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I film che hanno fatto più scalpore nella storia del cinema

Quali sono i film più dirompenti della storia del cinema? Con uno sguardo indietro nel tempo riscopriamo le pellicole che hanno fatto scandalo dagli anni 50 a oggi.

Film che hanno fatto scalpore Warner Bros Italia

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Con l’avvento dei social, la parola “scandalo” come il suo aggettivo “scandaloso” son diventati termini estremamente abusati. Tra un commento indignato su Facebook e uno altrettanto sconvolto su Twitter o Instagram, si sta perdendo lentamente la capacità di definire cosa effettivamente faccia scalpore e scaldare gli animi temporaneamente e cosa invece faccia sempre ribollire il sangue, suscitando emozioni forti e definitive.

Il cinema conosce bene questo processo poiché coinvolto in una silente battaglia che vede da una parte una spinta propulsiva al politically correct e dall’altra una voglia o necessità di rompere gli schemi e far parlare di sé. Ripercorrendo la storia del cinema, quali sono i film che dopo tanti anni sono rimasti nel nostro immaginario come pellicole scandalose, troppo esplicite o ai limiti, se non oltre, della comune decenza?

Dal fenomeno 50 sfumature che non sfiorisce fino al bacio adultero e appassionato di Da qui all'eternità del 1953, ecco un vademecum sui film che hanno fatto scalpore della cinematografia mondiale. 

  1. Da qui all'eternità (1953)
  2. Ultimo Tango a Parigi (1972)
  3. 50 sfumature di grigio (2015)
  4. La vita di Adele (2013)
  5. Shame (2011)
  6. Secretary (2002)
  7. Cruel Intentions (1999)
  8. L'amante (1992)
  9. Basic Instinct (1992)
  10. Orchidea Selvaggia (1989)
  11. 9 settimane e 1/2 (1986)
  12. L'impero dei sensi (1976)

1. Da qui all'eternità (1953)

Lo scandalo non lo fa solo il contenuto ma il contesto e l'ambiente in cui viene presentato al pubblico. È questo il caso di Da qui all’eternità, film di Fred Zinnemann con Burt Lancaster e Deborah Kerr che si classifica a pieno diritto come uno dei primi film ad aver fatto scalpore non solo per un bacio appassionato sulla spiaggia tra i due protagonisti ma per le personalità dei loro personaggi. Deborah Kerr interpreta infatti una donna apertamente infedele al marito che parla liberamente di come il marito la tradisca e il suo matrimonio sia di fatto una totale farsa. 

Visto adesso, non ci sarebbe niente di nuovo o eclatante sotto il sole ma all’epoca, un matrimonio che non fosse il fondamento della società era un segreto scabroso da non rivelare mai.

2. Ultimo Tango a Parigi (1972)

Decisamente il film più controverso nella filmografia del maestro Bernardo Bertolucci, Ultimo Tango a Parigi non ha mai smesso di essere nei discorsi di critici, pubblico e cinefili. L'incontro tra due anime solitarie, Jeanne (Maria Schneider) e Paul (Marlon Brando) per una tre giorni di passione intensa, ha portato al regista recentemente scomparso tanta gloria quanto dispiaceri. In principio fu la censura, che però non impedì al film di incassare, poi arrivò la messa al rogo del film per offesa al comune senso del pudore e oscenità. Nel 1987 finalmente, il film fu riabilitato e da allora considerato un classico senza tempo.

Ma i guai con questo film non sono finiti per Bertolucci poiché qualche anno fa Maria Schneider svelò che la famosa scena del burro non era prevista in sceneggiatura, che fu un'idea di Brando con la complicità di Bertolucci e che pur essendo simulata la fece sentire in estremo disagio psico-fisico. Dal 2013 in poi, questa controversia è tornata ogni tanto a galla, tra smentite, scuse del Maestro e varie versioni della storia. In due momenti poi la diatriba si è fatta particolarmente accesa, nel periodo post #Metoo e in seguito alla scomparsa del regista. 

3. 50 sfumature di grigio (2015)

Solo quattro anni fa gli spettatori di tutto il mondo si lasciavano sconvolgere dalla storia del sadomasochista bello, giovane e ricco che si redime per amore di una giovane aspirante editrice incontrata per caso.

Traduzione cinematografica dell'omonimo libro di E. L. James, best seller e caso letterario, 50 Sfumature di Grigio (che prosegue con Nero e rosso) ha incontrato il favore del pubblico per il suo edulcorato mix tra elementi erotici e sadomaso, l’intramontabile mito del principe azzurro unita alla voglia irrefrenabile di sognare che anche il più perverso dei partner diventi l’uomo perfetto, per amore ovviamente. 50 Sfumature ha svolto in questi anni il ruolo che 9 settimane e ½ ha assunto negli anni 80’: scuotere gli animi assopiti di chi non ha ancora trovato il coraggio di osare di più, sperimentare e sognare, nella vita come nel sesso. 

