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Pakistan, professore universitario accoltellato: reputato blasfemo

Organizzava party di benvenuto per matricole, uomini e donne. Secondo l'assassino, uno studente radicalizzato, offendeva l'Islam

Polizia pakistana Getty Image

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Il reato di blasfemia ha risparmiato Asia Bibi, assolta dalla Corte Suprema del Pakistan dopo otto anni di carcere. Era stata condannata a morte con l'accusa di aver offeso il profeta Mohamed. Per Khalid Hameed, docente universitario a capo del dipartimento d'Inglese del Sadiq Egerton College di Bahawalpur, invece, quell'accusa è stata fatale.

Il docente è stato ucciso dal fanatismo religioso di uno studente di vent'anni. Il motivo: Khaled Hameed si sarebbe espresso contro l'Islam. Per Khateeb Hussain- questo il nome dell'assassino, un giovane radicalizzato, studente del terzo anno - è stato imperdonabile che il professore avesse organizzato un party di benvenuto per le nuove matricole. Un rinfresco che univa maschi e femmine. Da qui l'accusa di blasfemia all'insegnante. E le tre coltellate, due all'addome e una alla testa. 

Pakistan, professore ucciso accusato di blasfemia

L'omicidio è avvenuto il 20 marzo. Tanta la rabbia e il dolore: il College ha deciso di rinominare il dipartimento in onore del professore Khaled Hameed. I suoi studenti lo hanno ricordato partecipando a una preghiera commemorativa lo scorso 25 marzo. 

"Era un uomo buono", hanno dichiarato ai microfoni di Samaa TV: "Non ha mai detto nulla che potesse essere contrario alla religione". Quanto accaduto ribadisce la necessità di un reale percorso di deradicalizzazione. Lo sostiene anche Samson Salamat, presidente del Rwadari Tehreek - Movimento interreligioso per la tolleranza - ad Asia News: "È giunto il momento che il Pakistan apra gli occhi e metta al bando i gruppi terroristici. Se non si deradicalizza la società, ci saranno altre lacrime e dolore". 

"Il Pakistan ha guadagnato un'indesiderabile reputazione di Stato terrorista, che è un’esagerazione. Tuttavia non c’è dubbio che esso abbia alimentato il peggior tipo di mentalità. Non c’è differenza tra Khateeb Hussain e Tarrant Brenton, l’uomo che ha aperto il fuoco contro i fedeli che pregavano nelle moschee in Nuova Zelanda", ha concluso Ishtiaq Ahmed, professore emerito della Stockholm University. 

Secondo Dawn News TV, la notizia della morte in ospedale di Khaled Hameed non ha scomposto l'assassino. Nessun rimorso, anzi, durante la confessione avrebbe manifestato soddisfazione per le proprie azioni. E alla domanda sul perché non abbia preferito procedere per vie legali, Khateeb Hussain avrebbe risposto di non riporre più fiducia in una legge che "sta liberando i blasfemi".  

Il figlio del professore ha parlato del "lavaggio del cervello" che contagia i giovani, ai media pakistani. E si è chiesto che cosa intenda fare il governo per migliorare una situazione sempre più esasperata nel sud del Punjab: "Queste cose sono accadute prima, e continuano ad accadere. Ma fino a quando? Quante altre vite?".

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