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Kim Kardashian si pronuncia (di nuovo) contro la pena di morte

Kim Kardashian ha preso, ancora una volta, posizione contro la pena di morte, dopo la decisione del Governatore Gavin Newsom di sospendere le condanne a morte nello Stato della California.

Kim Kardashian Getty Images

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Kim Kardashian, coniugata West, ha recentemente espresso la propria opinione in merito alla pena di morte in California, sperando che questa possa essere abolita. L’influencer 38enne ha rivelato di stare lavorando con il Governatore Gavin Newsom, affinché venga posta fine alla pena di morte nello Stato della California.

Questo ultimo anno, mi sono immersa nello studio del sistema di giustizia penale. Ho visitato le prigioni, incontrato persone incarcerate e aiutato in alcuni casi di ingiustizia, inclusi due casi di pena di morte.

Ha twittato la Kardashian. Attualmente – come riportato dal New York Times - sono 737 le persone condannate alla pena di morte in California, ovvero un quarto dei condannati a morte in tutti gli USA. Il Governatore Newsom ha affermato:

Non posso sottoscrivere l'esecuzione di centinaia e centinaia di esseri umani, sapendo che tra loro potrebbero esserci degli innocenti.

Le esecuzioni dovrebbero, infatti, avvenire durante il mandato del nuovo Governatore Newsom. L’ordine esecutivo firmato da quest’ultimo prevede la sospensione di tutte le condanne a morte dello Stato e la possibilità di trasformarle in ergastoli. Misure simili sono state prese in passato in Colorado, Oregon e Pennsylvania.

Non è la prima volta che Kim interviene sul sistema giuridico della California. Come riportato dal Daily Mail, pare che la Kardashian abbia pagato l’affitto a Matthew Charles, ex detenuto per possesso di droga e armi non registrate, in difficoltà perché non trovava un posto dove vivere.

Ho appena ricevuto una notizia meravigliosa stasera e devo condividerla con tutti. Kim Kardashian West ha saputo della mia situazione e ha deciso di aiutarmi.

Aveva scritto Charles sul proprio profilo Facebook. Già lo scorso anno, la star aveva cercato di utilizzare la propria fama per sensibilizzare e impedire che Kevin Cooper venisse ucciso: l’uomo venne, comunque, condannato alla pena di morte per aver assassinato quattro persone, tra cui due bambini di dieci anni.

Ho incontrato e apprezzo molto il Governatore Newsom e la sua decisione di contribuire a porre fine alla pena di morte in California. I pregiudizi razziali e le ingiustizie scorrono nel sistema giudiziario, soprattutto quando si tratta della pena di morte.

Ha proseguito l’imprenditrice madre di North, Saint e Chicago.

Non dovremmo essere tranquilli all'idea che una persona innocente possa essere giustiziata. Spero che possiamo trovare soluzioni migliori che si concentrino di più ad aiutare le vittime, dando la priorità a giustizia ed equità.

In passato, tra le altre cose, Kim Kardashian ha espresso il proprio sostegno a favore della riduzione delle condanne per reati di droga non violenti.

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