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Guarito un paziente affetto da Hiv tramite trapianto di midollo: è il secondo al mondo

A Londra un uomo sieropositivo è riuscito a sconfiggere il virus dell’Hiv. Si tratta del secondo caso al mondo, il primo risale a 12 anni fa.

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Come riportato dal New York Times, in Gran Bretagna un paziente malato di Hiv è riuscito a guarire dal virus. La notizia è stata divulgata da alcuni scienziati che hanno seguito il caso, e la ricerca sarà presto pubblicata sulla rivista scientifica Nature e presentata in una conferenza a Seattle.

Si tratta del secondo caso al mondo, il primo avvenuto 12 anni fa, in cui medici e scienziati hanno osservato una regressione del virus. L’uomo, che rimarrà nell’anonimato, è stato curato tramite il trapianto di midollo osseo ricevuto da un donatore affetto da una rarissima mutazione genetica che riesce a resistere all'infezione dal virus. 

I risultati positivi, che hanno mostrato una remissione della malattia, sono giunti dopo circa tre anni dalla donazione di cellule staminali. Oggi il caso del "paziente di Londra", così viene chiamato, ci deve far ricordare che:

"La cura non è solo un sogno" ha affermato la Dottoressa Annemarie Wensing, virologa presso la facoltà di Medicina dell’Università di Utrecht.

Il primo caso di guarigione dall’Hiv risale al 2007 ed è quello di Timothy Brown, noto come il "paziente di Berlino", che nel 2003 contrasse la malattia.

Lotta all'aidsHDistock

Trasferitosi negli Stati Uniti per sottoporsi alle cure, nel 2012 scoprì di avere anche un tumore al sangue conosciuto come Linfoma di Hodgkin. Successivamente, 4 anni dopo, i medici decisero di sottoporre il paziente a un trapianto di midollo e da qui è iniziato il suo percorso verso la guarigione. Il donatore, come nel caso del paziente di Londra, era affetto da una mutazione genetica nota come CCR5 delta 32, che riesce a resistere all'Hiv.

Questi successi rappresentano passi fondamentali per la ricerca scientifica contro l’Hiv; infatti, secondo quanto affermato dal Dottor Ravindra Gupta, virologo dell’Università di Londra:

Penso che questo cambi un po’ i giochi. Tutti credevano dopo il paziente di Berlino che si dovesse arrivare vicino alla morte per riuscire a guarire dall’Hiv, ma oggi sappiamo che probabilmente non è così.

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