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Sanremo 2019: ci sarà anche Riccardo Cocciante e altre news dalla conferenza stampa

Motori caldi a Sanremo, la macchina del Festival è pronta: Claudio Baglioni, Virginia Raffaele e Claudio Bisio raccontano le ultime news in conferenza stampa. A partire dalla presenza di Riccardo Cocciante come ospite. Le dichiarazioni del 4 febbraio.

Ospiti e novità di Sanremo 2019 dalla conferenza stampa di lunedì 4 febbraio GettyImages

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Sarà il Festival dell’armonia: questo aveva promesso e questo ribadisce Claudio Baglioni, per il secondo anno alla guida della kermesse. E se nella scorsa edizione il cantautore era stato battezzato “dittatore artistico”, questa volta è lui stesso ad autodefinirsi “dirottatore artistico”.

Ma che cosa significa? Come ha cercato di spiegare a Fabio Fazio, il suo impegno è quello di “districarsi nello slalom del Festival, una manifestazione sempre tirata per la giacchetta da una parte e dall’altra, unendo anche gli opposti.” Su queste basi ha inizio la prima conferenza stampa della settimana sanremese, con i vertici Rai, il “dirottatore” Baglioni e i co-conduttori Virginia Raffaele e Claudio Bisio.

La macchina del Festival è pronta – fiori compresi – e enfatizzare anche l’italianità. Secondo la dirigenza, Sanremo 2019 “è un Festival che ha un’identità culturale da sottolineare, per fare in modo che questa si unisca all’esperienza."

"Quello di Baglioni è un lavoro coraggioso: non ha scelto solo prodotti della tradizione sanremese ma anche prodotti di frontiera, più difficili, senza nessuna vera preclusione. Così, il Festival diventa il punto di arrivo di mille stimoli e spunti dalla realtà di questo Paese.”

Tra le novità dell’edizione numero 69 c’è il cambio di nome della Giuria degli Esperti, che diventa Giuria d’Onore, che entra nei giochi nelle serate di venerdì e sabato. Il presidente è il Maestro Mauro Pagani e a comporla sono Ferzan Özpetek, Camila Raznovich, Claudia Pandolfi, Elena Sofia Ricci, Beppe Severgnini, Serena Dandini e Joe Bastianich.

Claudio Baglioni: le dichiarazioni alla vigilia del Festival

Dopo gli interventi dei vertici, a prendere la parola è il direttore artistico Claudio Baglioni, che si lancia in un lungo monologo giustificato, tra il serio e faceto, anche dalla voglia di evitare discorsi paralleli al Festival – vedi alla voce migranti – per concentrarsi, invece, su musica e messa in scena.

“Dopo sette ‘no’ detti per queste due edizioni, alla fine ho accantonato tutti gli altri progetti del mio ormai vecchio mestiere, lasciando vegetare un disco da un anno, e mi misuro di nuovo con quella che credo sia la cosa più difficile che mi sia capitata nella vita.”, ha iniziato Baglioni.

Continuando così: “Come ogni Gran Premio della montagna quando lo finisci ricordi solo le discese. Ma le salite ci sono, eccome, e ci sono anche questa volta. Quello che amina è il lavoro quotidiano insieme a un’intera squadra con la quale ci sforziamo di lavorare mettendoci al servizio del Festival che è una creatura fragile perché si basa sull’arte più piccola e povera della musica: la forma della canzone."  

Sono qua per la seconda volta e già alla prima si mormorava che errare è umano, perseverare è artistico.

La canzone italiana è ricca di memoria, onore, ha viaggiato per il mondo. Il Festival è un’affermazione, un marchio dall’Europa dell’Est al Sud America al Giappone. Quello dell’anno scorso è stato il Festival dell’immaginazione, e non ci aspettavamo tanto gradimento: abbiamo tolto il meccanismo dell’eliminazione e questo ha creato un clima più amichevole e rasserenato fra i concorrenti ma anche una visione meno elitaria della manifestazione.”

In merito alla serata del venerdì e agli ospiti, Baglioni ha spiegato: “Come lo scorso anno non ci sarà la serata cover che trovavo insensata, le canzoni dureranno un po’ di più ma è già successo nel 2018. Nel complesso, il Festival sarà simile al precedente.

Voglio che da nazional-popoalre continui a essere popolar-nazionale non per autarchia ma perché penso che l’internazionalità a non stia soltanto nel nome ma abbiamo artisti internazionali come fama. Penso ad Andrea Bocelli e suo figlio Matteo che sono attesi nella prima serata.”

La mia missione è avvicinare ogni giorno anche i più recalcitranti e far capire che il Festival è un’occasione per esprimere il proprio talento, emozione e arte.

Sanremo 2019, dalle selezioni alla scenografia è il Festival dell’armonia

“La parte più complessa e faticosa del mio percorso – aggiunge il direttore artistico – credo sia terminata: abbiamo vagliato oltre 400 proposte e abbiamo voluto fornire una fotografia reale della nostra musica corrente. La parte tradizionale, poi, sarà colmata da duetti e tributi con gli ospiti. Per questo abbiamo preferito scegliere canzoni ad ampio spettro in cui il pubblico può riconoscersi.”

