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Il red carpet, vincitori e i momenti più belli degli Oscar 2019

Green Book porta a casa l'Oscar 2019 come Miglior film, Rami Malek come Miglior attore protagonista e Olivia Colman batte "la favorita" Glenn Close.

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Come ogni anno la settima arte ha reso omaggio a se stessa e ai suoi grandi protagonisti durante la lunga notte degli Oscar che si è tenuta in quel del Dolby Theatre di Los Angeles tra il 24 e il 25 febbraio. 

La 91esima cerimonia degli Oscar sarà ricordata anche per essere stata la prima, dopo 30 anni, a non aver avuto alcun presentatore ufficiale dopo che Kevin Hart ha rinunciato all’incarico affidatogli dall’Academy Awards in seguito alle polemiche scaturite per via di alcune frasi omofobe che l'attore aveva pubblicato su Twitter tra il 2009 e il 2011.

Nonostante l'assenza di padroni di casa, comunque la serata degli Oscar 2019 è stata una nottata di grande festa, anche se orfana di spettacolarità, in cui ha trionfato come Miglior film Green Book di Peter Farrelly. Ecco i migliori momenti dal red carpet alle premiazioni.

I vincitori (e i vinti) degli Oscar 2019

Miglior film

  • A Star is Born
  • BlacKkKlansman
  • Black Panther
  • Bohemian Rhapsody
  • La favorita
  • Green Book
  • Roma
  • Vice

Miglior regia

  • Adam McKay, Vice
  • Alfonso Cuarón, Roma
  • Pawel Pawlikowski, Cold War
  • Spike Lee, BlacKkKlansman
  • Yorgos Lanthimos, La favorita

Miglior attore protagonista

  • Bradley Cooper, A Star Is Born
  • Christian Bale, Vice
  • Rami Malek, Bohemian Rhapsody
  • Viggo Mortensen, Green Book
  • Willem Dafoe, Sulla soglia dell’eternità

Miglior attrice protagonista

  • Glenn Close, The Wife
  • Lady Gaga, A Star Is Born 
  • Melissa McCarthy, Can You Ever Forgive Me?
  • Olivia Colman, La favorita
  • Yalitza Aparicio, Roma

Miglior film d’animazione

  • Gli Incredibili 2
  • Isola dei Cani
  • Mirai
  • Ralph Spacca Internet
  • Spider-Man: Into the Spider-Verse

Miglior documentario

  • Free Solo
  • Hale County this morning, this evening
  • Minding the gap
  • Of fathers and sons
  • RBG

Miglior film straniero

  • Germania, Never Look Away
  • Giappone, Shoplifters
  • Libano, Capernaum
  • Messico, Roma
  • Polonia, Cold War

Miglior sceneggiatura originale

  • First Reformed
  • Green Book
  • La favorita 
  • Roma
  • Vice

Miglior cortometraggio documentario

  • Black Sheep
  • End Game
  • Lifeboat
  • A night at the garden
  • Period. End of sentence

Miglior canzone

  • All The Stars, Black Panther
  • I’ll Fight, RBG
  • Shallow, A Star is Born 
  • The Place Where Lost Things Go, Il ritorno di Mary Poppins
  • When A Cowboy Trades His Spurs For Wings, La ballata di Buster Scruggs

Miglior sceneggiatura non originale

  • Spike Lee, BlacKkKlansman
  • Joel e Ethan Coen, La ballata di Buster Scruggs
  • Nicole Holofcener e Jeff Witty, Can you ever forgive me?
  • Barry Jenkins, Se la strada potesse parlare
  • Eric Roth, Bradley Cooper, Will Fetters, A Star is born

Miglior trucco e acconciature

  • Border
  • Maria Regina di Scozia
  • Vice

Migliore scenografia

  • Black Panther
  • La favorita
  • First Man
  • Il ritorno di Mary Poppins
  • Roma

Miglior effetti speciali 

  • Avengers: Infinity War
  • Cristopher Robin
  • First Man 
  • Ready Player One
  • Solo: A Star Wars Story

Miglior fotografia

  • Cold War
  • La favorita
  • Never look away
  • Roma
  • A Star is Born

Miglior attore non protagonista

  • Adam Driver, BlacKkKlansman
  • Mahershala Ali, Green Book
  • Richard E. Grant, Can You Ever Forgive Me?
  • Sam Elliott, A Star Is Born
  • Sam Rockwell, Vice

