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Al via a Roma il XIV Festival internazionale del cinema delle donne “Immaginaria”

Tutto pronto per Immaginaria, il Festival Internazionale del cinema delle donne che si terrà dall’11 al 14 aprile al Nuovo Cinema Aquila, a Roma. Quest’anno la rassegna a tematica LGBT sarà dedicata a Barbara Hammer, la pioniera del cinema lesbico.

Cover del Festival internazionale del cinema delle donne “Immaginaria” Ufficio Stampa Immaginaria

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Le registe di tutto il mondo si incontrano a Immaginaria - International Film Festival of Lesbians & Other Rebellious Women, il Festival Internazionale del cinema delle donne, giunto alla sua quattordicesima edizione. Insieme per sognare da protagoniste, dietro e davanti la macchina da presa. L’appuntamento è presso il Nuovo Cinema Aquila al Pigneto, il celebre quartiere alternativo di Roma, dall’11 al 14 aprile 2019.

Una rassegna di film a tematica LGBT e femminista nata grazie all’Associazione Culturale non profit Visibilia che ospiterà le opere di registe italiane e internazionali in concorso nelle categorie lungometraggi e cortometraggi di fiction e documentari. Quest’anno Immaginaria 2019 mette al centro della scena la regista americana Barbara Hammer, la grande pioniera del cinema lesbico, con un omaggio speciale a lei dedicato. Un’edizione dove non mancheranno poi dibattiti e incontri di livello nazionale e internazionale.

Barbara Hammer, la pioniera del cinema lesbico

La filmaker Barbara HammerUfficio Stampa

Scomparsa lo scorso 16 marzo, la filmmaker Barbara Hammer, è stata tra le prime donne in assoluto a sperimentare nel suo lavoro (prima da fotografa e poi da regista) visioni di vita e amore dichiaratamente lesbo. Sperimentatrice geniale, inizia a lavorare negli anni '70 per debuttare con il discusso e sorprendente Dyketactics (1974). Un esplorazione artistica con oltre 100 immagini sovrapposte l'una sull'altra in poco più di quattro minuti. Raffigurazione onirica con un gruppo di donne nude in una foresta che ricorda un primordiale Eden e i loro corpi intrecciati formano una comunità. Accolto come rivoluzionario e dallo stile originale, il film viene realizzato in un periodo in cui il queer experimental filmmaking era ancora dominato dallo sguardo degli uomini. In un'intervista con ARTnews del 2018, la stessa Hammer dichiarò:

Non ho mai separato la mia sessualità dalla mia arte, anche se il film non ha nulla a che fare con la rappresentazione lesbica.

Hammer ha ritratto corpi intimamente legati al mondo che li circonda e con le sue opere e installazioni l'artista è diventata nel tempo una delle figure artistiche più rappresentative, dando visibilità alle questioni di genere al di là degli stereotipi, e aprendo la strada alla comunità LGBT. Per celebrarla durante la manifestazione verranno proiettate Dykes Camera Action! di Caroline Berler, che traccia un profilo di Barbara e di altre registe lesbiche e il suo ultimo documentario Welcome to This House, sulla vita di Elizabeth Bishop, poeta americana premio Pulitzer.

Il programma

Wild NIghts with Emily della regista Madeleine OlnekHDUfficio Stampa

Il programma 2019 propone 29 titoli, di cui 6 lungometraggi di fiction, 9 documentari, 14 cortometraggi. Storie che arrivavo da ogni parte del mondo. Con registe originarie del Kenya, Canada, Svezia, Stati Uniti, India, Germania, Italia, Regno Unito, Israele, Pakistan, Australia. Tra queste sarà presentato il film Wild NIghts with Emily dell’indipendente Madeleine Olnek, una commedy/drama sulla vita e la personalità unica di Emily Dickinson con protagoniste Molly Shannon e Amy Seimetz. Il film è uno spaccato di vita della scrittrice inglese. Racconta il suo carattere vivace e divertente, i tentativi per far pubblicare i suoi scritti e in particolare, il rapporto romantico con un’altra donna che durerà per tutta la sua vita, fino alla tragica scomparsa. Tra gli altri titoli anche Raifiki di Wanuri Kahiu, storia di due ragazze keniane che si ribellano alla società conservatrice.

La madrina: Diana Tejera

la cantautrice Diana TejeraUfficio Stampa

Quest’edizione la madrina della kermesse è l’eclettica cantautrice romana Diana Tejera che raccoglie il testimone direttamente da Grazia Di Michele, madrina della scorsa edizione. Reduce dal successo della rassegna musicale #Riprendiamoci Trastevere Diana Tejera, sarà protagonista sabato 13 aprile di una live performance con i suoi brani originali, ricchi di sonorità, contaminazioni e dalle atmosfere sognanti.

Concorso “Donne in corto” e l’umorismo di Frad

Anche quest’anno il Festival Immaginaria ha lanciato il concorso Donne in Corto per incoraggiare la produzione delle filmmaker italiane indipendenti. Inoltre ospiterà una mostra della fumettista Frad, cresciuta alla scuola di Comics di Roma e autrice della divertente raccolta Non facciamone un lesbodramma, vignette ricche di ironia e politicamente scorrette. Tutte le info qui.

Rafiki della regista Wanuri Kahiu HDUfficio Stampa

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