Stai leggendo: Esplorando l'antologia di racconti Cat Person, caso editoriale dell'anno firmato Kristen Roupenian

Letto: {{progress}}

Esplorando l'antologia di racconti Cat Person, caso editoriale dell'anno firmato Kristen Roupenian

Einaudi porta in libreria l'attesissima antologia di racconti brevi di Kristen Roupenian, l'autrice che ha calamitato l'attenzione (social) con il suo lucido ritratto delle relazioni oggi. La recensione di Cat Person.

La copertina italiana di Cat Person Einaudi

0 condivisioni 0 commenti

Sulla carta Cat Person avrebbe tutte le caratteristiche giuste per risultare un sensazionalistico, quasi torbido. Invece You Know You Want This (appena sbarcato in Italia grazie a Einaudi) è stato salutato come sensazionale, lanciando dall'anonimato alla fama internazionale la sua autrice. 38 anni, figlia di due medici e con una laurea conseguita a Harvard in tasca, Roupenian è l'ultima giovane leva di una generazione di esordienti che hanno scosso dalle fondamenta il mercato editoriale americano.

Anticipi da capogiro, tirature astronomiche e chiacchiericcio incessante sono gli ingredienti di un successo palpabile ancor prima di approdare sullo scaffale della libreria, una profezia letteraria che si autoavvera con meccanismi spesso spiazzanti. Quello che ha ottenuto Lena Dunham sul piccolo schermo - dare una voce a una giovane generazione con tutto il suo corollario delle contraddizioni e "costringere" le altre a stare ad ascoltare - lo stanno facendo in campo letterario le sue sorelle ed epigoni. 

Katherine Lacey, Sally Rooney (che presto tornerà in libreria con l'attesissimo Persone normali, sempre per Einaudi), Claire-Louise Bennett, Rupi Kaur e Kristen Roupenian; sono questi i nomi già familiari al pubblico dei lettori delle ragazze terribili della letteratura statunitense contemporanea. A ben vedere di terribile non hanno nulla, a parte la capacità di agguantare l'attenzione di lettori ed editori, diventando il megafono di un'intera generazione.

Bianche, alto grado di educazione, irresistibilmente attratte da New York e dalle città bon ton della costa Est degli Stati Uniti, questo manipolo di autrici è noto per la sua scrittura emozionale e intima, che scruta nel loro vissuto personale ed emozionale. Sul suo stesso successo Roupenian ha detto:

È così opprimente vedere così tante persone che conoscono il tuo nome e scrivono la loro opinione su di te. 

Un passo e un libro alla volta le figlie degli anni '90 e le leve del Nuovo millennio stanno scrivendo il loro giovane destino letterario, sostenute da un ambiente editoriale che crede le loro voci e talvolta - ci si perdoni l'ardire - le plasma bruciando le tappe, partendo attivamente alla ricerca dell'emulatrice ideale, del nuovo caso fotocopia. 

Cat person e social people

Un discorso a parte merita Kristen Roupenian, una delle autrici più tecnicamente solide e interessanti in questo folto gruppo di esordienti divenute autrici affermate in uno schiocco di dita, saltando a pié pari gli anni da giovani promesse, la gavetta e tutto il resto. L'autrice di Cat Person il successo lo ha agguantato nel modo più classico, desueto del mondo: con il passaparola - ancorché social - e con una serie di efficaci racconti brevi. 

Gli scrittori e le scrittrici di qualche generazione precedente si affermavano proprio con i racconti brevi, vendendo le loro produzioni più agili alle riviste, facendosi notare da editori e lettori con le storie sotto le 50 pagine prima di flettere le dita e tirar fuori la tanto agognata "cosa lunga", un romanzo articolato e complesso. Dopo aver frequentato un Master of Fine Arts sulla scrittura, Roupenian comincia a vendere a riviste e siti online le sue storie brevi, che riscuotono da subito un certo successo.

Poi arriva il New Yorker e Cat Person; in poco meno di 30 pagine, Roupenian cattura l'attenzione dei lettori. Il tam tam è inarrestabile, perché la lettura (agile, senza intoppi, quasi un esercizio ginnico ben eseguito che i muscoli replicano a memoria) non lascia indifferenti. 

La scrittrice Kristen RoupenianHDGettyImages
Kristen Roupenian è diventata l'autrice della storia breve più condivisa di sempre

Le persone (in primis donne e giovanissime) cominciano a linkarsi il racconto a vicenda, a commentarne l'evoluzione e il finale. Gli elementi dello stesso sono essenziali, quasi scarni. C'è un lui over 30, una giovane lei nel pieno della vita del campus universitario, un'uscita disastrosa che si conclude con una notte di sesso insoddisfacente, un SMS di scherzo che diventa di scherno, un epilogo tra l'inevitabile e l'amaro. La ragione non sta da nessuna parte, anche se viene tirata qua e là dai commentatori.

