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Ossessione da smartphone o ansia da tecnologia: consigli per tenerla a bada

Sempre più giovani soffrono di nomofobia, la dipendenza da smartphone: ecco quattro semplici suggerimenti per imparare a distaccarsi dal cellulare e vivere nel mondo reale.

Una ragazza che tiene in mano il cellulare. istock

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È uno degli argomenti più dibattuti e discussi dell'ultimo periodo, considerando che interessa un numero sempre maggiore di persone: parliamo dell'ansia da tecnologia od ossessione da smartphone che, secondo diversi studi, è arrivata a colpire un adolescente su due, trovando terreno fertile anche negli adulti.

La paura di rimanere senza dati nel cellulare - e di conseguenza sconnessi dai vari social-network - o con la batteria scarica, conta adepti in tutto il mondo. Precisamente si parla di nomofobia, neologismo che muove i passi da "no-mobile-phone": significato intuibile, i dubbi interpretativi sono (praticamente) inesistenti. 

Non bisogna farne un dramma, ma nemmeno sottovalutare la situazione. Prendere consapevolezza è il primo passo per affrontare e superare questa nuova patologia. Le cui ripercussioni sono evidenti ed influenzano negativamente l'equilibrio quotidiano: chi ne soffre, infatti, presenta un innalzamento dei livelli di stress, disturbi del sonno, problemi nella gestione dell'ansia, attacchi di panico e un evidente isolamento che si traduce nell'incapacità di instaurare rapporti sociali. 

Prendendo spunto da un articolo pubblicato su ideas.ted.com, abbiamo stilato una lista di consigli utili per gestire la dipendenza da cellulare

Vivi il qui e l'ora!

Troppa tecnologia: goditi i momenti reali e lascia stare lo smartphone.HDistock
Troppa tecnologia: goditi i momenti reali e lascia stare lo smartphone.

In un tempo che (s)corre veloce, in un mondo in cui tutto e tutti sono a portata di click, il rischio è rimanere impigliati nella… rete. Vivere nel virtuale piuttosto che nel reale, apparire piuttosto che essere. Il primo consiglio per tenere a bada l’ansia da tecnologia è (re)imparare a dare importanza a quello che i latini chiamavano "hic et nunc", ovvero il qui e l’ora. 

Lascia stare le chat, non preoccuparti della storia da postare: coltiva rapporti reali, esci con i tuoi amici e quando puoi intrattieniti con chi ti è accanto. Lancia il cellulare, il messaggio ricevuto può aspettare anche qualche ora prima di essere letto. È la concretezza delle situazioni a farci sperimentare, imparare e crescere. Il web rappresenta una risorsa quando diventa un canale di comunicazione aggiuntivo, ausiliario, non quello primario e dominante. 

Datti una regolata!

Tenere a bada l’ansia da tecnologia: impara a dire bastaHDistock
Tenere a bada l’ansia da tecnologia: impara a dire basta

Occhi sempre fissi sullo schermo, dito che scorre senza tregua. Perché, invece, non prendersi una pausa? A volte non ce ne rendiamo conto, ma sprechiamo con lo smartphone in mano gran parte della nostra giornata. Tanto, anzi troppo tempo. Per smettere di essere schiavi del cellulare è utile darsi delle regole da rispettare. Stabilire dei momenti offline da godersi senza girovagare sui social.

Oltre lo schermo del cellulare c’è un mondo da scoprire e assaporare: dilettati con lavori ricreativi, impara a suonare uno strumento o fai attività fisica. Poi citofona alla tua migliore amica e concedevi un caffè. Anche di notte, è buona abitudine tenere spento il telefonino, evitare di controllarlo anche quando il sonno tarda ad arrivare.

Sì agli oggetti... vintage!

Taccuini, agende e sveglie: riscopri il valore gli oggetti per combattere l’ossessione da cellulareHDistock
Taccuini, agende e sveglie: riscopri il valore gli oggetti per combattere l’ossessione da cellulare

Potremmo dire che si tratti di una scelta vintage. Eppure, riscoprire i cari, vecchi oggetti rimane un ottimo modo per imparare a distaccarsi dal cellulare e combattere l’ansia da tecnologia. Non serve l’iPhone per essere in orario la mattina: la sveglia è da sempre prerogativa della… sveglia.

E basta con queste app di note: per ricordarsi la lista della spesa, non c’è niente di meglio della penna e del classico taccuino. Per i numeri di telefoni? Far tornare di moda l'agenda. Sono tantissimi gli oggetti tanto cari ai nonni che sono stati soppiantati dal progresso. Ma perché lasciarli nel dimenticatoio?

Affidati a un esperto!

Sei schiavo dello smartphone? Fatti aiutare HDistock
Sei schiavo dello smartphone? Fatti aiutare

Il primo passo per combattere la nomofobia e l’ossessione da smartphone è ammettere di non saper stare senza telefono e prendere consapevolezza di aver bisogno di un aiuto. Tangibile. Non tutto, infatti, si supera da soli: avere al proprio fianco qualcuno pronto a darci una mano è un dono preziosissimo. Da non sprecare.

Parlane con degli esperti, alla luce della loro esperienza sapranno sicuramente consigliarti una soluzione efficace. Non dimenticare che esistono specialisti e psicologi quanto mai preparati: saranno loro a indicarti come avere un rapporto più sano ed equilibrato con la tecnologia, onde evitare conseguenze forti e negative sulla qualità della vita.

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