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Nasce Q, l'assistente vocale di genere neutro contro gli stereotipi di genere

Né uomo, né donna. Creato da un team di linguisti, designer del suono ed esperti di tecnologia, Q è la voce che va contro le distinzioni di genere.

assistente vocale istock

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Anche il mondo dell'intelligenza artificiale si prepara ad una rivoluzione in nome dell'uguaglianza dei generi. Alexa, Cortana, Siri: non è un caso se la maggior parte degli assistenti vocali sia “servito” da una voce femminile. Secondo alcuni studi, infatti, le persone preferirebbero ascoltare un tono maschile per i comandi autoritari – come nel caso dei macchinari industriali –, ma opta ancora per una voce da donna quando è richiesta assistenza. Chi, infatti, meglio di una donna, può assolvere al ruolo di “aiutante” a cui comandare i nostri bisogni?

Q nasce da questa esigenza: creare un assistente vocale genderless che superi questa distinzione obsoleta e discriminante. Ma come suona una voce neutra?

Ideato da un team di esperti di Virtue – agenzia creativa di Vice – in collaborazione con gli organizzatori del Copenhagen Pride, oggi Q è ancora un prototipo in fase embrionale. Non ancora implementato in nessun dispositivo, potrebbe tuttavia diventare a breve la voce guida del nostro quotidiano.

Secondo gli ingegneri che l'hanno ideato, Q scavalca l'attuale distinzione di genere. Ma segna anche un importante passo nel futuro dell'intelligenza artificiale, con la prospettiva di rimodulare, per il futuro, la nostra percezione dei sessi. E non si tratta dell'unico aspetto positivo. Sempre secondo il team, se andiamo oltre la distinzione uomo-donna, notiamo che esiste una fascia di persone che non si identifica in nessuno dei due generi. Creare una voce genderless potrebbe aiutarle a sentirsi meno discriminate.

La nascita di Q

La creazione di Q è stata seguita da uno speciale team di sound designer, linguisti ed esperti di tecnologia. In una prima fase è stato chiesto ad una ventina di persone – maschi, donne, transgender e non-binarie – di leggere ad alta voce la stessa frase, con l'idea di sovrapporre i toni. Tuttavia la strategia non si è rivelata soddisfacente in quanto le persone leggevano con una diversa velocità ed intensità e scandivano in maniera differente alcune parole.

Gli esperti hanno quindi pensato, successivamente, di lavorare sul timbro di ogni singola voce – dal quale, poi, dipende la nostra percezione del sesso – alla ricerca di una frequenza che risultasse neutra. Manipolando il pitch, il tono ed i filtri hanno finalmente individuato il range adatto al loro scopo: tra i 145 e i 175 herz.

Una volta modificate, le singole voci sono state sovrapposte tra loro. Come ultimo step della ricerca, sono state interpellate più di 4.500 persone per “votare” le voci su una scala da 1 (uomo) a 5 (donna).

Q è il risultato della loro scelta.

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