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Game of Thrones: i segreti dei draghi di Daenerys Drogon, Raeghal e Viserion

Il supervisore degli effetti speciali di Game of Thrones, Sven Martin, ha spiegato come sono graficamente nati ed evoluti gli splendidi draghi di Daenerys.

Daenerys e i draghi HBO

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Manca esattamene un mese all’inizio dell’ottava e ultima stagione di Game of Thrones e tutti sono intenti a carpire i possibili spoiler su quel che accadrà agli amati personaggi del fantasy drama HBO. Eppure gli umani non sono gli unici protagonisti dello show, anche gli straordinari draghi (o meglio viverne) di Daenerys sono stati e saranno comprimari fondamentali in questa lunga lotta finale per la conquista del Trono di spade.

Per conoscere i segreti di Drogon, Raeghal e Viserion, che nella settima stagione de Il trono di spade è stato trasformato in un potentissimo drago di ghiaccio, il portale CNet ha fatto un’interessante intervista a Sven Martin, ovvero il “Mastro di draghi di Game of Thrones” nonché supervisore degli effetti speciali della serie che ha vinto due Emmy per il suo lavoro nello show.

Sven Martin, in particolare, è uno dei geniali creatori di effetti speciali di Pixomondo (società che ha lavorato a film del calibro di Super 8, Star Trek Into Darkness e The Hunger Games) che ha da anni una passione i draghi. Come lui stesso ha raccontato:

La cosa divertente è che il mio film di diploma alla scuola di cinema era incentrato su un papà drago che spiegava a suo figlio come combattere e quindi (già all’epoca) avevo fatto molte ricerche su tutti i tipi di draghi mitologici ed ero quindi ben preparato sull’argomento.

Ovviamente Martin non lavora da solo alla realizzazione dei draghi di Game of Thrones ma è affiancato da una squadra di 30/40 colleghi 3D artist. I draghi di Daenerys, infatti, sono completamente realizzati in computer grafica anche se, affinché l’interazione tra Emilia Clarke - interprete de La madre dei draghi - e i suoi “figli” risulti realistica, alcune parti delle creature devono essere "tangibili" per l’attrice. Soprattutto per le scene in cui Daenerys deve cavalcare Drogon, la parte posteriore del drago è infatti realizzata in polistirolo e la Clarke in realtà è seduta su un simulatore di volo mobile che poi in post produzione viene sostituito interamente da un Drogon in 3D.

Pur essendo delle creature mitologiche, Martin ha voluto fin dall’inizio del suo lavoro dietro le quinte di Game of Thrones far sì che i draghi della serie fossero il più realistici possibile. Come lui stesso ha ammesso:

Ciò che rende i draghi di Game of Thrones così speciali è che non sono solo bestie o mostri… sono trattati come animali e caratterizzati anche da espressioni grazie alle quali si possono comprendere i loro sentimenti e ciò crea empatia tra loro e il pubblico che li vede come dei veri e propri animali domestici.

L’evoluzione “umana” e grafica di Drogon, Raeghal e Viserion

Anche fisicamente Drogon, Raeghal e Viserion sono stati realizzati prendendo spunto da animali realmente esistenti. Ha rivelato Sven Martin:

Sulla base del progetto iniziale e del modello dei piccoli draghi della stagione 1, abbiamo modificato il design più verso gli uccelli, sapendo che i draghi avrebbero dovuto spiccare il volo negli episodi successivi. La ricerca sulle anatomie degli uccelli e dei pipistrelli ci ha portato ad aumentare l'osso del torace e cambiare le proporzioni del loro corpo.

Per le caratteristiche anatomiche dei draghi, la crew di Pixomondo ha fatto ricerche su lucertole, serpenti e un pollo da supermercato è stato fondamentale per studiare in che modo le ali degli uccelli si allungano e si muovono. “Per realizzare il colore della pelle siamo andati anche oltre, raccogliendo idee da rane o ghepardi", ha affermato Martin:

Ogni dettaglio dei draghi ha una controparte nel mondo animale.

I draghi di Daenerys come sappiamo sono nati da uova e rapidamente si sono trasformati nelle enormi creature che oggi ammiriamo in Game of Thrones. In virtù di questa mutazione le animazioni di Drogon, Raeghal e Viserion sono cambiate anche in base alla loro evoluzione “caratteriale”.

“Nella terza stagione di Game of Thrones alcuni dettagli di design sono stati modificati per implementare il nuovo ruolo dei draghi diventati cani da guardia di Dany", ha spiegato Martin “cosi, basandoci sull'idea di lucertole con le zampe, ai draghi abbiamo aggiunto una fila di membrane sul collo che spuntano quando minacciano il nemico”.

Per questo in ogni nuova stagione de Il trono di spade i draghi dovevano essere ricostruiti da zero. Basti pensare che una singola scaglia del petto del drago adulto ha all'incirca le dimensioni del cucciolo di drago nella seconda stagione. In più Sven Martin e il suo staff hanno dovuto tener conto anche di ciò che accadeva nel cervello dei tre figli della Madre dei Draghi:

Pur essendo adorabili nella seconda stagione, i tre diventano più forti nella terza in cui sono caratterialmente molto simili agli adolescenti: non sono pienamente consapevoli del loro potere e stanno iniziando a ribellarsi alla loro madre.

Un altro cambiamento “fisico” importante a cui Sven e i suoi hanno dovuto lavorare è avvenuto quando Daenerys ha iniziato a guidare Drogon al quale sono state appositamente aggiunte altre spine sulla schiena:

Fare salire Dany sulle spalle del drago era in realtà uno dei compiti più impegnativi, sia per il design che per l’animazione. Drogon è enorme e noi non volevamo imbrogliare quindi abbiamo inventato la combinazione di usare le ali come una scala e le spine come una sorta appigli per arrampicarsi. Il team di produzione costruì uno speciale impianto meccanico che operava in sincronia con la nostra pre-animazione per aiutare Emilia Clarke a salire sul simulatore di volo.

Viserion HDHBO

Ultimo cambiamento importante per quanto riguarda i draghi di Game of Thrones è stato quello che ha visto nella settima stagione come protagonista Viserion, divenuto il pupillo "non morto" del Lord Comandante dei Guardiani della notte:

La pelle di (Viserion) ora è più traslucida e ha un tono di colore ‘freddo’ con sottili punte di ghiaccio sparse lungo i bordi del corpo e i suoi occhi sono diventati blu come quelli dei rinati.

Martin ovviamente non può svelare alcun segreto riguardo al ruolo che avranno i draghi nella stagione finale dello show che definisce "sorprendente".

Il modo in cui i draghi vengono usati nella storia e nelle scene è molto naturale, vivono nel mondo di Westeros ormai. Sono davvero orgoglioso di aver potuto accompagnare la loro crescita per così tanto tempo.

La stagione 8 Game of Thrones tornerà su HBO - e in contemporanea su Sky Atlantic - il 14 aprile.

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