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A Jason Momoa è bastato uno schiaffetto per spedire in ospedale David Benioff

David Benioff, showrunner di Game of Thrones, una volta pensò bene di sfidare Khal Drogo in un gioco di schiaffi, ma è finito in ospedale.

Jason Momoa e David Benioff Getty Images

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Che Jason Momoa sia un uomo dotato di una forza non comune è una notizia che non sorprende, ma sapere che uno schiaffo dato per gioco a David Benioff da Khal Drogo sia stato sufficiente a far finire il produttore all’ospedale è abbastanza impressionante.

A raccontare l’episodio è stato lo stesso showrunner, che col collega D.B. Weiss ha dato vita alla serie Game of Thrones. I due infatti sono apparsi in una puntata della web series HBO, Backstories, andata in onda negli USA giovedì 18 aprile.

Benioff - tra l’altro, non proprio un tipo mingherlino - ricorda che l’episodio è avvenuto durante le riprese della seconda stagione a Belfast. Momoa aveva infatti interpretato Khal Drogo nella prima, ma era tornato sul set per girare una sequenza onirica insieme a Emilia Clarke. Dopo i ciak, l’attore 39enne, la Clarke, Alfie Allen e i due showrunner sono usciti insieme per qualche drink: “Jason era una delle nostre persone preferite in assoluto tra quelle che hanno fatto parte dello show, e molto forte. E non dico solo sullo schermo - ma nella vita vera, è un tipo grosso e forte”.

Benioff ha proseguito: “Guardavo Momoa e Momoa stava parlando di battere qualcuno al gioco degli schiaffi. Ho detto: ‘Ti sfido io al gioco degli schiaffi’. Pensavo: ‘Sfiderò il Khal, perché se batto il Khal, divento il nuovo Khal’”. Dopo qualche birra i due hanno cominciato a giocare. Le regole sono semplici: un giocatore schiaffeggia le mani dell’altro finché non le manca.

A Benioff non è andata bene. Il collega Weiss infatti ricorda: “Ho dato un’occhiata e ho visto che le mani di David erano rosso peperone. Continuava a giocare, e a quel punto tutti noi abbiamo interrotto le nostre chiacchiere per seguire il match”.

Ho guardato negli occhi di Momoa, e non c’era la minima compassione.

Benioff aggiunge: “Ma non ho voluto smettere, perché sapete, avevo il mio orgoglio. Avevo il mio stupido orgoglio”. È così che le mani di Benioff si sono gonfiate, e ancora la mattina dopo non erano tornate normali, anzi “erano raddoppiate”. Benioff è anche tornato a Los Angeles, convinto che si sarebbero aggiustate col tempo, ma una volta a casa la moglie Amanda Peet, non appena l’ha visto, l’ha mandato di corsa in ospedale a farsi controllare, e lì ha pure fatto qualche radiografia. “Era convinta che Jason Momoa mi avesse spremuto le mani”, ricorda il produttore.

Insomma, è la riprova che non bisogna mai sfidare il Khal.

Chi sfiderebbe mai Jason Momoa a un gioco del genere?

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