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Intervista a Motta: 'Devo molto alla mia compagna Carolina Crescentini'

Con la sua impegnata Dove è l’Italia, Francesco Motta, in arte Motta, si è fatto conoscere dal pubblico ‘nazional popolare’ di Sanremo, vincendo la serata dei duetti in coppia con Nada.

Il cantautore Francesco Motta, in gara al Festival di Sanremo 2019 con Dove è l'Italia Ufficio Stampa

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Pisano (ma di origini livornesi), classe 1986, Francesco Motta, in arte Motta, al Festival della canzone italiana con Dove è l’Italia ha portato un testo di denuncia sul nostro Paese che sembra aver smarrito la  direzione. Capelli ricci, look dark e parco di sorrisi a Foxlife.it il cantautore, polistrumentista e compositore di colonne sonore, tra i suoi successi “La nostra ultima canzone”, ci racconta il suo Sanremo 2019 ("è stato un onore e una grande emozione partecipare"), l’importanza dei viaggi (e dei suoi stivali) per trovare la giusta ispirazione, smentendo i rumors sul matrimonio con l’attrice Carolina Crescentini. "È la donna che mi spinge a dare il massimo", ammette con pudore.

In Dove è l’Italia racconti il tema dell’immigrazione, il disorientamento di fronte a quello che sta accadendo oggi, e dell’amore.
Non si parla mai del fatto che questa povera gente poteva essere anche innamorata. Sembra essere un surplus. Ho provato a capire, a immedesimarmi, ma ovviamente non ci sono riuscito perché è un tema troppo più grande di qualsiasi tipo di sintesi che avviene attraverso un testo.

Dove sta andando l’Italia?
Non so dove stia andando l'Italia, non sono ancora riuscito a rispondermi, ma sento la responsabilità di esserci.

Ti aspettavi di vincere il duetto con Nada?
Ero incredulo, però anche abbastanza d’accordo che dovevamo vincere noi (ride, ndr). Nada era contentissima ed è stata, in qualche modo, una chiusura di un cerchio perché ho suonato con lei per anni accompagnandola ai concerti con la tastiera e la chitarra.

Copertina del singolo in venile Dove è l'ItaliaHDUfficio Stampa

Un bilancio di questa esperienza: pro e contro?
Non sono particolarmente contento di come son venuto nella foto della copertina di Tv Sorrisi e Canzoni perché c’è un accenno di sorriso e questo cosa va bene fino ad un certo punto, però sono felice per come ho dato il massimo sul palco.

Hai dichiarato che a volte fai fatica a stare con te stesso, sei molto autocritico?
Ci devo stare per forza. Diciamo che ci sto lavorando. Sono molto critico con me stesso ed è anche giusto così, per me è l’unico modo per pensare che quello che faccio è importante. Vale per tutti i lavori. Ogni cosa è importante e dovremmo farla nel migliore dei modi.

Motta con la fidanzata Carolina CrescentiniHDGetty images

Se dovessi dire grazie a qualcuno, a chi lo diresti?
In questa settimana sanremese al mio ufficio stampa e alla mia compagna Carolina che hanno fatto un grande lavoro.

Che cosa pensi ti porterà il Festival?
Il pubblico che prima non mi conosceva e ha capito chi sono. Questo per me era importante, a prescindere che venga o non venga ai miei concerti. Volevo far capire chi ero, senza trucco e senza inganno.

Il cantautore toscano MottaHDUfficio Stampa

Sul palco dell’Ariston hai ritirato due volte la Targa Tenco con La fine dei vent'anni, miglior Opera Prima, e poi con Vivere o Morire per la categoria Disco in assoluto, fino alla gara di quest’anno. Pensi di ritornare a Sanremo?
Sì, tra un po’. Se ci sarà la canzone giusta, ma non subito. Una kermesse nazional popolare che in questa edizione si è aperta a uno spaccato musicale indipendente che non tutti conoscono. Baglioni è stato bravissimo, prendendo la realtà musicale che c’è in Italia. Spero che non si parli più di musica indie che ancora non ho capito cosa vuol dire, figurati adesso!

Hai letto i giornali in questi giorni, qualche critica ti ha toccato?
Si, non li ho letti tutti ma un’idea me la sono fatta dai commenti alle pagelle finali, anche per cercare di migliorare. Ho saputo che durante la premiazione del duetto ci sono stati dei fischi, ma io non me ne sono reso conto. E ne sono state felicissimo perché vuole dire che è arrivato il messaggio.

Quale brano ti ha particolarmente colpito tra quelli in gara a Sanremo 2019?
Achille Lauro. Ci siamo incrociati spesso dietro le quinte e il suo pezzo mi è piaciuto molto.

Si dice che nell’ambiente musicale, specie durante i Festival, soprattutto dietro le quinte non ci sia una grande amicizia tra gli artisti, è vero?
Dipende. A Sanremo ho scoperto delle persone meravigliose come Achille Lauro, Nino D’Angelo e Livio Cori. Gli Zen sono fratelli mentre con gli altri avrò scambiato uno o due parole. Non necessariamente ci stimiamo tutti.

Andrea Appino, frontman toscano dei The Zen Circus, ha dichiarato di aver scritto L’amore è una dittatura quando era con te a Berlino.
Sono andato a Berlino a trovarlo. Quel viaggio è stato magico e artisticamente importante perché mi ha fatto conoscere Les Filles des Illighadad, gruppo femminile proveniente da un piccolo villaggio del Niger con cui ho fatto un duo.

I viaggi ti aiutano a scrivere?
Dovrebbero essere obbligatorio viaggiare per l’essere umano.

Primo piano del cantate MottaHDUfficio Stampa

Hai una curiosità da raccontarci su l’ispirazione che arriva all'improvviso viaggiando?
Stavo in Messico e mi sono messo le scarpe da tennis ma non mi è venuto in mente niente, mi sono rimesso gli stivali e ho iniziato a scrivere.

Che rapporto hai con i social?
Ottimo per quanto la realtà sia filtrata dal mezzo. Scrivo sempre quello che penso e il mio profilo Instagram è abbastanza punk.

Quali sono i tuoi riferimenti musicali?
Negli ultimi anni ascolto sempre di più musica italiana. Come è profondo il mare di Lucio Dalla è il mio disco preferito. Mentre un artista che c’è sempre stato, fin quando ero piccolo, è Edoardo Bennato.

Motta con la fidanzata Carolina CrescentiniHDMaxxi

Rumors insistenti dicono che ti sei sposato con la tua fidanzata Carolina Crescentini, è vero?
No, non è vero. Lei è molto brava perché mi sta vicina con pazienza e mi sopporta.

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