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Super Bowl 2019: l'halftime show dei Maroon 5 non è stato come ce lo aspettavamo

Nonostante alcuni momenti coreografici, l'esibizione dei Maroon 5 con Travis Scott e Big Boi (e una comparsata di Spongebob) non si è rivelata particolarmente memorabile.

Maroon 5,Super Bowl LIII Getty Images

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L’Halftime Show del Super Bowl è uno dei momenti più attesi del grande evento sportivo che segna la fine del campionato National Football League, la lega professionistica statunitense di football americano.

La 53ma edizione, che si è tenuta ad Atlanta, ha visto i Maroon 5 protagonisti della tradizionale esibizione nell’intervallo tra i due tempi della partita su un palco a forma di M, con la partecipazione dei rapper Travis Scott e Big Boi, nonché un’apparizione speciale di Spongebob, di un gruppo di suonatori di tamburo e un coro gospel straordinario, una cui componente ha letteralmente rubato la scena con la sua voce incredibile.

Adam Levine e la sua band hanno suonato un medley dei loro pezzi più famosi, da This Love a Moves Like Jagger alla ballad She Will Be Loved (il momento migliore dello show, con le lanterne di carta illuminate dal pubblico mentre altre creavano delle parole in aria), e tra un brano e l’altro si sono inseriti i vari artisti: Travis Scott è arrivato tra fuoco e fiamme (letteralmente) dopo essere stato annunciato da Spongebob, e parte della sua performance è stata censurata per via del contenuto esplicito dei versi, mentre il collega Big Boi ha fatto un vistoso ingresso in auto, con tanto di pelliccia voluminosa.

A parte il momento in cui si è librata alta la voce della corista, però, quest’esibizione non ha è stata percepita come particolarmente memorabile, e anzi il popolo del web ha fatto più che altro tanti piccanti commenti sulla scelta di Levine di spogliarsi progressivamente durante lo show, fino a scoprire completamente il torso coperto di tatuaggi, cosa che ha subito scatenato battute sul fatto che l’ultima volta che si era visto un performer dell’Halftime Show con una porzione di busto scoperta fu nel 2004, con il famoso incidente di Janet Jackson che rimase con un seno scoperto mentre cantava con Justin Timberlake.

Adam Levine, Super Bowl LIIIHDGetty Images

Insomma, nel confronto con tanti giganti degli anni passati, tra cui Justin Timberlake, Lady Gaga, Beyoncé, Prince, i Rolling Stones e tanti altri, l’ensemble di artisti che si sono esibiti la scorsa domenica 3 febbraio al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta ne sono usciti senza infamia e senza lode.

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