Stai leggendo: #NotInMyParliament: la campagna europea anti-sessismo in parlamento

Letto: {{progress}}

#NotInMyParliament: la campagna europea anti-sessismo in parlamento

Minacce sul web, violenza psicologica, molestie e insulti: un fenomeno preoccupante che si intensifica in campagna elettorale

Parlamento europeo getty images

1 condivisione 0 commenti

#Notinmyparliament, non nel mio parlamento: è con questo hashtag che il Consiglio d'Europa ha rilanciato, nei giorni scorsi, la campagna di sensibilizzazione per contrastare sessismo, molestie e violenza nei parlamenti. L'iniziativa era già stata annunciata lo scorso novembre, a pochi giorni dalla Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.

"La nostra Assemblea deve inviare un messaggio forte e chiaro per ribadire quanto questo comportamento sia semplicemente inaccettabile. [...] Il sessismo, le molestie e la violenza contro le donne sono fin troppo comuni nell'ambiente parlamentare europeo", ha dichiarato la presidente dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa Liliane Maury Pasquier.

Sessismo e violenza nei parlamenti: i numeri

La campagna è stata lanciata insieme a uno studio che ha preso in esame le esperienze di 123 donne provenienti da 45 paesi europei. Una situazione che, dati alla mano, si profila piuttosto allarmante: oltre l'85% delle deputate ha subito violenze psicologiche durante il proprio mandato, quasi il 68% ha fronteggiato commenti sul proprio aspetto fisico o osservazioni sessiste. Quasi un quarto delle donne parlamentari coinvolte nello studio sono state vittime di molestie sessuali.

E poi insulti, minacce. Spesso sui social network, dove il 58% delle intervistate ha raccontato di ricevere attacchi sessisti online: "Ho ricevuto un messaggio anonimo che diceva: Ti uccideremo. Prima di tutto picchieremo i tuoi figli. Poi ti stupreremo e uccideremo. Tuo marito e i tuoi figli, ci prenderemo tutto. Puoi assumere guardie del corpo, ma sappiamo dove vivi", è una delle testimonianze raccolte dallo studio. 

Il 47% ha raccontato di aver subito minacce di morte, botte e stupro. Secondo questa indagine, nel 76% dei casi, i responsabili di questi episodi sono colleghi uomini, anche dello stesso partito. E la violenza verbale è un fenomeno destinato a intensificarsi durante la campagna elettorale.

 In tantissimi, su Twitter, hanno voluto manifestare il proprio sostegno alla campagna lanciata dal Consiglio d'Europa. Il messaggio lanciato dalla presidente dell'Assemblea, Liliane Maury Pasquier, è chiaro: "Non c'è spazio per sessismo, molestie e violenza nei confronti delle donne nei parlamenti nazionali dei nostri Stati membri".

Commenta

Leggi anche

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.