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(Ri)avvistato il tenero elefante albino del parco Kruger

Il nome di questo peculiare esemplare di elefante deriva dal colore della pelle: non grigia come normalmente si mostra, ma tendente al rosa 'porcellino' chiarissimo.

Un fotogramma dell'elefante albino. Youtube

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Più unico che raro. Un’eccezione che lascia a bocca aperta, con gli occhi spalancati e una pressoché totale incapacità di esprimere con parole adeguate quanto si ha di fronte. Perché se non ci desse un pizzicotto sulla guancia, probabilmente si penserebbe di essere stati catapultati in un cartone della Disney. Con un protagonista che assomiglia al magico Dumbo.

Trovarsi davanti un elefante albino, noto anche come elefante bianco, è un’esperienza di cui in pochissimi possono vantarsi. Ancor meno coloro i quali sanno raccontarla. Tra questi però c’è Nicki Coertze, fattosi cronista, con tanto di immagini correlate per convincere i più scettici, di una gita al Parco nazionale Kruger davvero insolita. Dai contorni quasi fiabeschi. 

A rendere noto quanto accaduto ci ha pensato reshareworthy.com, riportando l’avventura dell’uomo di 58 anni: intento, come di consueto, a fotografare un gruppo di elefanti mossosi lungo il fiume Shingwedzi per abbeverarsi, si è imbattuto in un tenero cucciolo di elefante bianco. Un evento insolito anche per chi nella più grande riserva naturale del Sudafrica è nato e cresciuto. 

Per trovare l'altro precedente, infatti, bisogna tornare indietro di diversi anni: era il 2016 quando, nello stesso parco, si registrava un episodio simile.

Elefante albino: cos'è e dove si trova

Scovare un ago nel pagliaio è quasi più semplice di scorgere un elefante albino. Nel mondo, solo in pochissime zone dell’Asia e tra alcuni esemplari africani questo particolarissimo pachiderma si fa vedere. Il nome deriva dal colore della pelle: non proprio bianca, ma notevolmente più chiara rispetto a quella di un elefante normale. Niente grigio, insomma, la variante è un rosa sbiadito. Il motivo è da riscontrare probabilmente nell’assenza di melanina, il pigmento, presente tanto negli animali quanto negli esseri umani, che determina il colore dell'epiderme.

Un elefante albino.iStock
Elefante albino

Di solito si tratta di esemplari destinati a non vivere a lungo, la cui sopravvivenza è maggiormente a rischio, con il gruppo che, vista la differenza, tende a respingerlo e ad isolarlo. Inoltre, la mancanza della melanina causerebbe negli stessi anche problemi alla vista, portandoli ben presto alla cecità.

Considerati fin dall’antichità animali sacri nei Paesi asiatici, in Thailandia, nel Laos e in Birmania sono considerati simbolo di buon auspicio per la prosperità del regno e del potere regale. In Europa, l’elefante albino più famoso è stato Abul-Abbas, donato a Carlo Magno dal califfo di Baghdad Hārūn al-Rashīd agli inizi dell’800.

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