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Festival di Sanremo 2019: il meglio e il peggio della quarta serata

Dai fischi a Francesco Motta e Nada all'ennesima standing ovation a Loredana Berté: le cose che abbiamo apprezzato e quelle che non ci sono piaciute della serata dei duetti.

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È stata la serata dei duetti al Festival di Sanremo. Come di consueto lo è il quarto giorno della kermesse canora. Ad alternarsi sul palco, i ventiquattro artisti protagonisti di questo Festival che, accompagnati da uno o più ospiti (cantanti, ma anche attori e ballerini), hanno eseguito dal vivo il loro brano del Sanremo 2019, in una versione riarrangiata. Ad avere la meglio è stato il duo composto da Francesco Motta e Nada, che ha proposto una nuova versione estremamente acustica di Dov'è l'Italia, conquistando il premio per il miglior duetto della serata. Vediamo insieme quali sono stati i top e i flop della quarta serata del Festival di Sanremo 2019.

Sanremo 2019: i flop della quarta serata

1. I fischi a Motta e Nada

Motta in piedi, con il mano il premio consegnatogli da Claudio Bisio, applaudito da NadaHDGetty Images
Motta e Nada, i vincitori della serata dei duetti

L'esibizione di Motta e Nada è stata insolita. Ruvida. Come le loro voci. Probabilmente non facile. Ma i fischi del pubblico dell'Ariston all'annuncio dei loro nomi come vincitori della serata sono assolutamente ingiustificabili. Di una cafonaggine e di un'ignoranza, oltre che totalmente immotivata, totalmente fuori luogo e irrispettosa nei confronti dei due musicisti.

2. Ligabue sul trono reale

Va bene, lui è tra gli artisti rock più apprezzati della musica italiana. Ma farlo arrivare sul palco sul trono non è forse stato un tantino... esagerato? E davvero quello sketch doveva fare ridere? Per fortuna che poi hanno iniziato a cantare.

3. Claudio Baglioni in Dio è morto

Claudio Baglioni, in piedi, in nero, canta al microfono, su sfondo rossoHDGetty Images
Claudio Baglioni ha omaggiato Francesco Guccini con Luciano Ligabue

Il problema è che poi, ricollegandosi a quanto detto prima, hanno continuato a cantare. La voce da Piccolo grande amore in un pezzo come Dio è morto non c'entra assolutamente nulla. Apprezzato l'omaggio a Guccini, ma forse farlo fare al solo Ligabue non sarebbe stata una cattiva scelta.

4. Lo sketch di Baglioni e Raffaele con la chitarra

Lui suona, lei finge di saper suonare e, nel frattempo, si costruisce una chitarra acustica. Simpatico. Se fosse durato tre secondi. Non dieci minuti. Imbarazzo in sala tra il pubblico "costretto" a ridere davanti alla telecamera. Ma, dobbiamo dirvelo: no, questo siparietto non ha fatto ridere nessuno.

5. Francesco Renga che sostiene che gli uomini cantino meglio delle donne

Francesco Renga, in nero, in piedi davanti al microfono su sfondo rossoHDGetty Images
Francesco Renga è stato protagonista di un'uscita evitabile

Qui siamo al Dopo Festival. Francesco Renga, rispondendo alla domanda di un giornalista, motiva la scarsità di donne in gara dicendo che le voci maschili sono migliori rispetto a quelle femminili. Poi lo motiva. Ma rimane un'esternazione che avrebbe potuto (dovuto) evitare.

Sanremo 2019: i top della quarta serata

1. La standing ovation a Loredana Berté

Loredana Bertè e Irene Grandi, in nero, in piedi, cantano al microfonoHDGetty Images
Loredana Bertè e Irene Grandi, applauditissime nella serata dei duetti

Ormai è una costante di questo Festival: la standing ovation al termine dell'esibizione di Loredana Berté e lei che, commossa, ringrazia il pubblico. Ieri aiutata dalla voce rock e graffiante di Irene Grandi, la canzone è stata ancora più potente del solito. Se esiste una vincitrice morale di questo Sanremo, questa è sicuramente la Berté. E chissà che non riesca a portare a casa anche un premio vero...

2. La voce di Ermal Meta

Ermal Meta, in blu, in piedi, canta al microfono su sfondo rossoHDGetty Images
Ermal Meta ha regalato nuove sfumature al brano di Simone Cristicchi

Ermal Meta è sempre una sicurezza. E riesce a regalare la piena forma canzone al brano di Simone Cristicchi, spesso contestato in questi giorni proprio per aver presentato al Festival una poesia più che una canzone vera e propria. Esibizione dal brividi, con il brano salito veramente di livello grazie al duetto insieme all'artista vincitore dell'ultimo Sanremo in coppia con Fabrizio Moro.

3. Luciano Ligabue in Urlando contro il cielo

Ligabue, in piedi, in nero, canta al microfono e sorride, davanti al bassistaHDGetty Images
Luciano Ligabue, super ospite della serata dei duetti di Sanremo 2019

Finalmente un po' di buon, sano rock sul palco dell'Ariston! E tutti, dal pubblico alla sala stampa alla gente a casa sul divano (ne siamo certi), pronti a cantare a gran voce Urlando contro il cielo, una delle canzoni più conosciute e amate del rocker di Correggio.

4. La giuria di qualità... veramente di qualità

Primo piano di Mauro Pagani, con una giacca neraHDGetty Images
Mauro Pagani, presidente della giuria di qualità di Sanremo 2019

Finalmente una giuria di qualità che è veramente di qualità, presieduta da uno dei musicisti italiani più rappresentativi del nostro Paese: Mauro Pagani. Dopo anni di scelte discutibili, questa volta la decisione è inattaccabile.

5. La presenza di Cristina D'Avena

Cristina D'Avena in piedi, canta al microfono con a sinistra Shade (in rosso) e Federica Carta (in nero)HDGetty Images
La presenza di Cristina D'Avena mette d'accordo proprio tutti

Certo, la preferiamo tutti cantare Occhi di gatto. Però vedere Cristina D'Avena su quel palco è comunque un'esperienza che mette d'accordo proprio tutti. È stata capace di regalare una dimensione ai limiti del surreale al brano cantato insieme a Federica Carta e Shade. Brava Cristina!

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