È la giovane Margot ad essere crudele con Robert, a riscrivere un'uscita sfortunata ad uso e consumo dei suoi amici studenti, o è Robert ad essere il ritratto di quel tipo d'uomo che quando non ottiene ciò che vuole (non una spiegazione, bensì la risposta che si aspetta) finisce invariabilmente per darti della troia?

Il passaggio che catalizza l'attenzione è quello più torbido: la notte di sesso tra i due. L'imbarazzo, la timidezza e quella sensazione frizzante che precede di un passo appena l'innamoramento si trasformano in un rapporto consumato per stanchezza, perché spiegare e tirarsi indietro richiede un'energia che la protagonista sente di non avere. Meglio scopare che spiegare, perché la noia e l'incomprensione che permea l'intera relazione tra i due sono invalicabili e incomunicabili.

Sesso tra sconosciuti o quasi che diventa qualcosa di freddo, noioso, un passo falso da annullare in fretta, perché concedersi è più pratico, veloce e indolore che spiegarsi. È questa la pietra dello scandalo, che trasforma Cat Person nel racconto più letto e condiviso di sempre sui social.

Perversione e incomprensione

Con lo schizzo affrettato e a righe spesse di un bacino femminile in copertina, Cat Person non ci gira molto attorno: non è un'innocente antologia di racconti di un'esordiente statunitense, è l'attesissima raccolta di storie brevi a tema sesso, potere, relazioni tra generi. Anche amore, sempre a sprazzi, sempre in forse, la sfumatura più tenue e allusiva di una raccolta di emozioni brucianti e relazioni a tinte forti. 

Cat Person spiazza il lettore con una batteria di 12 racconti che colpisce con una luce violentissima le zone d'ombra emozionali di oggi e del recente passato. Nei suoi passaggi migliori, Roupenian sa catturare sulla pagina e fissare con uno spillone le inquietudini e le perversioni della vita emozionale che ripuliamo accuratamente, inconsciamente prima di raccontarla agli amici e condividerla sui social.

È un'operazione chirurgica, perché quelli dell'autrice sono racconti maneggiati con professionalità, distacco, senza il minimo trasporto. È un modus operandi che richiede il coraggio della violenza e nella crudeltà, perché per collezionare le crisalidi dei sentimenti di bambine, ragazze, donne e anche uomini d'oggi bisogna affondare lo spillone mentre sbattono ancora le ali, inchiodandole sotto la luce e la lente d'ingrandimento. 

Il più venduto

Einaudi

Cat Person
Il più venduto

Einaudi

Cat Person

€ 14,87

Non c'è quasi mai giudizio personale o morale in Cat Person, né nelle sue storie più realistiche, né nelle sue bizzarre incarnazioni fiabesche e favolistiche. I finali aperti, le metafore mettono in mano al lettore uno specchio, ma deve essere lui a guardarci dentro e capire cosa sta vedendo. In tanti ci hanno finalmente visto il vero volto delle relazioni di oggi, il cuore e il cervello dei millennials oltre lo stereotipo che li circonda.

A voler essere pignoli, talvolta non c'è uno sviluppo secondario perché le storie profumano ancora di inchiostro fresco. In più di un racconto si percepisce la fretta con cui Roupenian abbozza un'idea (magari anche interessante) ma deve passare subito alla successiva, perché il mondo editoriale bussa alla porta con un assegno da oltre un milione di dollari in mano e bisogna avere abbastanza materiale per aprire e farlo accomodare sul divano. Alcune metamorfosi letterarie sono sospese a metà ed è un peccato, perché Cat Person talvolta cerca nella brutalità una forza che potrebbe esprimere nella sottile eleganza, se solo avesse tempo di essere riscritto e maturato. 

In questo caso però le aspettative sono giustificate, perché è davvero una lettura che lascia il segno, un graffio, un sottile brivido. Scopriremo nei prossimi anni se sarà una cicatrice indelebile o una ferita destinata a scomparire. 

Voto7,5/10

Se avete difficoltà a spiegare come vi siete sentiti quella volta in cui i sentimenti o il sesso hanno reso inesprimibile voi stessi a parole, quella di Roupenian è la voce che dovreste ascoltare.

Elisa Giudici

Commenta

Leggi anche

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.

SCOPRI GLI OUTFIT DELL'ESTATE