Miglior attrice non protagonista

  • Amy Adams, Vice
  • Emma Stone, La favorita
  • Regina King, Se la strada potesse parlare
  • Rachel Weisz, La favorita
  • Marina de Tavira, Roma

Migliori costumi

  • La ballata di Buster Scruggs
  • Black Panther 
  • La Favorita
  • Il ritorno di Mary Poppins
  • Maria Regina di Scozia

Miglior montaggio

  • BlacKkKlansman
  • Bohemian Rhapsody
  • Green Book
  • La favorita
  • Vice

Miglior colonna sonora originale

  • Black Panther
  • BlacKkKlansman 
  • Se la strada potesse parlare
  • L’isola dei cani
  • Il ritorno di Mary Poppins

Miglior cortometraggio di animazione

  • Animal Behaviour
  • Bao
  • Late Afternoon 
  • One small step
  • Weekends

Miglior cortometraggio

  • Detainment
  • Fauve
  • Mother
  • Marguerite
  • Skin 

Miglior sonoro 

  • Black Panther 
  • Bohemian Rhapsody 
  • First Man
  • A quiet place
  • Roma

Miglior montaggio sonoro

  • Black Panther
  • A Star is Born
  • Bohemian Rhapsody 
  • First Man
  • Roma

I migliori momenti degli Oscar 2019

Si è aperta con l’esibizione/medley dei Queen sul palco del Dolby Theatre di Los Angeles la 91esima cerimonia degli Oscar. Un omaggio a Freddie Mercury, il cui biopic Bohemian Rhapsody ha fatto incetta di statuette, al quale ha partecipato anche Adam Lambert.

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Queen in the Oscars 2019 😭 #freddiemercury #farrokhbulsara #rogertaylor #brianmay #johndeacon #queenband #queen #bohemianrhapsody #november #king #mercury #deacon #taylor #may #moviebohemianrhasody #freddiemercury #bohemianrhapsody #rogertaylor #brianmay #johndeacon #queenband #queen #bohemianrhapsody #november #king #mercury #deacon #taylor #may #moviebohemianrhasody #freddiemercury #farrokhbulsara #jimhutton #jimhuttonandfreddiemercury #maryaustin #rogertaylor #brianmay #johndeacon #queenband #queen #bohemianrhapsodyury #farrokhbulsara #jimhutton #jimhuttonandfreddiemercury #maryaustin #rogertaylor #brianmay #johndeacon #queenband #queen #bohemianrhapsody

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La nottata più importante dell’anno è stata purtroppo pressoché priva di momenti emotivamente potenti ma tra questi sicuramente passerà alla storia l’attesissimo duetto (il primo in diretta televisiva) di Bradley Cooper e Lady Gaga sulle note di Shallow (canzone Premio Oscar 2019) in cui, esattamente come nel video del concerto di Las Vegas della cantante divenuto nelle corse settimane virale, il duo ha commosso tutti per la grande empatia che li contraddistingue e che ha reso A Star is Born uno dei film dell’anno e Gaga e Cooper una delle coppie artistiche destinate a rimanere per sempre nel cuore del pubblico.

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She just so great. #ladygaga #shallow

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Discorso molto politico e decisamente bellissimo, nonché uno tra i pochi degni di nota insieme a quello di Lady Gaga in cui la cantante ha spronato tutti a rincorrere i propri sogni e non arrendersi mai, è stato fatto da Spike Lee nel ritirare il Premio Oscar per la Miglior sceneggiatura non originale di BlacKkKlansman:

Ringrazio mia nonna sua nonna che era stata una schiava. Rendo omaggio a lei e ai nostri antenati, grazie al loro sacrificio siamo qui, grazie per aver costruito il Paese e sopportato il genocidio dei nativi. Le elezioni 2020 sono dietro l'angolo, ricordiamocelo, possiamo fare una scelta di amore e non di odio. Facciamo la scelta giusta.

Infine anche il commosso Rami Malek, quando ha stretto tra le tremanti mani il meritato Oscar per l'interpretazione di Freddie Mercury nel biopic Bohemian Rhapsody, ha parlato delle sue origini di figlio di immigrati egiziani in America, oltre che ringraziare anche la sua neo fidanzata Lucy Boynton conosciuta proprio sul set della pellicola e che lo stesso Malek ha definito “il vero cuore del film”, regalando con le sue parole al pubblico un'altra dose di vibranti emozioni:

Freddie Mercury ha lottato con la sua identità, abbiamo fatto un film su un gay immigrato e lo abbiamo celebrato. Io stesso sono egiziano, la mia è la prima generazione di americani.

