un pero vero e proprio, ma i suoi frutti, simili a dei mirtilli, sono dolci e gradevoli con retrogusto che ricorda il sapore della pera. 

Noto anche come albero dei piccioni, ha una fioritura davvero graziosa, con piccoli fiori a cinque petali sottili e appuntiti (fanno pensare a stelline) e crescono riuniti in folti grappoli da 3 a 6, su tutta la lunghezza dei rami - incluse le estremità sottili e terminali. Il loro profumo, poi, attira le api ed altri insetti impollinatori. In autunno le foglie dell’Amelanchier si tingono di bellissime tonalità gialle e rossastre, regalando un foliage e prima di cadere regalano un foliage imperdibile. 

7. Albero dei fazzoletti (Davidia involucrata)

Albero dei fazzolettiHDistock
Alberi che fioriscono in primavera: albero dei fazzoletti
  • Periodo di fioritura: aprile - maggio

Originaria delle montagne della Cina Occidentale, la Davidia involucrata ha dovuto compiere un lungo viaggio per arrivare In Europa. La Davidia è conosciuta nel mondo anglosassone anche come albero dei fantasmi o delle colombe, e questi nomi così curiosi sono dovuti ai suoi fiori straordinari: delle infiorescenze globose che alla base hanno due grandi brattee (cioè delle foglie di colore diverso dalle altre) bianco crema, che sembrano proprio tanti fazzoletti.

Resiste perfettamente in ogni zona d’Italia, anche dove gli inverni sono rigidi, e l’esposizione migliore è in mezzombra. Molto rustica, questa pianta è anche poco soggetta ad attacchi da parte di patogeni e resiste bene all'inquinamento atmosferico. Ne esiste una cultivar, la Davidia involucrata ‘Sonoma’, che è stata selezionata per i suoi enormi fiori e per il portamento più compatto e "colonnare", rispetto alla specie tipo.

8. Laburno o Maggiociondolo (Laburnum anagyroides)

Laburnum anagyroidesHDiStock
Laburnum anagyroides
  • Periodo di fioritura: da primavera inoltrata fino a luglio

Immaginate un piccolo albero a foglia caduca che però produce fiori ricadenti e lunghi come quelli del glicine, solo di colore giallo intenso: il laburno o maggiociondolo è una pianta molto decorativa presente in quasi tutte le regioni d’Italia. Avendo un portamento molto eretto, fa un gran figura se ne vengono piantati più esemplari in filare (l’altezza massima è di 10 mt), e spesso, poiché ha un apparato radicale molto forte ed esteso, lo si usa per consolidare scarpate e rive ghiaiose.

Ogni sua parte è tossica per la presenza di citisina e il suo legno scuro e duro (c’è chi lo chiama falso ebano) è molto apprezzato dagli artigiani, per sculture e strumenti musicali. La varietà più indicata a scopo ornamentale è il Laburnum x watereri vossii, per via della sua abbondante fioritura con grappoli di fiori molto più lunghi e ricadenti della specie comune, e ideale anche per decorare pergolati. 

9. Melo da fiore (Malus Rudolph)

Un esemplare di Malus RudolphHDiStock
Malus Rudolph
  • Periodo di fioritura: aprile

Questo melo ornamentale è stranamente poco conosciuto ma amato dai paesaggisti perché nel corso delle stagioni offre tante combinazioni cromatiche diverse. Si tratta di un albero di piccole dimensioni (talvolta a portamento arbustivo), deciduo, a crescita lenta, il cui portamento è dapprima eretto e verticale, ma col passare degli anni diventa espanso e arrotondato. 

Con l’arrivo della primavera, sui rami ancora nudi spuntano boccioli rosso carminio che si sviluppano in una prorompente fioritura rosa intenso dal diametro di 5 cm (i più grandi tra i meli ornamentali), che si confonde con il rosso fuoco delle foglie nuove. Il fogliame, infatti, arriva nello stesso periodo, e con l’arrivo del caldo vira al verde scuro, con sfumature bronzee e nervature e steli sempre rossicci come la corteccia, per assumere infine una colorazione giallo oro in autunno, prima di spogliarsi.

In questa stagione, inoltre, spuntano i piccoli frutti, rosso arancio o magenta, con buccia lucida, che rimangono sui rami anche sotto la neve, costituendo uno dei pochi cibi disponibili agli uccelli durante i primi freddi.

10. Camelia (Camellia Japonica)

Camellia JaponicaHDiStock
Camellia Japonica
  • Periodo di fioritura: da febbraio a maggio

Esistono varie famiglie di camelie, ma forse la più conosciuta e apprezzata è quella delle Japonica. Queste piante originarie di India, Giappone e Cina hanno un pregio particolare, ovvero cominciano a fiorire copiosamente già in inverno, regalando pennellate di colore nei giardini spogli. Molte varietà infatti hanno fiori grandi e doppi, alcuni con così tanti petali da sembrare peonie, che pesano così tanto da piegare i sottili ramoscelli che li reggono.

Basta una folata di vento per far cadere boccioli e fiori, quindi il consiglio è di piantarle su viali non percorsi da auto o meglio ancora sui prati, perché così anche quando cadono i fiori (ma tranquilli, la fioritura è lunga e molto abbondante) si crea un tappeto colorato sul suolo che è rende queste piante ancora più scenografiche. Altro vantaggio di questa pianta è che fiorisce anche in mezz'ombra, ma teme le gelate tardive, quindi nelle regioni più fredde la fioritura potrebbe rimanere compromessa. 

A seconda dei fiori, singoli, semidoppi o doppi e di colori che vanno dal bianco, al rosa al rosso carminio - incluse molte varietà splendidamente screziate - la scelta è amplissima. Tra le più notevoli segnaliamo le cultivar Daikagura, Grand Marshall, Canterbury, Desire, Carter's Sunburst o Jean Clere.

Quale di questi alberi vorreste nel vostro giardino?

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