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Festival di Sanremo 2019, parla Il Volo: 'Cantiamo l'amore travolgente'

Il Volo sul palco dell'Ariston festeggia 10 anni di carriera e punta a "conquistare il cuore della gente" con il brano Musica che resta, un inno all'amore assoluto.

Copertina del nuovo album del gruppo Il Volo Shipmates

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Cantano l’amore travolgente e unico i ragazzi de Il Volo, in gara alla 69edizione del Festival di Sanremo con il brano “Musica che resta”. Giovanissimi e con le idee molto chiare abbiamo incontrato i tre artisti: Piero Barone (25 anni), Ignazio Boschetto (24) e Gianluca Ginoble (23) che quest’anno proprio sul palco dell’Ariston dove avevano esordito con il talent show di Rai Uno Ti lascio una canzone, festeggiano i 10 anni di carriera e l’uscita del nuovo disco “Musica”. E dopo la kermesse sono già pronti per un nuovo tour in giro per il mondo dagli Stati Uniti al Giappone come ci raccontano entusiasti.

Quest’anno festeggiate 10 anni di carriera, com'è ritornare a Sanremo dove tutto ebbe inizio?
Piero: Volevamo assolutamente essere presenti. L’Ariston ci ha visto nascere e siamo di nuovo in gara. Ci piace la competizione e crediamo che la musica sia condivisione. Saliamo sul palco per vincere nel cuore della gente.

Gianluca: Non è facile mettersi in gioco. Abbiamo vissuto varie fasi della nostra carriera da “bambini prodigio” e ora stiamo crescendo. C’è tanto ancora da dimostrare e per questo abbiamo deciso di tornare con un brano più contemporaneo, senza snaturare la nostra natura. Vogliamo mostrare una parte di noi che in pochi conoscono.

Ignazio: Sanremo è sempre una grande emozione. Siamo ambasciatori del bel canto e non deluderemo il nostro pubblico.

Il Volo sul palcoHDGetty Images

Musica che resta è il titolo del vostro brano che parla di amore e passione per la melodia...
Piero: È un brano dedicato a chi non cerca un amore effimero, ma che resti per sempre.

Gianluca: È l’amore verso la musica che è la nostra vita e racchiude 10 anni di amicizia.

Ignazio: Musica è la parola chiave di quest’anno.

Come è stata la collaborazione con Gianna Nannini per la canzone e che ne pensate dell’apertura alla musica indipendente?
Piero: Gianna ha dato un graffio rock al brano. Non ci ha deluso, superando tutte le aspettative.

Gianluca: Siamo consapevoli dai tempi del nostro Sanremo che non si può rimanere indietro. La musica è cambiata. Quest’anno ci sono personaggi come Achille Lauro, Irama e Ghemon. Una lista di artisti che appartiene a generi musicali diversi.

Ignazio: Dobbiamo abituarci al fatto che la musica italiana sta cambiando. Esiste ancora il pop italiano ma anche il trap, il rap e le influenze che vengono dall’America e dall’Inghilterra. E se hanno successo ci sarà un motivo.

Il gruppo Il VolaHDGetty Immage

Il nuovo disco Musica uscirà il prossimo 22 febbraio e seguirà un tour mondiale, state pensando di incidere un disco di inediti?
Piero: Lo vogliamo fare e lo faremo sicuramente in futuro.

Gianluca: Ora ci concentreremo sul tour che durerà due anni e partirà con un concerto al Radio City Music Hall a New York. Noi non cantiamo solo per gli italiani all’estero ma anche per il pubblico che ha scoperto questo stile grazie a Pavarotti e Bocelli.  È il fascino del bel canto italiano. Nel nostro repertorio abbiamo messo dei classici ma anche degli inediti più pop e contemporanei come la canzone di Sanremo.

Ignazio: Ci sarà un altro disco di inediti che chiuderà il festeggiamento di 10 anni che parlerà di amore come lo vedono tre ventenni.

Il momento più emozionate della vostra carriera decennale?
Piero: Quando abbiamo cantato a Panama di fronte al Papa, nella giornata mondiale della Gioventù. E’ stato l’evento più emozionante della nostra carriera e della nostra vita. Abbiamo saputo che il Santo Padre ci ha conosciuti guardando Porta a Porta. Gli abbiamo detto che avremmo festeggiato 10 giorni di carriera e ci ha dato la benedizione. Magari ci guarderà e forse ci voterà. 

Gianluca: Siamo stati fortunati a essere chiamati. Sicuramente perché abbiamo costruito tanto. Non capita tutti i giorni. Abbiamo cantato davanti a 500mila ragazzi.

Ignazio: Il messaggio più grande che ci ha trasmesso il Papa è che siamo tutti uguali, anche se personalmente non sono praticante. Su quell’altare c'era una grande energia, particolare ed unica: è stato toccante.

Il VoloHDGetty Images

Pensate mai a delle carriere separate per futuro?
Piero: No, speriamo di festeggiare cinquanta anni di carriera. Ognuno seguiamo il nostro sogno e gli altri ne sono orgogliosi. Se i gruppi si dividono perché non ci sono armonia e passione. Noi siamo molto uniti e si vede. Ci rispettiamo.

Gianluca: Siamo diversi, ognuno ha i suoi gusti. Piero sogna di cantare come tenore lirico in qualche teatro e studia tantissimo. Io amo un genere diverso e cantanti come Bublè, De Andrè e tantissimi altri. Ignazio ha un’anima soul. Può succedere di dividersi, com’è capitato ai Take That che poi si sono rimessi insieme o ai Pooh.

Ignazio: Il Volo fa un genere particolare e unico. Se Piero dovesse anche cantare da solista in teatro questo non andrebbe contro il gruppo. Siamo orgogliosi, lo sproniamo e sosteniamo. 

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