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Michael Jackson: dopo lo scandalo abusi di Leaving Neverland la sua musica é vietata in diverse parti del mondo

Leaving Neverland, documentario HBO incentrato sulle accuse di pedofilia per cui Michael Jackson venne assolto in Tribunale, ha scatenato una reazione durissima contro la popstar: la sua musica non viene più trasmessa in radio in molti Paesi.

Michael Jackson Getty Images

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L'ombra della pedofilia ha velato gli ultimi anni di vita di Michael Jackson e, nonostante sia stato assolto in Tribunale da tutte le accuse, continua a stagliarsi sulla sua memoria anche dopo la morte. A distanza di 10 anni dalla scomparsa di Jackson, Leaving Neverland, documentario HBO ancora inedito in Italia andato in onda negli Stati Uniti la scorsa settimana, ha riacceso i riflettori sulla vicenda approfondendo il caso con le testimonianze di Wade Robson e James Safechuck, che sostengono di essere stati entrambi abusati per anni dalla popstar quando erano solo bambini.

La memoria di Michael Jackson ha risentito fortemente della diffusione di Leaving Neverland, presentato allo scorso Sundance Film Festival. Come riportato dal DailyMail, diverse radio in tutto il mondo hanno disposto di non trasmettere più la sua musica: è successo in Australia, Canada e Nuova Zelanda, e secondo quanto riferito dai portavoce delle emittenti coinvolte è stata una decisione dettata "dal volere del pubblico".

Ecco cosa ha riferito, per esempio, Leon Wratt di MediaWorks (Nuova Zelanda):

Non stiamo decidendo se Michael Jackson è colpevole o no di pedofilia, ci stiamo solo assicurando che le nostre stazioni radio riproducano la musica che la gente vuole ascoltare.

Non è solo la musica di Michael Jackson a essere stata bandita. In questi giorni, una sua statua è stata rimossa dal National Football Museum di Manchester e la sua immagine è stata perfino cancellata da I Simpson. Un episodio del 1991, in cui il cantante doppiava un personaggio, è stato eliminato dalla programmazione. "Ci sembrava l'unica decisione possibile", ha commentato il produttore esecutivo James L. Brooks.

Sono stati inutili i tentativi della famiglia del compianto artista di bloccare la messa in onda di Leaving Neverland. I Jackson hanno chiesto a HBO un risarcimento di 100 milioni di dollari per aver violato un vecchio contratto siglato con il cantante, per cui la Rete si impegnava a non denigrarlo in cambio della trasmissione di un suo concerto. Nel reclamo presentato dalla famiglia, si legge:

Dieci anni dopo la sua morte, ci sono ancora coloro che traggono profitto dal suo enorme successo mondiale e si approfittano delle sue stranezze.

Michael Jackson tra il pubblicoHDGetty Images
Michael Jackson: la sua memoria è compromessa per sempre?

Paris Jackson ha preso le difese di suo padre su Twitter, rispondendo ad alcuni fan:

Fanno questo genere di cose a tutti quelli con un grande cuore e che cercano di fare la differenza. Pensate veramente che sia possibile distruggere il suo nome? Pensate che esista una possibilità del genere?

La 'damnatio memoriae' di Michael Jackson potrebbe essere solo agli inizi. 

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