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Chi è Rancore, il rapper che duetta al Festival di Sanremo con Daniele Silvestri

Con un cappuccio nero calato sulla testa e un messaggio potente, Rancore ha fatto il suo esordio al Festival di Sanremo al fianco di Daniele Silvestri. Ecco tutto quello che c'è da sapere sul rapper di Argento vivo.

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Argento vivo non è solo una canzone, ma è il buio manifesto dell'adolescenza di oggi. Daniele Silvestri ha portato sul palco dell'Ariston un monologo intriso di dramma e rabbia (qui il testo) che fa sentire in modo forte e chiaro la voce di un sedicenne che si scaglia contro la società, rea di avergli portato via proprio quell' "argento vivo" di cui parla il titolo: non ci sono più sogni, progetti o futuro, solo delusione e ansia di vivere. Per rendere più diretto il messaggio della sua canzone, sicuramente una delle più riuscite di questo Sanremo 2019, Silvestri ha voluto con sé Rancore, rapper molto conosciuto sulle scene romane (e non solo).

Rancore si è presentato sul palcoscenico più ambito di Italia completamente vestito di nero, con il cappuccio della felpa calato sulla testa, e l'intenzione giusta.

Conosciamolo meglio.

Chi è Rancore

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Dove sono i tuoi tatuaggi, finto "rapper"?!

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All'anagrafe Tarek Iurcich, Rancore è nato a Roma il 19 luglio 1989 da madre egiziana e padre croato. Ha cominciato a muovere i suoi primi passi nel mondo della musica a 14 anni: a quel periodo risalgono i primi testi, a poco dopo l'ingresso sulla scena hip hop con la partecipazione al Phat Roma, dove si è esibito con i primi freestyle. 

Rancore ha pubblicato il suo primo disco, Segui me, nel 2006, con la collaborazione e il sostegno di Jimmy, DJ Tetris e altri artisti emergenti. L'incontro con il rapper Jesto è fondamentale: sarà lui a presentargli Hyst, il primo a produrlo con l'etichetta ALTOent. Negli anni a seguire, Rancore diventa sempre più conosciuto: ha collaborato con Fedez, Gli Inquilini, DJ Mike e Murubutu, e pubblicato altri 3 album, Elettrico (2011), Silenzio (2012) e Musica per bambini (2018).

Rancore - che definisce la sua musica HermeticHipHop - ha scelto questo nome perché crede che il rancore sia il sentimento che più si avvicina al suo modo di scrivere. In un'intervista di alcuni mesi fa, ha dichiarato:

Il rancore assomiglia tantissimo al rap, è una rabbia inespressa che si esprime tutta insieme nel momento in cui si canta e uno cerca di raccontare questo mondo in cui si sente chiuso. Oltretutto, il rancore stesso è ermetico, in quanto sentimento chiuso: non è odio e non è neanche il contrario dell’amore. In quanto chiuso è simile al mio modo di fare rime e di esprimere concetti. È un’energia non consumata, già visibile ma potenziale.

Nonostante sia attivo sulle scene musicali da oltre 10 anni, quella con Daniele Silvestri è stata la sua prima volta all'Ariston, e potrebbe davvero lasciare il segno.

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