Stai leggendo: Period. End of sentence: il documentario candidato all'Oscar che sfida il tabù del ciclo in India

Letto: {{progress}}

Period. End of sentence: il documentario candidato all'Oscar che sfida il tabù del ciclo in India

Nel film, la regista Rayka Zehtabchi segue un gruppo di donne indiane che, grazie una macchina che fabbrica assorbenti igienici sterili, ha rivoluzionato la loro vita.

La locandina del documentario Period. End of sentence thepadproject

1 condivisione 0 commenti

In India la maggior parte delle ragazze non ha mai sentito parlare di mestruazioni. Nella cultura indiana avere il ciclo è un tabù, le donne si imbarazzano al solo pensiero, si sentono sporche e vengono spesso prese in giro da ragazzi che a stento sanno di cosa si tratti. Il ciclo mestruale è inoltre una delle maggiori cause di abbandono scolastico per le adolescenti che, non potendosi permettere i costosi assorbenti, sono costrette a restare a casa.

Questa cultura della segretezza e del tabù è al centro di Period. End of sentence. documentario girato dalla regista iraniana Rayka Zehtabchi. Nei 26 minuti del film, candidato all’Oscar nella categoria Miglior cortometraggio documentario, lo spettatore segue un gruppo di donne di Hapur, un villaggio rurale fuori Nuova Delhi, mentre imparano ad usare la pad machine, una macchina che fabbrica assorbenti igienici sterili.

La macchina è stata inventata da Arunachalam Muruganantham, un imprenditore che, dopo aver scoperto che la moglie durante il ciclo, non potendosi permettere gli assorbenti, utilizzava stracci sporchi, decise di fare qualcosa. Grazie all’intuito di quest’uomo (ribattezzato The Pad Man), le donne indiane hanno potuto avere accesso a veri assorbenti, smettendo così l’utilizzo di vecchi stracci, foglie e ceneri che le esponevano a rischi di infezioni e intime.

L’idea del film nasce da un gruppo di ragazze della Oakwood School di Los Angeles e dalla loro insegnante di inglese, Melissa Berton (produttrice del documentario) che le ha coinvolte nel Girls Learn Internation, programma della Feminist Majority Foundation, una ONG che lavora per i diritti delle donne e per un accesso equo all'istruzione per le ragazze in tutto il mondo. Grazie a questo programma, le studentesse hanno scoperto come moltissime loro coetanee, che vivevano in Paesi in via di sviluppo, fossero costrette ad abbandonare gli studi durante la pubertà.

La creatura più forte sulla terra non è l'elefante, e nemmeno la tigre, è la donna.

Dopo aver conosciuto la storia di Pad Man, le studentesse hanno dato vita al Pad Projects, una no-profit che mira ad aiutare le ragazze a destigmatizzare le mestruazioni e a proseguire i loro studi. Le ragazze hanno poi contattato la regista Rayka Zehtabchi, per aiutarle a far conoscere la loro iniziativa al mondo attraverso la realizzazione di un film che, finanziato attraverso una campagna Kickstarter, è stata supportata da un gruppo di star tra cui Jessica Simpson, Sarah Paulson e Jack Black.

Il film documenta quale cambiamento ha portato la pad machine nel villaggio di Hapur, come questa ha permesso alle donne di lasciare i lavori nei campi per avviare una loro attività commerciale con le macchine, conquistando una maggiore indipendenza economica e la forza di rompere un vecchio tabù.

Commenta

Leggi anche

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.

SCOPRI GLI OUTFIT AUTUNNO/INVERNO