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Alyssa Milano nel mirino degli hater: il suo intervento su Twitter a favore di trans e immigrati non è piaciuto

Da sempre sostenitrice dei diritti delle minoranze, Alyssa Milano è stata accusata dagli hater di fingere un'eccessiva empatia per perorare la causa di trans e immigrati.

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Alyssa Milano è stata la prima a lanciare in Rete l'hashtag #MeToo dopo lo scoppio dello scandalo Weinstein e, da anni, si fa portavoce di cause sociali importanti. L'attrice di Streghe è nota per le sue campagne di sensibilizzazione sui social, ma il suo ultimo intervento su Twitter a favore di immigrati, disabili e transgender non è affatto piaciuto al popolo del web. Tutto è cominciato quando, in occasione della Festa della Donna, la Milano ha rivolto i suoi auguri alle "sorelle trans". A quel punto, un troll le ha chiesto se anche lei fosse transgender, suscitando la reazione dell'attrice:

Sono trans. Sono una persona di colore. Sono un'immigrata. Sono lesbica. Sono un uomo gay. Sono disabile. Io sono tutto, e anche tu.

Il post di Alyssa Milano non ha sortito l'effetto sperato. La sua empatia nei riguardi delle categorie citate è stata reputata fuori luogo ed eccessiva, "innaturale". I commenti degli hater sono stati molto severi:

No. Tu sei un avvocato. Fatti andare bene questo. Non puoi fingere di avere esperienze che non hai per dire che stai dalla nostra parte.

E ancora:

Che ne dici di smettere di concentrarti sulla politica dell'identità e di riconoscere invece semplicemente la dignità individuale di ciascuno? Smettila di dire 'Sono una vittima quindi sono un esempio'.

C'è stato anche chi l'ha accusata di narcisismo e manie di protagonismo:

Non avevo idea che fossi trans. Sei così narcisista da pensare di poterti paragonare con la vita di chiunque. Scegli un modo più discreto per essere di supporto.

In seguito alle critiche, Alyssa Milano ha chiarito il proprio punto di vista:

Sono contenta che questo tweet abbia fatto nascere un dibattito. Sono così dispiaciuta, invece, per il fatto che abbia offeso qualcuno. Io vi vedo e vi ascolto, ma solo un promemoria: l'empatia non è una cosa negativa.

Di certo, è sempre positivo che un personaggio conosciuto faccia sentire la propria voce in nome di cause importanti.

Che ne pensate? Anche voi reputate stucchevole l'empatia manifestata da Alyssa Milano o questa è solo l'ennesima, immotivata polemica della Rete?

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