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Gigi Hadid: 'I miei genitori, immigrati, mi hanno ispirata a prendere posizione sull'immigrazione'

Gigi Hadid, non solo modella, ma anche figlia di immigrati e ambasciatrice dell'UNICEF con a cuore le sorti dei rifugiati nel mondo e di chi ha più bisogno. Recentemente, si è recata in Bangladesh per conoscere le storie di donne e bambini in fuga.

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Gigi Hadid, splendida modella, ha visto nascere la propria carriera nel 2011: da allora, il successo sembra inarrestabile e le collaborazioni con grandi brand – come Guess, Desigual, Maybelline, Chanel, Dolce & Gabbana, Moschino e Max Mara – non sono mai mancate. È apparsa su riviste come Vogue e sfilato sulla passerella alla New York Fashion Week, tra le tante.

Gigi non è, però, solo bellezza, ma è anche una donna impegnata: lo scorso agosto, in qualità di ambasciatrice UNICEF, si è recata in un campo profughi in Bangladesh, dove vivono 45mila rifugiati che scappano dalle persecuzioni. Come riportato da Variety, la Hadid ha incontrato donne e bambini e sta cercando di sensibilizzare il mondo circa la situazione che ha avuto modo di vedere con i propri occhi:

Penso che la parte più potente dell’incontro con i rifugiati sia stata la loro disponibilità e apertura a imparare come potrebbero migliorare la loro situazione. Volevano conversare, condividere le loro storie. Volevano educazione e strumenti per migliorare la propria vita.

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Jamtoli Refugee Camp, Cox’s Bazar, Bangladesh. Population: 45,470 (as of 21 Jun 2018). Across all the camps, 1.3 million people currently require humanitarian assistance, more than half of them are children. From January-July of 2018, UNICEF has enrolled 91,929 refugee children in emergency non-formal education, trained 2,762 teachers to support improved learning for refugee children, provided 146,670 refugee and host community children with psychosocial activities and/or Gender-Based Violence services, & have reached over 900 thousand people with oral cholera vaccines, primary healthcare services in UNICEF-supported facilities, and with the Penta 3 vaccine, protecting against life-threatening illnesses such as diphtheria and pertussis. Link in my bio to learn more 🇧🇩 @unicefusa @unicefbangladesh #CHILDRENUPROOTED

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Secondo l’UNICEF – organizzazione senza scopo di lucro, che fornisce assistenza sanitaria di emergenza, nutrizione e istruzione ai bambini in più di 190 Paesi – sono stati circa 122milioni i bambini salvati tra il 1990 e il 2016. Nel 2017, invece, sono stati 4milioni i bambini gravemente malnutriti che sono stati curati e 2,4miliardi le vaccinazioni finanziate per prevenire malattie mortali. Gigi ha conosciuto Caryl Stern, CEO di UNICEF USA:

Non ho mai avuto in mente una zona esatta o una crisi specifica, ma volevo che l’UNICEF mi mandasse ovunque fosse necessario.

La Stern è rimasta impressionata dalla volontà di Hadid di sfruttare la propria celebrità per parlare dei più bisognosi:

Penso che lei abbia davvero il desiderio di fare qualcosa per rendere il nostro mondo migliore. È venuta da me dicendo che ogni bambino dovrebbe avere un’infanzia.

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Today we also visited a @UNICEF Learning Center in the Shamlapur Refugee Camp, Cox’s Bazar, Bangladesh (Camp Population: 13,050). This is the 7-10 year old class, they are one class of 3 daily shifts (there is also a 4-6 y/o class and a 11-14 y/o class). Here they learn Burmese and English, Mathematics, and Life Skills (exercise, breathing, and self-hygiene), as well as given psychosocial support where they can openly discuss how they are doing emotionally. Their English teacher is a local lady from the host-community in Cox’s Bazar, and their Burmese teacher is a Rohingya refugee, both whom have been recently trained using an Emergency Curriculum developed for this crisis. @unicefbangladesh @unicefusa 📚✏️ #childrenuprooted

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La modella si è recata in Bangladesh per incontrare il popolo Rohingya, costretto a lasciare le proprie case per scappare dalla persecuzione religiosa dell’esercito del Myanmar: si è seduta in cerchio con donne e bambini, ascoltando le loro storie.

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Today at one of the ‘Women/Girl Friendly’ zones in the Jamtoli Camp: a safe place for women, young and old, to come learn basic education as well as personal hygiene, skills such as sewing, and also a place where they can share & connect with other women. We spoke about their personal stories & hardships, what they enjoy and benefit from currently in the refugee camps, what they still need, and what they hope for their futures. Their strength, bravery, and desire to learn and better their lives and the lives of their children is inspiring and encourages us / @unicefusa to continue to find new ways to support these amazing human beings during this crisis. @unicefbangladesh #childrenuprooted

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Gigi sa bene che i social media sono uno strumento importante per raccontare la storia di queste persone:

All’interno di un campo, io non sono nessuno. Sono lì per condividere un sorriso. Sono lì per condividere un momento con qualcuno. Quando me ne andavo e salivo in macchina, tutto quello che volevo fare era prendere tutto quello che avevo in testa e riversarlo nel mio smartphone, così da poter dare quelle informazioni al mondo. Volevo che le persone sperimentassero con me.

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This morning we visited the @UNICEF Child Friendly Space in Camp 9 of the Kutupalong Balukhali Refugee Camp, which sole purpose is to let kids be kids !!! 🙏💫 As well as psychosocial work to help them get through trauma through activities like art, they also can play sports, learn music, and learn to read & draw (some for the first time in their lives). Separate from educational spaces, the importance of these spaces is huge due to the fact that refugee children can spend a majority of the day working, usually collecting fire wood from miles away so their families can cook, taking care of siblings, helping around the house, etc., and here they can just focus on having fun! ☺️ Kutupalong Balukhali Population: 626,500. This is the “MegaCamp,” it has 23 of the 32 camps within it. Link in my bio to learn more 🇧🇩 @unicefusa @unicefbangladesh

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Nel 2017, Hadid ha anche marciato a New York contro il divieto di ingresso da sei Paesi a maggioranza musulmana proposto da Donald Trump. La modella 23enne ha spiegato di sentirsi particolarmente toccata da questo argomento, a causa dei propri genitori:

Ho visto due persone che venivano dal niente e hanno avuto l’opportunità di venire in questo Paese ed essere grandiose. Questo Paese è stato costruito dagli immigrati. È grande grazie agli immigrati. (…) Questo è quello che l’America dovrebbe essere, per me. Dovrebbe essere un luogo condiviso con chiunque voglia esplorare, imparare e crescere.

Mohamed Hadid e Yolanda Hadid, genitori di Gigi, sono entrambi immigrati negli Stati Uniti.

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