50 sfumature di rossoHDUniversal Pictures Italia
Jamie Dornan e Dakota Johnson

Proprio per questo suo impatto sovversivo ma non troppo, continua ad essere citatissimo e amatissimo da una enorme fetta di pubblico ed ha fatto dei suoi protagonisti, Jamie Dornan nei panni di Christian Grey e Dakota Johnson in quelli di Anastasia Steele, due sex symbol. 

Nella sua forma letteraria, da il "buon esempio" in Book Club, film alla Sex & The city in cui delle audaci signore interpretate da intramontabili dive come Jane Fonda e Diane Keaton capiscono che la vita privata e sessuale non finisce certo con la terza età.

Se questo è l’effetto, lunga vita anche al fenomeno 50 Sfumature.  

4. La vita di Adele (2013)

Se un bacio saffico in Cruel Intentions, al numero 5 della lista, è il massimo che ci si potesse aspettare da un film per il grande pubblico ed ha suscitato tanto scalpore, figuriamoci un film come La Vita di Adele che contiene ben 7 minuti di esplicito rapporto sessuale tra Adele (Adèle Exarchopoulos) ed Emma (Lea Seydoux). Questo film ha oltrepassato i confini del Festival di Cannes per il clamore che ha fatto e in Italia non ci siamo risparmiati dallo scandalizzarci e dal commentare. 

La Vita di Adele - Adele e EmmaHDLucky Red Distribuzione
Lea Seydoux - Adeke Exarchopoulos

Una storia d’amore raccontata come solo il regista Abdellatif Kechiche sa fare, attento al linguaggio dei corpi, al desiderio ed alla tensione sessuale. La Vita di Adele è la riprova che anche il pubblico sofisticato del cinema d’autore si scandalizza e questo è un buon risultato perché nell’arte bisogna sempre osare. 

5. Shame (2011)

Alzi la mano chi non conosceva Michael Fassbender prima di questo film. Scommettiamo che fossero in tanti perché l’attore irlandese ha trovato la sua popolarità proprio con questo film diretto da Steve McQueen che scosse gli animi e gli ormoni del pubblico della Mostra del cinema di Venezia nel 2011 e che portò a Fassbender la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile.

Shame lo vedeva interpretare un uomo tormentato dalla dipendenza dal sesso e dalla pornografia, incapace di immergersi in una relazione sentimentale e con un rapporto al limite dell’incestuoso con la sorella, nel film interpretata da Carey Mulligan.

Un cocktail tra film d’autore ed erotico il cui seguito si è alimentato soprattutto grazie alle numerose scene di sesso iper-esplicito (in un appartamento fatto di grandi vetrate che non lasciano molto all’immaginazione) e anche una sequenza dove il regista lascia intravedere le doti “fisiche” di Fassbender. Il resto, tra polemiche e premi, è storia del cinema poiché Shame nella sua perversione rimane un film indimenticabile.

6. Secretary (2002)

Le relazioni sado-maso sul grande schermo hanno un precedente ben più perverso e strutturato di quella tra Christian Grey e Anastasia Steele. Ebbene sì perché nel 2002, il vero Mr Grey era James Spader che sottometteva in una relazione servo-padrone la malcapitata ma poi convinta Maggie Gyllenhaal, la sua, come suggerisce il titolo, segretaria. Nessun grande amore all’orizzonte ma un rapporto di co-dipendenza per un film che esplorava in maniera più onesta e chiara tutti i risvolti di simili pratiche sessuali.

Da rivedere per rivalutare il cambiamento della società e del pubblico in un solo ventennio. Da ricordare poi che è stato questo il film che ha lanciato la carriera della sorella del tutt'ora più famoso Jake Gyllenhal, Maggie, quasi da non credere.

7. Cruel Intentions (1999)

Di sessualmente esplicito o osé questo film aveva ben poco ma a ben vent'anni di distanza dalla sua uscita (quest'anno li festeggia) è ancora un classico hot per gli adolescenti anni 90’ e per quelli che verranno e vorranno recuperarne la visione. Perché? Innanzitutto per quel bacio tra la superba Selma Blair e la qui viziata e arrivista Sarah Michelle Gellar che fece vincere alle due attrici un MTV Movie Award per il Miglior Bacio all’epoca in cui il canale era il portavoce degli adolescenti. 

In seconda battuta perché con una colonna sonora di altissimo livello, trattava temi scomodi come bullismo, dipendenza sessuale e arrivismo e lo faceva con un tasso di tensione sessuale che si tagliava con il coltello. Bitter Sweet Symphony dei The Verve e Reese Witherspon che con un ghigno di soddisfazione e malinconia guida una decapottabile alla fine del film, ha fatto epoca.

