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Scaletta, ospiti e programma della seconda sera di Sanremo 2019 (+ i commenti dei conduttori)

Il 'dirottatore' Claudio Baglioni ha celebrato il battesimo del Festival di Sanremo 2019. Per la seconda serata 12 Campioni sul palco e tra gli ospiti Mannoia, Cocciante e Mengoni con Tom Walker: ecco il programma.

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E la prima serata del Festival di Sanremo è andata. Rotto il ghiaccio dell’edizione numero 69, chiacchiere e discorsi della vigilia lasciano spazio alla musica e allo spettacolo, alle prime valutazioni sulla conduzione e sulle canzoni. E il debutto continua sulla scia degli ascolti dello scorso anno: martedì 5 febbraio oltre 10 milioni di italiani sono stati incollati davanti al televisore per una share del 49,5% (in lieve calo rispetto all’esordio del 2018). 

Di fatto, un cittadino su due ha seguito il festival popolar-nazionale dell’italico Baglioni. Soddisfazione – ça va sans dire – da parte dalla dirigenza e del team di rete. “È stato il Festival che desideravo. Stando in platea ho visto uno spettacolo straordinario e insieme difficilissimo. E il risultato ci premia anche su fasce di pubblico che la nostra rete diversamente non intercetta”, queste le parole della direttrice Teresa De Santis.

Claudio Baglioni ha fatto un lavoro coraggiosissimo che pochissime volte negli anni ho visto tentare: ha scelto grandi artisti ed etichette indipendenti, creando un suo percorso sentimentale ed emotivo. 

La serata ha visto brillare i super ospiti Andrea Bocelli con il figlio Matteo (che ha conquistato il cuore di schiere di donne) e Giorgia (forse la meglio vestita della kermesse finora insieme ad Anna Tatangelo) ma le gag sono da dimenticare.

Al netto degli alti e bassi della serata, parlando in soldoni il dirottare artistico anche questa volta si porta a casa il suo risultato di ascolti. Ma veniamo alla giornata numero due della settimana con le prime dichiarazioni a caldo di Claudio Baglioni, Virginia Raffaele e Claudio Bisio.

Programma e scaletta della seconda serata

Nella serata di mercoledì 6 febbraio si esibiscono 12 Artisti dei 24 in gara (e questo dovrebbe snellire lo spettacolo rispetto a martedì, sperando in gag più divertenti...) e le votazioni sono a sempre a sistema misto con una sessione unica per tutta la serata. Il peso è così ripartito:

  • Televoto al 40%
  • Sala Stampa al 30%
  • Giuria Demoscopica al 30%

Per quanto riguarda i Campioni sul palco questa sera, ecco la scaletta delle loro esibizione nella seconda serata:

  • Achille Lauro – Rolls Royce
  • Einar – Parole nuove 
  • Il Volo – Musica che resta
  • Arisa – Mi sento bene
  • Nek – Mi farò trovare pronto
  • Daniele Silvestri – Argentovivo
  • Ex-Otago – Solo una canzone
  • Ghemon – Rose viola
  • Loredana Bertè – Cosa ti aspetti da me
  • Paola Turci – L'ultimo ostacolo
  • Negrita – I ragazzi stanno bene
  • Federica Carta & Shade – Senza farlo apposta

Gli ospiti: Marco Mengoni, Fiorella Mannoia e Riccardo Cocciante

Dopo il ritorno di Pierfrancesco Favino, alla co-conduzione nel 2018, questa sera vedremo nuovamente sul palco Michelle Hunziker al fianco di Baglioni lo scorso anno insieme all’attore.

Sul versante musicale, gli ospiti della seconda serata di Sanremo 2019 sono invece:

  • Marco Mengoni con Tom Walker, al suo ritorno all’Ariston dopo la vittoria con L’Essenziale e l’ospitata del 2014;
  • Fiorella Mannoia, che torna al Festival dopo la partecipazione nel 2017, seconda classificata dopo Francesco Gabbani;
  • Riccardo Cocciante, annunciato a sorpresa solo all’inizio della settimana.

Sul palco sono attesi anche i comici Pio e Amedo e la coppia di attori formata da Laura Chiatti e Michele Riondino.

Infine, durante questa seconda serata festivaliera spazio a Pino Daniele, al quale la Città di Sanremo ha deciso di riconoscere il Premio alla carriera con la seguente motivazione:

In quarant’anni di incisioni discografiche e di esibizioni dal vivo ha saputo imporsi come figura di spicco e completa nel panorama della canzone d'autore italiana, mantenendo un legame fortissimo con la tradizione napoletana e guardando sempre con coraggio artistico e curiosità alle musiche del mondo.

Gaffe e giacche damascate: i commenti dei conduttori

“Abbiamo cominciato e siamo soddisfatti. Come sempre serve di più per andare da zero a uno che da zero a cento – inizia Claudio Baglioni – ogni avvio ha bisogno di rodaggio. Siamo stati un passo indietro per lasciar spazio alle canzoni e credo che l’obiettivo del nazional-popolare per ora sia raggiunto. Cercherò di migliorare, laddove ci sia da migliorare, la rappresentazione e prometto che stasera il Festival durerà un po’ di meno.”

Il Festival ha avuto un buon battesimo.
Siamo i templari della canzonetta italiana: questo è il mio compito, anche pensando a chi verrà dopo di me, chiunque egli sia.

E subito a chiarire quest’ultima affermazione, che potrebbe suonare come un addio. Baglioni parla, invece, di coscienza morale e di impegno in relazione all’istituzione sanremese: “non farò mai prevalere il mio successo personale sul resto, il festival è sacro.”

Aggiunge Virginia Raffaele: “Non nasco conduttrice e, quindi, sono prestata al ruolo; spero di prenderci la mano. Ma Sanremo è anche, anzi soprattutto, questo. Da stasera comunque avremo modo di fare più varietà.”

Ad accendere la verve ironica della mattina è Claudio Bisio: “Ho condotto anche altre manifestazioni ma mi sono reso conto che ogni altro programma non c’entra niente col Festival. Ho fatto gaffe ed errori personali dovuti alla tensione: non avevo né pranzato né cenato. Grazie a chi mi ha dato il magnesio! Almeno mi han detto che è magnesio (ride, ndr). Questo pomeriggio, però, un piatto di riso me lo mangio.”

Sanremo è un rito, una messa cantata. È un azzardo, forse, avere due comici sul palco senza un professionista della conduzione, giudicate voi.
Io so che posso fare di meglio.

E aggiunge: “Ero molto teso: mi sono sciolto solo quando ho salutato Bocelli con la mano. Pensavo che lui salisse sul palco con il figlio, invece era da solo. Ecco, in quel momento mi sono detto che peggio di così non potevo fare. Allora mi sono sciolto. Poi spento.”

La giacca damascata? È stato un tormentone, hanno detto di tutto!
Quella della prima serata era di Etro, alternerò con Armani. Li ho scelti perché sono tra i pochi marchi non comprati dall’estero.

Pronti al ciak numero due: e voi seguirete la seconda serata del Festival?

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