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Come morì davvero il rocker Buddy Holly e cosa disse alla moglie

Il 3 febbraio 1959 un incidente aereo causò la morte del musicista americano Buddy Holly: tra indagini e teorie del complotto, i dubbi restano ancora. Soprattutto dopo le parole alla moglie.

Buddy Holly: la verità sulla morte è ancora lontana? GettyImages

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Era il 1959, esattamente il 3 febbraio, quando il cantautore e chitarrista americano Buddy Holly moriva in un tragico incidente aereo a soli 22 anni. La giovanissima età e una carriera promettente hanno contribuito a cucire addosso a Holly il vestito del musicista divenuto leggenda. E la sua scomparsa, in circostanze mai del tutto chiarite, non ha fatto altro che alimentarne il mito.

Considerato fra i padri del Rock’n’Roll con una stella nella Hall Of Fame, Charles Hardin Holley – questo il vero nome di Buddy Holly – nacque nel 1936 e la sua discografia in vita comprende tre album ufficiali.

La sua (breve) storia è arrivata negli anni sul grande schermo e sui palcoscenici dei teatri sotto forma di musical ma un alone di mistero è sempre aleggiato attorno alla figura del rocker.

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E a sessant’anni di distanza si torna a parlare della tragedia aerea che, oltre a Holly, costò la vita anche a Ritchie Valens e Big Bopper. Cosa successe davvero?

Il giorno in cui la musica è morta: secondo le indagini ufficiali fu inesperienza del pilota

Mentre era impegnato con il tour negli USA, Buddy Holly decise di viaggiare in aereo invece di utilizzare come al solito il tour bus che stava dando alcuni problemi. Il volo avrebbe permesso tra l’altro al musicista di riposare meglio per lo show successivo.

Ma poco dopo il decollo, nella notte, il pilota perse il controllo del velivolo che si schiantò vicino a Clear Lake nel mezzo di un campo. Nessuno si salvò.

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Le indagini furono immediate e, secondo quanto ne emerse, l’impatto con il suolo proiettò Buddy Holly fuori dall’abitacolo causandone la morte immediata. La causa della tragedia fu riportata all’inesperienza del pilota nei voli notturni. Eppure, nonostante queste rilevazioni, qualcosa non tornava e ben presto si diffusero teorie cospirazioniste.

Si parlò, per esempio, di un colpo di pistola che uccise il pilota – ipotesi smentita da un’autopsia nel 2007 – e anche di parti mancanti allo stesso aereo. Insomma, i dubbi sono ancora tanti.

Buddy Holly sapeva che sarebbe morto?

Ad alimentare la tesi del complotto è anche il racconto della moglie Maria Elena, incinta all’epoca dell’incidente aereo. Come riportato dal Sun, la donna ha rivelato che mesi prima della tragedia sia lei sia il marito avrebbero avuto degli incubi premonitori.

In particolare Maria Elena sognò un’esplosione e un’enorme voragine mentre Holly avrebbe sognato proprio un aereo da cui avrebbe fatto scendere la moglie sul tetto di un palazzo.

Complotto o destino, la mattina del 3 febbraio 1959 la donna non stava bene e il marito le consigliò di rimanere a casa invece di partire con lui in tour. Fu solo un atto gentile o il rocker sapeva che sarebbe successo qualcosa? Quel che sappiamo con certezza è che con quelle parole le salvò la vita.

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