Oscar 2019: curiosità dal red carpet

Come di consueto il red carpet degli Oscar ha visto sfilare le star più amate di Hollywood fasciate in eleganti abiti da cerimonia, spesso originalissimi. 

E, a proposito di originalità, tra i primi arrivati sul tappeto rosso che porta all’ingresso del Dolby Theatre è spiccato sicuramente il regista Spike Lee che ha diretto lo splendido BlacKkKlansman (candidato a ben 6 statuette tra cui Miglior regia e vincitore di quella per la Miglior sceneggiatura non originale). Per l’occasione il cineasta ha indossato un completo viola con tanto di sneakers Nike Air Jordan 3 oro e ha deciso di sfoggiare la sua amatissima coppia di anelli "four finger" hate e love e al collo il ciondolo-simbolo di Prince, il Love Symbol che ha dato il titolo al concept album del 1992.

Spike LeeHDGetty Images

Pur non essendo tra le attrici il lizza per la vittoria di un Oscar, la splendida Emilia Clarke ha comunque catturato l’attenzione di tutti varcando il red carpet più importante del mondo con uno stellare vestito lilla a sirena di Balmain. 

Emilia ClarkeHDGetty Images

L’interprete de La madre dei draghi nel fantasy drama HBO Game of Thrones (la cui ottava e ultima stagione andrà in onda ad aprile prossimo su Sky Atlantic), per il suo make-up look luminoso e naturale ha deciso di affidarsi nelle mani di Jillian Dempsey, truccatrice amatissima ad Hollywood nonché moglie dell’attore Patrick Dempsey conosciuto soprattutto per essere stato il compianto Derek Shepherd/dottor Stranamore di Grey’s Anatomy.

Stupire è un imperativo quando di tratta di look da Oscar e sicuramente Billy Porter, il Pay della serie TV Pose - ideata da Ryan Murphy, Brad Falchuk e Steven Canals - è riuscito nell’intento con il suo tuxedo firmato Christian Siriano reso super esclusivo, e soprattutto gender fluid da un’ampia gonna di velluto nero firmato Christian Siriano.

Billy PorterHDGetty Images

D’altronde Porter non è nuovo a presentarsi a importanti eventi con outfit particolarissimi, come quando ai Golden Globes, dove era tra i candidati come Miglior attore in una serie drammatica, ha indossato un suntuoso mantello foderato si raso fuxia sopra un eccentrico ed elegantissimo completo pantalone di Randi Rahm. 

Billy PorterHDGetty Images

Amarsi vuol dire anche condividere outfit dello stesso colore o almeno questo è quello che ci hanno dimostrato sul red carpet degli Oscar 2019 Jason Momoa e sua moglie Lisa Bonet entrambi vestiti di rosa antico e ovviamente bellissimi.

Jason Momoa e Lisa BonetHDGetty Images

Non ce ne voglia la divina Lady Gaga, ma dopo sette candidature quest’anno l’Oscar come Miglior attrice avrebbe dovuto finalmente finire nelle mani della diva Glenn Close (a cui è stato strappato da Olivia Colman) che ha brillato di luce propria sul red carpet della notte delle stelle fasciata in un abito sirena con strascico tutto dorato di Carolina Herrera.

Glenn CloseHDGetty images

Vestito che, come la stessa attrice ha sottolineato

È stato creato appositamente per me: pesa 20 kg e ha 4 milioni di goccioline di vetro applicate a un corsetto interno.

Da vera diva e dall’alto della candidatura come Miglior attrice protagonista ricevuta alla sua prima perfomarce in cui è stata diretta da regista esordiente Bradley Cooper in A Star is BornLady Gaga è stata tra le ultime star a varcare il red carpet degli Oscar.

Lady GagaHDGetty Images

In molti si aspettavano che per l’occasione l’atto/pop star indossasse un abito ultra eccentrico e invece la cantante ha stupito ancora una volta tutti con il suo "sobrio" vestito nero di Alexander McQueen che omaggiava la “vecchia Hollywood” e in particolare l’elegante Audrey Hepburn di Colazione da Tiffany, con tanto di lunghi guanti neri e hairstyle ad hoc. Il pezzo forte dell’outfit di Gaga, è stato sicuramente il diamante giallo Tiffany che brillava sul suo décolleté e dal valore di oltre 30 milioni di dollari.

Siete d'accordo con i premi dell'Academy Awards? Fatecelo sapere nei commenti!

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