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Sal: recensione del delizioso romanzo d'esordio di Mick Kitson

Due sorelle e il progetto di vivere nei boschi: trama e recensione del romanzo pubblicato da Einaudi.

Cover di Sal Einaudi

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Il libro d’esordio di Mick Kitson è il lucido racconto in prima persona di una tredicenne che, per scappare a un mondo che le ha imposto di crescere troppo in fretta, va a vivere nei boschi insieme alla sorella. Il titolo del romanzo è il nome di questa ragazzina: Sal. Perché lei è la vera protagonista di questa storia, anche quando l’attenzione della narrazione non è focalizzata su di lei, anche quando il racconto si concentra su uno degli altri (pochi) personaggi.

Einaudi regala ai lettori un altro romanzo intenso, mai banale, ben scritto. Una storia precisa e ben costruita, che, una volta terminata, manca già. Ecco la trama e la recensione di Sal, romanzo d’esordio di Mick Kitson.

Sal: la trama del libro

Coinvolgente e appassionante

Einaudi

Sal
Coinvolgente e appassionante

Einaudi

Sal

€ 15,30

L’inizio del romanzo è già ambientato nel bosco. I fatti che hanno condotto Sal e Pepa lì sono già accaduti e il lettore li apprenderà poi, in tutta la loro gravità, a mano a mano che la lettura procede. Sal ha deciso di organizzare la fuga e la sopravvivenza nei boschi lasciandosi dietro una madre alcolizzata e il suo ennesimo compagno, che da qualche tempo ha iniziato ad abusare della ragazzina. Quando l’uomo minaccia di abusare anche di Pepa,

Sal capisce che non può più aspettare ed elabora un piano pragmatico, lucido e ben congeniato. Da quando arrivano nel bosco, le due bambine sono costrette a fronteggiare sfide impensabili, alcune rese affrontabili grazie alla meticolosa preparazione di Sal, che prima di scappare ha imparato la vita nella natura selvaggia guardando video su Youtube. Ma non a tutto ci si può preparare, e Sal a un certo punto è costretta a fidarsi di quegli adulti che, in passato, l’hanno tante volte ferita e delusa.

La recensione di Sal

La narrazione di Kitson dà voce a Sal: l’intero racconto è infatti fatto in prima persona dalla ragazzina e lo stile rispecchia le ingenuità e i pensieri di una tredicenne come può esserlo Sal, estremamente meticolosa e organizzata, decisa ma anche fragile. Così Sal alterna il racconto delle nozioni di sopravvivenza che ha imparato a quello del piano che ha dettagliatamente studiato prima di scappare, parla in maniera a volte diretta a volta celata degli abusi subiti e altre volte racconta della madre, con un misto di rabbia inespressa e tristezza.

La voce di Sal è ricca di emozioni, alcune dirompenti altre soffocate e la bravura di Kitson è riuscire a trasmettere tutte queste sfumature senza che la narrazione si volga troppo all’interno del personaggio, perdendo di dinamicità. Sal è un romanzo estremamente concreto, che porta il lettore a immaginarsi a vivere nella capanna di rami insieme alle due bambine, lotta con loro per accendere il fuoco e per ripararsi da vento e neve.

In questo romanzo si contano circa dieci personaggi, alcuni dei quali accennati solo in alcuni passaggi, eppure non annoia mai, perché a Sal e Pepa ci si affeziona e si lotta insieme a loro in ogni pagina, curiosi di scoprire come andrà a finire il romanzo. E, senza svelare nulla, posso dire che il finale non delude affatto, chiudendo in maniera coerente il racconto.

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