8. L'amante (1992)

Anni 30', un adolescente francese incontra su un traghetto a Saigon un ricco uomo cinese e con lui inizia una relazione di sesso e amore intensa e passionale. Tratto dal romanzo semi-biografico di Marguerite Duras, L'amante racconta le avventure della protagonista attraverso la voce narrante di lei che ricorda, descrive le sue sensazioni, il suo sguardo su quest'uomo che l’ha iniziata al sesso ed ai piaceri della carne.

Diretto a Jean-Jacques Annaud, il film si collocava ai limiti del territorio Lolita e lasciava che i suoi protagonisti si scoprissero fin troppo in un’ambientazione che al caldo tra i due aggiungeva quello dell’afa estiva che infiamma gli animi.  

Il film ha portato la fama a Tony Leung Ka-Fai che insieme al suo omonimo Tony Leung Chiu-Wai, attore feticcio di Wong Kar-wai, rimane tra gli attori più amati del cinema cinese. 

9. Basic Instinct (1992)

Sharon Stone che accavalla le gambe: questa è l'immagine chiave di Basic Instinct. Cercare questo titolo su internet serve solo a confermare che insieme a 9 Settimane e 1/2 e Ultimo Tango a Parigi è tra i film più scandalosi e controversi della storia del cinema. A differenza poi di film più moderni come la trilogia di 50 Sfumature o la maggior parte di quelli degli anni 80', lascia quasi in secondo piano il protagonista maschile, un Michael Douglas in un momento florido della sua carriera, per dedicarsi totalmente a Sharon Stone, misteriosa, potente, accattivante e spiazzante. 

Che il binomio donne e libertà sessuale fosse una grande paura degli anni 90' che il cinema ha giustamente sentito il bisogno di elaborare e trasformare in thriller? 

10. Orchidea Selvaggia (1989)

A giudicare da 9 settimane e 1/2 e Attrazione Fatale, gli anni 80' hanno segnato l’apoteosi del sesso al cinema o per lo meno una certa ricerca nel rappresentare le relazioni erotiche sul grande schermo. Per fare tutto questo c’era bisogno di star come Mickey Rourke per suggellare il patto.

Orchidea Selvaggia insieme a Secretary, fa sembrare 50 sfumature quasi una pallida imitazione e non solo per le le sue scene di sesso tanto dettagliate e curate da sembrare vere ( c’è addirittura chi all’epoca pose la domanda agli attori) ma per l’immagine di questo pezzo grosso della finanza a cui piace circondarsi di belle macchine, elicotteri ( ricorda qualcosa?) e belle donne da sottomettere.

Sia Orchidea Selvaggia che 50 Sfumature di Grigio sono stati nominati ai Razzie Awards, gli Oscar ai peggior film ma fortunatamente per Christian Grey, il cinema ha la memoria corta ed è forse arrivato il momento di dimenticare il Mickey Rourke attuale e farsi una bella scorpacciata del suo sensuale carisma di allora accanto alla bella Carrè Otis, sua partner nel film e diventata sua moglie dopo le riprese. 

11. 9 settimane e 1/2 (1986)

A 9 settimane e ½ non servono presentazioni. A distanza di 33 anni, basta ancora ascoltare le prime note di “you can leave your hat on” di Joe Cocker per immaginare uno striptease alla Kim Basinger. Oppure ancora, se si pensa a legare cibo e sesso, un frigorifero rievoca ancora l'immagine di Rourke che fa di ogni alimento una fonte di ispirazione per giochi sessuali. 

Sottoveste bianca e luce soffusa, 9 settimane e ½ è un classico, anche perché ha insegnato che una buona intesa sessuale potrebbe essere una trappola. Su questa possibile conseguenza, il regista Adrian Lyne ci ha costruito una carriera con thriller e drammi a sfondo erotico come Attrazione Fatale, Proposta Indecente, Lolita e Unfaithful - L'amore infedele.

12. L'impero dei sensi (1976) 

Si può essere ossessionati sessualmente da qualcuno al punto da travalicarne anche la morte. Due persone possono essere così tanto ossessionate l’una dall’altra che il sesso continuo può addirittura non essere abbastanza. L’impero dei sensi di Nagisa Ōshima si pose proprio come obiettivo il dimostrare le conseguenze della troppa passione che sfocia in ossessione, ispirandosi alla storia vera di un gangster e della sua amante.

Considerato oggi un capolavoro del cinema d’autore, il film ha subito censure e moltissimi tagli a causa di numerose scene fin troppo esplicite tra cui una cruenta di evirazione e un’altra più colorita che coinvolge un uovo. Un film che vale la pena riscoprire per soddisfare ogni curiosità poiché ancora capace di scandalizzare, per la sua ipersessualità paradossalmente non erotica, anche lo spettatore più audace.

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