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Guccione e il mare: la retrospettiva dell'artista al Museo d'arte di Mendrisio

A pochi mesi dalla scomparsa dell'artista, una mostra che ne celebra la ricerca stilistica, visitabile dal 7 aprile al 30 giugno 2019.

Cielo e nuvole a Punta Corvo (cat. 55), 2006, pastello su carta, 62.5 x 67.5 cm, Galerie Claude Bern Guccione, collezione privata | Ufficio stampa

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Fissare il mare, per coglierne l’essenza in quell’infinito movimento: questo, potremmo riassumere, era lo scopo di Piero Guccione, artista italiano scomparso nell’ottobre del 2018.

Il Museo d’arte di Mendrisio dedica alle opere dell’artista siciliano una mostra che aprirà al pubblico il 7 aprile e sarà visitabile fino al 30 giugno 2019.

Questa prima retrospettiva post mortem, vuole ripercorrere il viaggio attorno al mare di Guccione e lo fa mettendo in mostra cinquantasei opere dell’artista, realizzate a olio o a pastello. Una produzione iniziata negli anni Settanta e portata avanti fino alla fine. 

Luna d'agosto (cat. 29), 2005, olio su tela, 76 x 105 cm, Collezione privata, RomaHDGuccione, Collezione privata | Ufficio stampa
Luna d'agosto (cat. 29), 2005, olio su tela, 76 x 105 cm, Collezione privata, Roma

Dalla sinergia fra il Museo d’Arte Mendrisio e l'Archivio Piero Guccione è nata questa selezione di capolavori, che intendono guidare lo spettatore attraverso la ricerca di Guccione, che negli anni si è evoluta, pur non abbandonando quell’intento così ben espresso da una frase dell’artista stesso:

Mi attira l'assoluta immobilità del mare, che però è costantemente in movimento.

Mare a Punta Corvo (cat. 21) 1995-2000 olio su tela 86 x 113 cm Collezione privataHDUfficio stampa | Guccione Collezione privata
Mare a Punta Corvo (cat. 21) 1995-2000 olio su tela 86 x 113 cm Collezione privata

Una ricerca che è arrivata fino ai limiti dell’astrazione, pur conservando un forte legame con la realtà e quel mare che ha da sempre incantato l’artista. Punto focale di alcune opere è poi il confine che divide terra e cielo, quello linea sottile chiamata orizzonte e che ritorna nelle opere di Guccione come un asse intorno a cui è stato costruito il quadro.

La mia pittura oggi va verso un'idea di piattezza che contenga l'assoluto, tra il mare e il cielo, dove quasi il colore è abolito, lo spazio pure. Insomma, una sorta di piattezza, che però, in qualche modo, contenga un dato di assolutezza, di una cosa che assomiglia a niente e che assomiglia a tutto.

Il catalogo della mostra è edito dal Museo d’arte Mendrisio e documenta con fotografie e schede tutte le opere in mostra, introdotte dai contributi di studiosi e seguite da apparati riportanti una bibliografia scelta e una selezione delle esposizioni. 

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