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Le parole di Bill Cosby, in carcere per stupro: 'Sono un prigioniero politico come Gandhi'

Bill Cosby è stato accusato di violenza sessuale da più di 30 donne ed è stato dichiarato colpevole per lo stupro di una di loro, Andrea Constand. Dalla sua cella in carcere, l'attore de I Robinson si paragona a Gandhi e a Martin Luther King.

Bill Cosby Getty Images

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Nel corso degli anni, ben 35 donne hanno accusato Bill Cosby di molestie sessuali e stupro. L'attore de I Robinson è quello che, in gergo, si definisce un "predatore seriale", un uomo avvezzo alla violenza e alla prevaricazione che drogava le sue vittime per abusare di loro. Lo scorso anno, Cosby è finito in carcere: è stato condannato a una pena dai 3 ai 10 anni di reclusione per ben tre capi d'accusa - si potrebbe arrivare, quindi, a un totale di 30 anni di prigione - inerenti la violenza sessuale ai danni di Andrea Constand, una delle tante donne che l'hanno denunciato. Dopo mesi di silenzio, dalla sua cella nel carcere di massima sicurezza SCI Phoenix in Pennsylvania, Bill Cosby ha voluto scrivere una lettera sulla sua prigionia, divulgata ai media dal portavoce Andrew Wyatt.

Le sue parole sanno di beffa ripensando alle tante donne di cui è stato aguzzino. L'attore si paragona a prigionieri politici come Gandhi, Nelson Mandela e Martin Luther King:

Le mie convinzioni politiche, i miei sforzi di dare dignità a tutte le etnie, a tutti i generi e a tutte le religioni mi hanno portato in questo posto circondato da filo spinato, in una stanza di acciaio e ferro. La mia casa ora assomiglia a quella di alcuni dei più grandi prigionieri politici: Martin Luther King, Mahatma Gandhi, Nelson Mandela, Randall Robinson e Benjamin Chavis. Resto in piedi e sorrido.

Bill CosbyHDGetty Images
Bill Cosby in Tribunale

Nella lettera, riportata da Page Six, Bill Cosby dichiara per l'ennesima volta di non aver alcun rimorso o senso di colpa, e si scaglia contro le autorità giudiziarie:

Non ho rimorsi, non ne avrò mai. Un procuratore distrettuale e un giudice entrambi corrotti avevano bisogno di dichiararmi colpevole subito. Non per giustizia, ma per le loro aspirazioni politiche.

Cosby si è sempre professato innocente, definendo "consensuali" i rapporti sessuali consumati con tutte le donne che, mettendoci la faccia, l'hanno accusato di molestie e violenza.

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