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Intervista a Irama: 'Le mie canzoni arrivano all'improvviso'

Entrata subito nella top list delle favorite per la vittoria al 69esimo Festival di Sanremo, La ragazza con il cuore di latta, un "inno alla vita" firmato dal cantautore Irama, il più amato tra i giovanissimi.

Cover dell'album Giovani di Irama Ufficio Stampa

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È tra i favoriti per la vittoria finale con La ragazza con il cuore di latta. Irama, all'anagrafe Filippo Maria Fanti, vincitore di Amici nel 2017 ha portato sul palco una storia vera di violenza e di rinascita, già tra le più ascoltate e vendute della 69esima edizione della kermesse Rai. «È una preghiera, qualcosa di meraviglioso che nasce e ti fa credere nella umanità», confessa il cantautore 22enne. Cresciuto a Monza con le musiche Guccini, De Andrè e Battisti, da sempre i suoi idoli. Fidanzatissimo con l’infleuencer Giulia De Lellis, con sicurezza ma tradendo una timidezza di fondo, ci racconta il suo Sanremo. «È un vortice di sensazioni e impegni con tante soddisfazioni. Non penso alla vittoria, spero solamente che la canzoni arrivi».

Reduce dalla vincita dell’edizione di Amici 2017, come è nato il tuo brano sanremese, La ragazza con il cuore di latta?
È la storia di una ragazza con una vita un po’ travagliata e difficile che ha vissuto un percorso particolare fatto di tante sfumature e verità, la più terribile è un abuso da parte di un uomo. Però nella sua vita ci sono anche lati positivi: l’incontro con una persona che le sta accanto nel momento più duro.

Sul palco ti accompagna anche un coro un gosbel, apprezzatissimo da tutto il pubblico dell’Ariston...
La canzone è un inno alla vita che viene colorata da un coro gospel. È come una preghiera, qualcosa di meraviglioso che nasce e ti fa credere nella umanità.

Irama, in gara al Festival di SanremoHDCrosscast

Ghemon ha dichiarato che si ispira per scrivere i suoi brani in metropolitana osservando le persone e tu?
Wahoo, grande! Quando sono fuori, all’aperto, non riesco a scrivere. Secondo me l’ispirazione arriva da stimoli diversi: una canzone che hai ascoltato, un libro che hai letto, da uno sguardo e da un momento. Le mie canzoni arrivano all’improvviso.

Come?
Una volta ero in un bar con degli amici e mi sono accorto che uno di loro muoveva le briciole tenendo in mano un fazzoletto e le parole della canzone sono arrivate. È qualcosa che tutti noi abbiamo dentro che però non ci accorgiamo di avere. La musica è in noi ed è per questo che a volte ci identifichiamo nelle canzoni. 

Irama in gara al 69 Festival di SanremoHDPaola Medori

Quale brano ti è piaciuto di più in questo Sanremo 2019?
Ho tanti amici. Quest’anno Baglioni ha portato un ventaglio di colori e generi diversi. Nek, Loredana Bertè, Einar spaccano. Ce ne sono tanti. Ogni artista ha portato sul quel palco le proprie emozioni, senza l’angoscia dell’eliminazione che ha dato spazio vitale e la possibilità a tutti di essere liberi.

Musica come condivisione…
Esatto, come un concerto.

Per Sanremo hai scelto di duettare con Noemi.
Siamo molto amici. Ci siamo incontrati dopo un concerto e poi la sua voce black soul si sposava perfettamente con il brano e il coro gospel. E poi l’atro aspetto fondamentale è la sua adesione a molte iniziative contro la violenza sulle donne. Chi meglio di lei poteva raccontare la ragazza con il cuore di latta?

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