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Anna Paquin: 'In True Blood ero sempre la damigella in pericolo'

Sono passati diversi anni dalla fine di True Blood, e l'ex protagonista della serie ha deciso di togliersi qualche sassolino dalla scarpa su Sookie Stackhouse.

Primo piano dell'attrice Anna Paquin Getty Images

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Cinque anni fa terminava True Blood, la serie HBO tratta dai romanzi di Charlaine Harris. Lo show seguiva la storia di Sookie Stackhouse, una giovane cameriera telepate della fittizia cittadina di Bon Temps che allaccia una relazione con il vampiro Bill Compton; grazie a lui, la ragazza entra in contatto con il mondo sovrannaturale, dove umani, vampiri e altre creature della notte co-esistono tra loro.

La serie è stata un successo internazionale ma era spesso al centro di critiche poiché mostrava scene di sesso esplicito, e violenza a volte splatter. Nonostante questo, True Blood ha avuto un grande impatto nella cultura mondiale tra parodie, omaggi e prodotti commerciali.

Un'immagine promozionale di True Blood con Sookie, Eric, Bill e AlcideHDHBO

Anna Paquin, che grazie alla serie ha conosciuto il suo attuale marito, Stephen Moyer, dopo tanto tempo ha deciso di togliersi qualche sassolino dalla scarpa e parlare del suo personaggio, Sookie. L'attrice ha comunque precisato che la serie è stata una delle più grandi esperienze professionali della sua vita per cui sarà sempre grata, ma non può dire lo stesso sulla protagonista che ha interpretato per sette anni. Come svela a Digital Spy:

True Blood era fantastico in tanti modi, ma Sookie era un'eroina piena di stereotipi. Faceva di continuo errori stupidi per essere salvata poi da uomini grandi e forti.

Secondo la Paquin, la sceneggiatura di True Blood descriveva le donne semplicemente come persone che commettevano spesso errori. Per questo motivo, al termine dello show, l'attrice ha deciso di fondare la compagnia CASM insieme al marito, così da cercare nuovo materiale che potesse ispirarla a tornare in televisione. E dopo cinque anni c'è riuscita.

Anna è ora nel cast di un nuovo show televisivo, Flack, di cui è anche produttrice esecutiva, dove interpreta Robyn, una guru delle pubbliche relazioni che aiuta i suoi clienti ripulendoli da casini e scandali vari. Peccato che la sua vita personale è completamente fuori controllo. Si tratta di una parte molto difficile da interpretare, ma la star Premio Oscar è riuscita a cimentarsi con molto impegno nel lavoro. A spronarla, la protagonista Robyn, una donna forte ma da imperfetta.

Nel corso degli episodi, è costretta a compiere delle scelte morali che potrebbero compromettere la sua vita e la sua carriera, e infatti finisce per trovarsi in affari anche un po' loschi. Una delle scene di apertura vede il suo personaggio ripulire una sorta di scena del crimine: un affare di droga finito male tra un calciatore e la sua amante.

Oltre a presentare una protagonista femminile piena di difetti, Flack affronta tematiche sempre attuali come il sessismo e le molestie.

Per Anna Paquin c'è stato un salto di qualità definitivo: dalla damigella in pericolo di True Blood a una donna forte pronta a tutto per il suo lavoro (anche spingersi oltre il limite).

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