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Festival di Sanremo 2019, quarta serata: la scaletta dei duetti e le frecciatine di Baglioni a Venditti

Il Festival di Sanremo 2019 ha compiuto il suo giro di boa e aspetta Ligabue come super ospite nella serata dei duetti. Ma scoppia anche il caso Achille Lauro: ecco la scaletta di venerdì e i commenti dei conduttori.

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Anche questo Festival di Sanremo inizia a virare verso il finale, con la quarta serata dedicata ai duetti dei Campioni in gara. Per la serie: la luce in fondo al tunnel. Con un calo di share che la dirigenza considera in linea con le aspettative (46,7% e poco più di 9milioni 400mila spettatori), la squadra di Claudio Baglioni deve comunque ritrovare verve per le ultime due serate e far decollare nuovamente gli ascolti.

Finora, infatti, la serata migliore per ritmo e intrattenimento resta quella di mercoledì 6 febbraio, anche se comunque qualche momento piacevole di show c’è stato anche nel terzo appuntamento con il Festival.

Tra gli highlight non possiamo non citare l’intervento di Ornella Vanoni – di un’autoironia sconvolgente con Virginia Raffaele –; il momento amarcord con Raf & Tozzi; l’esibizione emozionata di Alessandra Amoroso. È rimasta, invece, un po’ tirata sul finale la performance di Serena Rossi con Baglioni in omaggio a Mia Martini: meritava un orario da prima serata.

Per il resto, la serata/nottata non si è distinta particolarmente, nemmeno alla voce look. Conviene quindi guardare avanti, e quello che ci aspetta è l’attesa serata in cui tutti i 24 Artisti in gara (quindi mettiamoci comodi che sarà lunga) si esibiscono con uno o più ospiti.

Programma, scaletta e duetti della quarta serata

Per quella che il dirottatore artistico Claudio Baglioni definisce come la “serata più complessa degli ultimi anni”, come detto, sono attesi sul palco i 24 Campioni insieme a uno o più accompagnatori con i quali interpretano la propria canzone in versione rivisitata o con un arrangiamento inedito.

Per la prima volta, poi, nella quarta serata interviene la Giuria d’Onore, che prende il posto della Demoscopica. Quindi il voto (sessione unica) è così ripartito:

  • Televoto al 50%
  • Sala Stampa al 30%
  • Giuria d’Onore al 20%

A fine serata dovrebbe essere emessa una classifica congiunta che conteggia anche i risultati dei giorni scorsi e per la canzone più votata del venerdì viene riconosciuto un Premio Speciale.

Ecco la scaletta dei 24 duetti della quarta serata di Sanremo 2019:

  1. Federica Carta & Shade con Cristina D’Avena
  2. Motta con Nada
  3. Irama con Noemi
  4. Patty Pravo & Briga con Giovanni Caccamo
  5. Negrita con Enrico Ruggeri e Roy Paci
  6. Il Volo con Alessandro Quarta
  7. Arisa con Tony Hadley e i Kataklò
  8. Mahmood e Guè Pequeno
  9. Ghemon con Diodato e Calibro 35
  10. Francesco Renga con Tony Bungaro, Eleonora Ababgnato e Friedemann Vogel
  11. Ultimo con Fabrizio Moro
  12. Nek con Neri Marcoré
  13. Boomdabash con Rocco Hunt e i Musici Cantori di Milano
  14. The Zen Circus con Brunori Sas
  15. Paola Turci con Beppe Fiorello
  16. Anna Tatangelo con Syria
  17. Ex-Otago con Jack Savoretti
  18. Enrico Nigiotti con Paolo Jannacci e Massimo Ottoni
  19. Loredana Bertè con Irene Grandi
  20. Daniele Silvestri e Rancore con Manuel Agnelli
  21. Einar con Biondo e Sergio Sylvestre
  22. Simone Cristicchi con Ermal Meta
  23. Nino D’Angelo & Livio Cori con i Sottotono
  24. Achille Lauro con Morgan

Ligabue unico super ospite

Scarno il capitolo ospiti, o meglio dato che di ospiti ce ne sono per ogni Campione in gara, l’unico super ospite di questo venerdì è Ligabue. Il rocker torna in tv dopo un anno e mezzo: in scaletta per lui anche un duetto con Baglioni in omaggio a Francesco Guccini.

Il Liga nazionale era stato all’Ariston per la prima volta nel 2014 e torna alla 69° edizione della kermesse per presentare il singolo Luci d’America e il nuovo album, Start, atteso per l’8 marzo. In estate seguirà un tour con cui Luciano sarà dal vivo negli stadi di tutta Italia.