Ho cercato di selezionare il cast di questo Festival di Sanremo, sapendo di farmi 24 amici e 360 persone che, se potessero, mi ammazzerebbero.

A ribadire il concetto dell’armonia è ancora Baglioni insieme al regista Duccio Forzano: “Vogliamo che sia il festival dell’armonia. È starno dirlo, dopo molte giornate he non sono state per niente armoniche (anche qui vedi alla voce migranti & co., ndr). Ma l’armonia è una conquista, non una partenza.

Dalla mattina alla sera cerchiamo di dare armonia alla nostra vita e per un musicista è fondamentale, è uno studio, significa mettere insieme note anche distanti e lontane per comprimere i contrasti e trovare un mondo di intendersi.

Anche il numero 69 ha una sua simmetria, ricorda il simbolo dello Yin e Yang, gli opposti contengono sempre qualcosa gli uni degli altri. Su questo baseremo anche l’aspetto scenografico. Abbiamo rubato tutto lo spazio che potevamo, con orchestra nella buca dell’anfiteatro mistico.”

“Sarà una macchina spettacolare di luci che a Sanremo non si era mai vista, come un super concerto. – continuano il cantautore e il regista – La scenografia è firmata da Francesca Montinaro che ha seguito l’idea dell’onda. Alla regia abbiamo una dotazione di ripresa che non si era mai vista prima, con dodici telecamere, di cui otto speciali: è un sistema che si usa nei grandi circuiti internazionali come l’Eurovision Song Contest.”

Baglioni chiude il suo intervento toccando di striscio le ultime polemiche e mettendole a tacere così:

Sono il sagrestano del Festival. Il Festival è più importante di tutti noi perché raccoglie gli sforzi, le speranze e le emozioni di tanti. Quindi lasciare che venga fagocitato da altri temi è quasi una vergogna. In questa occasione non vi parlerò di altro.

I co-conduttori Claudio Bisio & Virginia Raffale, il conflitto di interessi e gli aggiornamenti sugli ospiti

Anche il tema del conflitto di interessi viene affrontato, rimandando la valutazione dettagliata agli organi legali di competenza. Queste le parole della direttrice di Rai 1 Teresa De Santis:  “Non parlo di questo tema a livello contrattuale perché non ho le titolarità per potermi esprimere dal punto di vita tecnico.

La nostra è un’industria non particolarmente sviluppata da questo punto di vista e di conseguenza può dover fare tesoro di certe contiguità. Per quanto mi riguarda, e per come ho visto negli anni in vari eventi internazionali come il Live Aid, è frequente che siano filiere a contribuire a creare manifestazioni di questo tipo, ma ciò non vuol dire che non ci debba essere una coscienza tale da favorire qualità e risultato.

Nel caso di Baglioni, che è un’artista con cinquant’anni di carriera, non credo voglia buttare alle ortiche tutto per chissà quali macchinazioni.” Il caso è chiuso (almeno per ora) e la parola passa ai co-conduttori.

Breve l’intervento di Virginia Raffaele, che dice: “L’anno scorso Claudio mi ha chiamata come ospite e sul palco sono stata dieci minuti; spero questa volta di essere all’altezza e spero di divertirvi. Mio padre è fan di Bisio e mia mamma di Baglioni: voi capite la mia situazione a proposito di conflitto di interessi...” chiude ridendo.

Claudio Bisio, invece, anticipa il tono che terrà nelle cinque serate: “Baglioni mi ha chiamato in tempi non sospetti, so che è qualcosa che ha voluto e posso dire senza retorica che siamo amici. Mi sento un po’ come un atleta che arriva alle Olimpiadi. Proveremo in punta di piedi a far vincere il Festival di Sanremo su tutto. Non mi snaturerò ma sarò me stesso con garbo.”

In chiusura arriva qualche dettaglio in più sugli ospiti, con l’annuncio di Riccardo Cocciante nella seconda serata, “artista italiano di incredibile internazionalità”. Nella prima sera, invece, sul palco con Claudio Baglioni ci sarà Andrea Bocelli insieme al figlio Matteo che si esibiranno sulle note de Il mare calmo della sera.

E sempre martedì 5 febbraio anche Giorgia sarà all’Ariston portando due brani ma sulla sua esibizione non viene rivelata nessun’altra anticipazione e rivedremo Pierfrancesco Favino. Confermato anche Claudio Santamaria.

Nelle serate successive, oltre a Cocciante, ci sarà anche Serena Rossi, con cui Baglioni duetterà in ricordo di Mia Martini in Almeno tu nell’universo. E Baglioni anticipa: “Apriremo tre delle serate con mie canzoni ma canterò anche canzoni di altri. Non ci saranno duetti su miei brani con gli ospiti. Questo lo abbiamo già fatto lo scorso anno.” Silenzio in sala stampa: sono iniziate le prove in teatro.

 E voi, siete pronti al Festival di Sanremo 2019?

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