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Chicago elegge il suo nuovo sindaco, Lori Lightfoot: è donna, afroamericana e gay

Si chiama Lori Lightfoot e con il suo programma orientato all'abolizione delle diseguaglianze, ha ottenuto il 74% dei voti.

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56 anni. Afroamericana. Democratica. Dichiaratamente omosessuale. È questo il ritratto di Lori Lightfoot, la nuova sindaca di Chicago eletta nella notte del 03 aprile 2019. Un risultato storico: si tratta della prima donna nera – nonché della prima persona LGBT – a detenere un ruolo così prestigioso, fin dalle prime elezioni nel 1837. Un esito ancora più sorprendente, in una città famosa per la sua criminalità, spesso a sfondo razziale.

Tanto da essere stata ribattezzata da Spike Lee – nell'omonima pellicola del 2015, prodotta da Amazon Studios – come Chi-raq. Forse perché a Chicago, sottolinea un articolo de Il Fatto Quotidiano, “si muore più che in Iraq”. Soltanto nel 2018, infatti, sono stati segnalati 550 omicidi: equivalgono alla somma di quelli avvenuti a New York e a Los Angeles (entrambe città ben più popolose, che superano i 2,7 milioni di abitanti di Chicago).

Insomma, secondo il 74% degli elettori, è lei la persona giusta per risollevare il destino della “città del vento” – altro appellativo con cui è definita Chicago – segnata da criminalità, sparatorie quotidiane e un'ampia diffusione di armi. Complice una campagna elettorale basata proprio sul risanamento della corruzione e sul sostegno alle famiglie con basso reddito – ignorate dalle precedenti amministrazioni qui in Illinois.

Ma la prima sindaca omosessuale ha anche un'altra ambizione: lottare contro le diseguaglianze. Quelle razziali, sociali e di genere. In una metropoli nettamente divisa in due, dove i quartieri sud-occidentali sono popolati dai neri, mentre a nord troviamo il centro finanziario della capitale. E chi può farlo, meglio di lei?

La vittoria sull'altra candidata, la favorita Toni Preckwinkle – anche lei afroamericana – è stata netta. Si è trattato quasi di una lotta interna al Partito democratico, dove le idee progressiste della Lightfoot hanno prevalso su quelle moderate dell'avversaria. D'altronde la nuova sindaca, pur non avendo mai ricoperto cariche elettive, come ex procuratore federale ha condotto una commissione di vigilanza sulla polizia locale, accusata di diversi abusi di potere proprio a danno della comunità di colore.

Nel suo discorso di insediamento non ha paura a lanciare il suo messaggio alle generazioni più giovani. Le sue parole, sottolineate da un sorriso coraggioso e irriverente allo stesso tempo:

Stasera ci sono molti giovani ragazzi e ragazze che ci guardano e stanno vedendo l'inizio di qualcosa di leggermente diverso. Vedono una città in cui non importa di che colore sei, né, di sicuro, quanto sei alto e dove non importa chi ami, a patto che ami.

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