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Irish Film Festa 2019: atmosfere d'Irlanda a Roma nella 12ma edizione del festival

Dal 27 al 31 marzo, proiezioni di film, cortometraggi e documentari, incontri e mostre a Roma dedicati all'Irlanda.

Irish Film Festa:locandina Irish Film Festa | Ufficio stampa

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L’Irlanda in Italia: arriva a Roma, dal 27 al 31 marzo, la dodicesima edizione dell’Irish Film Festa. La manifestazione interamente dedicata al cinema irlandese è creata e diretta da Susanna Pellis, prodotta dall’associazione culturale Archimedia e realizzata in collaborazione con Irish Film Institute, con il sostegno di Culture Ireland, Screen Ireland, Turismo Irlandese e il patrocinio dell’Ambasciata d’Irlanda in Italia e delle Biblioteche di Roma.

Ecco il programma, le novità e gli eventi che porteranno alla Casa del Cinema di Roma un assaggio di Irlanda, attraverso immagini, parole e storie.

Film e cortometraggi in anteprima, conferenze e incontri con personalità di spicco del mondo cinematografico e culturale irlandese: Roma si prepara ad accogliere un’altra ricca edizione di questo festival, nato ormai dodici anni fa.

Un’edizione con almeno una novità, l’attenzione al documentario, e almeno una consuetudine, la predilezione per gli attori. Nel primo caso segnaleremo lo stato di salute di un genere in cui l’Irlanda da qualche anno propone grande varietà e notevole sperimentazione; mentre per quel che riguarda gli attori avremo il piacere di vederli in diverse vesti: non solo da interpreti quindi, ma anche da scrittori, registi, fotografi… e non sarà mai una delusione.

Locandina di Unquiet gravesHDRelapse Picture

Queste le parole del direttore artistico Susanna Pellis, e il programma le dà ragione.

Il film d’apertura sarà The Drummer and the Keeper di Nick Kelly, che racconta l’amicizia tra due adolescenti: Gabriel, batterista affetto da disturbo bipolare e Christopher, che soffre della sindrome di Asperger. Il film è stato premiato come migliore opera prima al Galway Film Fleadh 2017.

L’ospite d’onore di quest’anno sarà l'attore nordirlandese (per metà italiano) John Lynch, classe 1961 che ricordiamo per il film Nel nome del padre di Jim Sheridan. L’attore incontrerà il pubblico del festival sabato 30 marzo e condurrà una masterclass di recitazione.

Frame di Metal HeartHDTreasure Entertainment

Tanti poi i film in programma: il dramma storico ambientato nell’anno della Grande Carestia Black ’47 (anteprima italiana), l'esordio alla regia dell'attore Hugh O'Conor con Metal Heart, Lamb di Colin Gregg, il thriller The Dig (anteprima italiana) e tanti tanti altri (trovate il programma completo sul sito della manifestazione).

Spazio anche ai documentari irlandesi: la dodicesima edizione dell’Irish Film Festa dedica un focus e un panel di approfondimento chiamato Isle of Docs. Nel pomeriggio di venerdì, filmmaker italiani e irlandesi saranno presenti per raccontare e approfondire questa realtà. Nei giorni del festival sono quindi in programma diverse proiezioni di documentari: da The Lonely Battle of Thomas Reid di Feargal Ward sulla lotta di un agricoltore contro una multinazionale a Unquiet Graves, sul massacro di Ballymurphy, da Hear My Voice di Brendan J. Byrne (proiezione speciale per il festival), dedicato a chi ha perso persone care dirante il conflitto in Irlanda del Nord a The Mam Trasna Murders di Colm Bairéad, che ricostruisce il brutale omicidio di un’intera famiglia della comunità rurale di Joyce Country.

Come da tradizione, non mancheranno poi i cortometraggi: quest’anno saranno sedici le opere in concorso, divise in due categorie (Drama e Documentary). Saranno quindi proiettati cortometraggi di Edward Cleary, David Moody, Mark McCauley, Laura Kavanagh, Francis Magee, Phelim Drew e tanti altri come il veterano del cinema irlandese Bob Quinn che presenta fuori concorso Bog Graffiti.

Non mancherà infine una produziona televisiva dal titolo Derry Girls, una brillante sit-com ambientata negli anni Novanta.

Non solo cinema

Foto edizione 2018HDFabrizio Perilli

Nei giorni del festival, la Casa del Cinema ospiterà anche una mostra fotografica: una ventina ritratti di registi e attori irlandesi, scatti dai backstage e foto di scena firmati da Hugh O'Conor. Ecco allora che potrete ammirare gli scatti agli attori Moe Dunford, Andrew Scott e Barry Keoghan o della fondatrice del pluripremiato studio di animazione Cartoon Saloon Nora Twomey.

Le opere di Hugh O'Conor sono state esposte presso la Royal Hibernian Academy di Dublino e alla Royal Ulster Academy di Belfas e il suo lavoro è pubblicato sull’Irish Times, il Sunday Times e su riviste come Calle e Le Negatif.

Questa mostra si inserisce nel Mese della Fotografia, iniziativa a cura dell'Associazione FARO e che coinvolge anche altre realtà romane.

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E per gli amanti della lettura, ci sarà IFFbooks: la sezione, inaugurata la scorsa edizione, avrà come ospite lo scrittore Karl Geary, che incontrerà il pubblico giovedì 28. Il suo romanzo d’esordio, intitolato Montpelier Parade è uscito nel 2017 (in Italia con Playground Libri/Fandango Editore ). Ambientato nella Dublino degli anni Ottanta, racconta la storia d'amore tra un adolescente irlandese e una donna inglese.

Se capitate a Roma nei giorni del festival e sentite la voglia di sprofondare nella cultura irlandese, non perdetevi questa ricca edizione dell’Irish Film Festa.

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