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101 Dalmatian Street, intervista a Cristina d'Avena: 'Finalmente canto per Disney'

Cristina D’Avena ci racconta la sua prima collaborazione con il mondo Disney: la regina dei cartoni animati canta, infatti, la sigla italiana della nuova serie 101 Dalmatian Street.

Cristina D’Avena per Disney Channel Ufficio Stampa

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È il mondo de La Carica dei 101, indimenticabile film uscito nel lontano 1961, a ispirare la nuova serie animata in onda su Disney Channel (Sky, canale 613 e Sky On Demand) da lunedì 18 marzo tutti i giorni alle 19.15. E se i dalmata che popolavano la pellicola di Walt ci erano sembrati tanto adorabili nel loro essere buffi, la banda di 101 Dalmatian Street lo è anche di più.

La serie tv ci proietta in una Londra contemporanea che fa da sfondo alle storie divertenti per i più piccoli ma godibilissime anche per i più grandi. Lo abbiamo sperimentato anche noi, guardando in anteprima l’episodio di apertura della serie. Quindi, genitori non preoccupatevi: ci sarà da divertirsi.

In un mix tra commedia e avventura, i cuccioli di dalmata si trovano alle prese con la stramba razza umana in un continuo scambio di ruoli che fa riflettere sorridendo. Dylan e Dolly sono i primogeniti, incaricati dai genitori Delilah e Doug di tenere a bada gli altri 97 fratelli.

A cantare la sigla di 101 Dalmatian Street è la regina dei cartoni animati Cristina D’Avena, alla sua prima collaborazione con Disney: abbiamo incontrato l’artista per farci raccontare questa nuove esperienza.

Cristina, ci racconti come è stato questo tuo primo incontro con il mondo Disney?
È stato un incontro bellissimo, perché per me è la prima volta che interpreto una canzone originale della Walt Disney ed è stata una forte emozione. Quando mi hanno chiesto di cantare per loro, ho accettato con immenso piacere e soprattutto con tanta felicità perché amo da sempre il mondo Disney, come tutti i bambini che sono cresciuti con i loro film.

Tante volte mi sono chiesta perché non mi chiamassero a cantare un brano Disney: dopo 35 anni di carriera, finalmente, canto una sigla Disney!

Con le tue sigle hai raggiunto e unito almeno tre generazioni: ne senti la responsabilità?
Beh, è molto emozionante raggiungere generazioni tanto diverse. Faccio questo lavoro da quando ho 16 anni e questo ti fa rendere conto del fatto che il tempo passa: quello che hai fatto, e continui a fare, continua a essere apprezzato dal pubblico, che ti ama e continua a seguire. Le persone ti vogliono bene e sono molto attente nel gratificarti sempre, quindi è ovvio che sono consapevole di avere una grande responsabilità nei confronti di tante generazioni e spero di aver portato loro amore. La prima cosa che ho sempre voluto comunicare attraverso la mia musica è l’amore per la vita e l’amore in generale a 360°. E questo penso che sia stato recepito abbastanza bene.

E poi comunque è importante rimanere sempre al passo con i tempi perché la musica e soprattutto i bambini cambiano, ma senza dimenticare mai i fan della prima ora, quelli che mi hanno conosciuto negli Anni ‘80 e che mai e poi mai io tradirei.

Prendo per mano i piccoli ed è bellissimo vedere i bambini in concerto insieme ai loro genitori: i piccoli urlano e cantano proprio come gli adulti.

Quali sono i film animati Disney che ti sono entrati nel cuore quando eri bambina?
Diciamo che me li sono visti quasi tutti, da Il maggiolino tutto matto a La carica dei 101, ma il film che amo alla follia è Il Re Leone. Questo è un film fantastico e tutte le volte che lo vedo, anche l’ultima volta in TV, piango dall'inizio. Ricordo che piansi anche al cinema: ero già un personaggio conosciuto e mi alzai in sala a le luci accese con le lacrime agli occhi! Penso proprio che Re Leone sia il top del top, un capolavoro assoluto.

E parlando, invece, di animali: quali specie di cani ami di più e che rapporto hai con loro?
Amo tutti i cani, belli e brutti dico io. Ne ho avuti quattro nella mia vita e ciascuno ha vissuto con me a lungo: ho avuto due pastori tedeschi bellissimi, un alsaziano nero meraviglioso e un altro pastore tedesco femmina. Poi ho avuto altri animali che ho raccolto dalla strada, come Lucky che trovai con mio padre quando da piccolissimo. Soffrii talmente nel perderlo che decisi poi di andare in un canile e prenderne un altro; trovai un cucciolo identico al mio che appena mi vide mi conquistò. Si chiamava Leonardo ed è stato con me fino a qualche anno fa.

Credo che i cani facciano capire all'uomo tante cose: loro hanno bisogno di te quanto tu hai bisogno di loro ed è bellissimo vedere questa serie animata con tanti cagnolini così divertenti, proprio come nella realtà.

Dobbiamo imparare dai cani: io consiglio a tutti di avere almeno un cane nella vita perché è un animale che dona all’uomo qualcosa che non si immagina nemmeno e la serie fa sorridere perché questi cagnolini ne combinano davvero di tutti i colori.

Torniamo a te e alla tua carriera: come proteggi la voce?
Io uso sempre dei foulard, sono la prima cosa che dà alle corde vocali la giusta temperatura. E poi cerco di avere un’alimentazione abbastanza regolare e sana oltre a non abusare troppo proprio della voce. Bisogna esercitarsi a non urlare troppo.

conferenza stampa 101 Dalmatian Street HDUfficio Stampa
Da sinistra: Cara Speller (Executive Producer), Andrea Greppi (Character Designer e Illustratore Disney) e Cristina D’Avena (Interprete per l’Italia della sigla Centouno Dalmatian Street)

Sei arrivata a un passo dalla laurea in medicina, vero?
Eh sì, ho studiato Medicina e mi manca poco per terminarla ma purtroppo non mi sono laureata... però, se mi concentrassi e avessi il tempo per fare il tirocinio, probabilmente riuscirei anche ad arrivare alla laurea. E devo dire che mi piacerebbe finire questo percorso perché ho sempre avuto il sogno ovvero di diventare psichiatra infantile. Mi rende però felice, oggi, sentire alcuni giornalisti quando mi dicono che, in verità, in qualche modo quel mestiere l’ho fatto lo stesso con la mia musica. Ho accompagnato tanti bambini, anche quelli meno fortunati che hanno avuto un po’ di gioia ascoltandomi.

Sei stata al Festival di Sanremo come ospite di Shade e Federica Carta: come ti sei sentita su quel palco?
Mi sono emozionata tantissimo ed è stata una cosa meravigliosa. E poi la canzone è top!

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