Sanremo-ter e le frecciatine di Baglioni a Venditti

Ancora una volta, questo Sanremo coinvolge i giovani e giovanissimi che – possiamo immaginare – sono rimasti davanti al televisore in attesa dei loro beniamini. E i nomi non possono che essere in primis quelli di Ultimo, Irama e Achile Lauro, al testa a testa anche negli ascolti via streaming che notoriamente sono i preferiti dalle nuove generazioni.

Soddisfatta la dirigenza, che afferma: “La scelta di Claudio Baglioni è perfettamente riuscita, garantendo al Festival una tenuta eccezionale con un’operazione rischiosa perché il pubblico tradizionale della rete non è giovane.”

Abbiamo un record sui giovani da ventuno anni a questa parte: sugli 8-14enni lo share è stato del  48,4& e sulla fascia 16-24 ha toccato il 60%.

Chiosa Claudio Baglioni: “Il dirottamento continua e stasera, anzi, si completa in una serata fortemente musicale e musicata. Penso che, a tutti gli effetti, questa sia la serata più sorprendente per dinamicità e ritmo ma anche in termini di curiosità e livello musicale.”

“Ci sono davvero collaborazioni e performance singolari. Cerchiamo sempre la sostanza del Festival, questo è quello a cui stiamo lavorando come servitori. Per questo siamo qui”, ha aggiunto il cantautore.

Sono molto soddisfatto di tutto l’equipaggio e notiamo un grande affetto del pubblico giovane. Insomma piccoli telespettatori crescono.  

Interrogato nuovamente sulla possibilità di un Sanremo-ter, il 'Dirottatore' non nega né conferma e risponde con questa battuta:

Il direttore artistico è come l’ospite: dopo due edizioni rischia di puzzare. Come ho già detto, ho anche un tour da fare ed è un impegno che devo mantenere perché c’è gente che ha comprato il biglietto.

Sulla questione del presunto conflitto di interessi, Baglioni, taglia corto: “Tutte le cose che riguardano un solo personaggio, in questo caso io, non devono influire sul Festival. Mi sento responsabile dei concorrenti, degli ospiti e di tutto quello che succede. Sono qui per condurre in porto la manifestazione. Quello che riguarda la mia persona, gradevole o sgradevole che sia, non deve c’entrare con il resto. Parliamo di cose più importanti.”

Che sia o meno fra queste, Baglioni riserva una frecciatina – col sorriso sulle labbra, ma sempre frecciatina resta – anche al suo compare Antonello Venditti...

Alla fine Venditti ha cantato tutto da solo.
Io ho cercato di infilarmi fra i suoi respiri e alla fine ci sono riuscito.

Virginia Raffaele, invece, interviene su Ornella Vanoni: “Ornella è meravigliosa, potremmo fare un programma in cui io inseguo lei, senza scaletta. Mi ha fatto piacere anche farle rincontrare con Patty Pravo.”

Le donne sono le regine di questo Festival e Ornella è proprio punk.

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Poche le parole di Claudio Bisio: “Siamo al giro di boa e come dice Baglioni siamo al servizio della canzone. Faccio i complimenti a tutti, e non per piaggeria: Sanremo è una macchina e per quanto mi riguarda ci sono cose molto provate e altre quasi improvvisate.”

Il caso Achille Lauro e la sua Rolls Royce

Anche in conferenza stampa emerge il caso di Achille Lauro: Rolls Royce - già in aria di presunto plagio - non sarebbe solo riferimento a un’auto, ma anche il nome con cui comunemente viene chiamata l’ecstasy. A sollevare il velo è stata per prima Striscia la notizia.

Davvero Baglioni non ne sapeva nulla? E Achille Lauro? Il primo ha risposto candidamente così: “Confesso che personalmente non conosco niente di droghe, è una mia deficienza fin da piccolo e mi prendevano pure in giro gli amici. Sarei l’esperto meno indicato sulla questione.”

E ha aggiunto:

So che Achille Lauro ha detto palesemente che il riferimento è a un marchio del lusso e credo che meglio del suo stesso autore non possa saperlo nessuno.

Subito, alla mente, è tornato il caso di Morgan, escluso dalla partecipazione a Sanremo dopo un’intervista in cui dichiarava di aver fatto uso di droghe. La direzione Rai risponde: “Il parallelo con Morgan non è entrato: lui diede un’intervista mentre Lauro ha un percorso di redenzione in atto e nella canzone parla di icone pop.”

C’è con sotto testo di fragilità ma il brano che chiude con un frase meravigliosa che è una preghiera laica. Questo dimostra che oltre al rock e all’energia c’è un gruppo di artisti in gamba dietro questo lavoro.

La quarta serata ci aspetta. Pronti?

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