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Facebook, Instagram e WhatsApp down: cosa è successo ai social di Zuckerberg?

Migliaia gli utenti che hanno riscontrato malfunzionamenti su Facebook, Instagram e WhatsApp, nella giornata di ieri. Per diverse ore, non è stato possibile inviare messaggi, postare e, in alcuni casi, addirittura accedere ai social in questione.

Una ragazza su Facebook Getty Images

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Un blackout ha colpito i social per diverse ore, nella giornata di ieri. A essere interessati dai numerosi problemi sono stati Facebook - incluso Messenger - Instagram e WhatsApp, tutti social e app appartenenti alla Facebook Inc. La maggior parte degli utenti poteva navigare, ma non riusciva a comunicare, ad aggiornare i propri feed, scrivere messaggi, inviare vocali, postare foto e video o visitare i profili che presentavano continui errori; ad altri ancora non era possibile neppure accedere ai servizi e molti si sono ritrovati sbattuti fuori dalle piattaforme in questione, senza possibilità di riloggare.

Come evidenziato da DownDetector, Facebook, Instagram e WhatsApp sono andati in tilt in contemporanea, intorno alle 17:00 circa. I problemi sono durati diverse ore e, ancora adesso, qualcuno segnala dei malfunzionamenti nell’accedere ad alcune pagine. Ad essere interessata non è stata soltanto l’Italia, ma il mondo intero: Stati Uniti, Gran Bretagna, Spagna, Danimarca, Turchia, Brasile, Argentina e Messico, solo per citarne alcuni.

Intorno alle 22:30 di ieri sera, Facebook ha dichiarato di essere a conoscenza dei problemi e di stare lavorando per riuscire a risolverli. La ripresa del servizio, seppur molto lenta, è iniziata durante la notte.

Come spesso accade in questi casi, gli utenti che hanno riscontrato i problemi hanno iniziato a chiedersi cosa stesse succedendo, inondando Twitter di tweet. Facebook ha subito escluso che il disservizio potesse essere causato da un attacco informatico, come puntualizzato sul proprio profilo Twitter:

Siamo concentrati a lavorare per risolvere il problema il prima possibile, ma possiamo confermare che il malfunzionamento non è legato a un attacco DDoS.

Secondo l’azienda di Mark Zuckerberg, quindi, non si è trattato di un attacco “denial-of-service distribuito”, ossia quando diverse fonti mirano a un unico sito, inondandolo di richieste per renderlo inaccessibile agli utenti.

Migliaia le segnalazioni da parte degli utenti e il CODACONS, nel frattempo, tramite un comunicato stampa, ha fatto sapere:

Utenti e imprese, che hanno subito un danno materiale a causa dei disservizi registrati oggi sulle piattaforme Facebook e Instagram, dovranno essere risarciti. Per tale motivo, abbiamo deciso di scrivere a Facebook chiedendo di prevedere forme di indennizzo per tutti quegli utenti che, a causa dei disservizi odierni, abbiano subito danni materiali. Utenti che possono rivolgersi all’associazione per segnalare il proprio caso e valutare attraverso il Codacons eventuali iniziative da intraprendere.

In Italia, è sempre maggiore il numero di cittadini e imprese che utilizzano i social network per lavorare; motivo per cui il blackout potrebbe aver arrecato dei danni economici importanti.

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