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Cancro al seno: le nuove scoperte per predire il rischio di recidiva

Dei ricercatori hanno scoperto che il cancro al seno si distingue in 11 diverse malattie, e la sua struttura interna potrebbe aiutare a predire rischio di recidiva.

Un fiocco rosa Miguel Á. Padriñán via Pexels

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Uno studio pubblicato il 13 marzo sulla rivista scientifica Nature dimostra che il cancro al seno si distingue in realtà in ben 11 diverse malattie, e che l’analisi della struttura interna di questi tumori può permettere di predire quali donne hanno più chance di guarire e in quali casi invece aumenta il rischio di recidiva.

I ricercatori sperano che approfondendo questo studio si possa arrivare a identificare con maggior esattezza le persone che hanno più bisogno di monitorare la propria situazione e a poter rassicurare coloro per cui il rischio della recidiva è minore. L’associazione Cancer Research UK dice che si tratta di una ricerca “incredibilmente incoraggiante”, anche se questo studio non è ancora pronto per essere utilizzato diffusamente.

La ricerca è stata condotta da scienziati delle università di Cambridge e Stanford, i quali hanno analizzato minuziosamente circa duemila tumori al seno, e la classificazione che ne hanno tratto va molto oltre le teorie della medicina moderna: finora, infatti, ogni cancro al seno è stato considerato come espressione di una sola malattia, e la classificazione viene realizzata in base a come e quanto il tumore reagisca all’estrogeno o a terapie mirate come quella col farmaco Trastuzumab (commercialmente conosciuto come Herceptin). Lo studio di Rueda, Sammit e degli altri scienziati, invece, ha analizzato le mutazioni genetiche all’interno del tumore per dividerli in diverse categorie.

Un fiocco rosaHDPixabay

Lo stesso gruppo di studiosi infatti aveva dimostrato che esistono ben 11 tipi di cancro al seno, ciascuno con cause e terapie diverse. Dopo 20 anni di studi, questi ricercatori sono in grado di indicare quali tipi di cancro al seno presentano maggiori possibilità di riapparire. Il prof. Carlos Caldas ha detto alla BBC: “È uno studio dal punto di vista biologico, si tratta della struttura molecolare del tumore”.

Una volta per tutte dobbiamo smettere di parlare del cancro al seno come un’unica malattia, è una costellazione di 11 malattie.

E ha aggiunto: “Questo è un passo importante verso una medicina sempre più precisa”.

Dall’analisi è emerso ad esempio che uno dei tipi di cancro più difficili da curare (il cancro triplo negativo), non è un solo tipo di malattia, ma due. Caldas dice: “Uno in cui se le donne non sono in recidiva entro cinque anni sono probabilmente state curate, ma un secondo sottogruppo è molto più a rischio di una recidiva più in là nel tempo”. Sono stati poi individuati altri quattro gruppi, tutti promossi dagli estrogeni, con un rischio di recidiva “marcatamente più alto”: per donne che ne soffrano, dunque, sarebbe più indicata una terapia ormonale a termine più lungo con medicine come il tamoxifene.

Come sottolinea James Gallagher nel commentare la notizia, questo studio mostra il futuro di una medicina più personalizzata, con trattamenti su misura per le specifiche cause di cancro di ciascun individuo, una strada che la ricerca ha intrapreso già da tempo ma che è ancora piuttosto lunga.

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