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Ora legale 2019: quando arriva e come gestire al meglio il cambio d'orario

L’ora legale potrebbe sparire dal 2021, quindi per un po’ dovremo combattere con il cambio dell’orario due volte l’anno. Ecco quando arriva nel 2019 e i consigli pratici per sopravviverle al meglio.

Un orologio a sveglia iStock

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Alla fine di marzo torna un appuntamento che rende insofferente molti: l’ora legale. Ancora una volta, dunque, ci troveremo a spostare le lancette avanti di un’ora, con la fronte prospettiva di 60 minuti di sonno in meno il giorno successivo.

L’ora legale è stata introdotta nel 1916 in Italia (in Europa l’uniformazione è avvenuta nel 1996) ma venne formulata già da Benjamin Franklin in Francia nel 1784. Lo scopo di tale misura è quello di ridurre i costi dell’energia elettrica, sfruttando un’ora in più di luce solare. Fino a qualche anno fa è stata estremamente efficace in tal senso ma il vantaggio è andato riducendosi, visto che ormai l’energia elettrica è utilizzata per una miriade di dispositivi che fanno parte della vita quotidiana, a prescindere dalla semplice illuminazione degli ambienti domestici, di lavoro o pubblici.

In più, la sempre più diffusa insofferenza nei confronti di un significativo cambio di ritmo due volte all’anno ha spinto una gran quantità di persone a chiedere che l’ora legale o quella solare venissero abolite. La proposta è stata votata favorevolmente dal Parlamento Europeo e se venisse confermata porterebbe all’adozione di un regime definitivo a partire dal 2021. Per chi detesta dover cambiare l’orario dei propri orologi, dunque, ci sono ancora almeno due anni di sofferenze, ma è bene sapere che esistono anche dei modi per attutire il colpo del cambio dell’ora. 

Quando scatta l’ora legale nel 2019?

Un orologio su una scrivaniaHDiStock

L’ora legale per il 2019 scatterà nella notte tra il 30 e il 31 marzo, alle 02.00 del mattino. In quel momento bisognerà portare le lancette avanti di un’ora, alle 03.00.

Non vi si può sfuggire, ma con qualche accortezza è possibile sopravvivere più o meno indenni all’arrivo dell’ora legale. Ecco qualche consiglio per superare indenni i postumi dell'ora legale.

1. Niente alcol, zucchero e caffeina

Una donna tiene in mano una tazza di caffèHDiStock

Come se l’ora legale non fosse già detestabile di suo, uno dei rimedi per alleviare il trauma che porta con sé è altrettanto fastidioso. Infatti, sebbene le ragioni per godersi un drink con gli amici, soprattutto il sabato sera, siano inesauribili, alla vigilia del cambio dell’ora legale si consiglia di evitare il consumo di alcolici. È dura, ma purtroppo bisognerà contenersi: l’alcol, infatti, rende difficile dormire in maniera davvero ristoratrice.

Stesso discorso per la caffeina assunta nel tardo pomeriggio o in serata (non preoccupatevi, tornerete ad incontrarla la domenica mattina) e per gli zuccheri, i cibi con grassi saturi e poche fibre, che sono tutti nemici del sonno, per cui rendono più probabile sentirsi stanchi al risveglio, l’indomani. Nella lista nera degli agenti che disturbano il sonno c’è anche il fumo, quindi rassegnatevi, quel sabato sera sarà miserabile. 

2. Stabilire un orario per dormire

Una donna che dorme a lettoiStock

Il metodo migliore per non soccombere alla scompaginazione delle nostre giornate è cercare il più possibile di mantenere la routine, assicurando le ore necessarie di sonno (in genere, 7 o 8). Quindi ogni giorno bisognerà stabilire l’orario esatto in cui addormentarsi, e fare in modo di organizzare il resto della giornata in maniera da non sforare quel limite.

3. Rimanere attivi durante il giorno

Due donne che fanno attività fisicaHDiStock

Vale per grandi e bambini: quanto più ci stanchiamo durante la giornata, tanto più riusciremo ad addormentarci facilmente e profondamente durante la notte. Per tutti gli eroi che praticano regolarmente attività sportive di sera, è sempre bene assicurarsi di finirle due ore prima di addormentarsi, per dare tempo al corpo di rilassarsi.

Può aiutare anche un breve riposino (massimo 20 minuti) durante la giornata, se questa fosse particolarmente stressante. 

4. Seguire il ritmo del sole

Dei girasoliiStock

Una delle grandi massime per un riposo ristoratore è quella di far coincidere il ritmo del sonno/veglia con le ore di luce e buio durante la giornata (i famosi ritmi circadiani), quindi è fondamentale garantirsi qualche minuto di sole la mattina e nel pomeriggio. E se non fosse possibile uscire dall’ufficio durante la giornata, si può almeno cercare di passare quelle pause in una stanza in cui arrivi molta luce naturale. 

5. Bando agli schermi di telefoni, tablet e PC

Una persona utilizza uno smartphoneHDiStock

Altra regola d’oro che andrebbe seguita quotidianamente è quella di non addormentarsi guardando gli schermi dei dispositivi quali smartphone, tablet o computer. Ancora di più, esistono anche delle app che permettono di filtrare la luce blu degli schermi per evitare di affaticare gli occhi (come Iris, f.lux o Twilight) o, e saranno grandi alleati per combattere la stanchezza che viene con l’introduzione dell’ora legale.

6. Fare una doccia fredda di mattina

Una donna in una vasca da bagnoHDiStock

È vero che questa lista sembra sempre più una ricetta di tortura e privazioni, ma un nemico subdolo come l’ora legale si combatte così. Ecco allora che a partire da domenica mattina, tutti coloro che accusano di più il cambio dell’ora dovranno fare in modo di non rimanere troppo a lungo a letto, e un modo per aiutarsi a scrollare di dosso la sonnolenza è una doccia fredda.

L’esposizione al freddo, infatti, aumenta la produzione di norepinefrina, l’ormone che ha un ruolo importante nel ciclo sonno/veglia. Per conciliare invece una buona notte di riposo, la sera si consiglia un bagno caldo, magari con sale di Epsom.

Insomma, la parola d’ordine è non soccombere e mantenere il più possibile inalterata la propria routine. Magari ci vorrà un po’ di tempo e qualche sforzo per riprendere familiarità col nuovo ritmo ma possiamo farcela, e visto che ci saremo sforzati, potremo anche concederci qualsiasi ricompensa riteniamo opportuna!

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