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Allattare al seno sì o no: le scelte delle star e delle donne comuni

Come allattare il proprio figlio sembra essere diventata una scelta che erroneamente definisce la maternità. Che sia al seno o artificialmente è sempre un percorso difficile da intraprendere: la parola alle mamme vip che sono sotto gli occhi di tutti.

Gisele Bundchen Getty Images

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Le mamme dei figli anni '80 se lo ricordano bene: c'è stato un periodo in cui l’allattamento al seno divenne fuori moda perché il latte in formula permetteva apparentemente un controllo maggiore sugli orari di poppata, si rimediava alla mancanza di latte e soprattutto non ci si rovinava il seno. Tanto tempo è passato e la maternità 2.0 ha riscoperto il valore dell’allattamento al seno come fonte primaria di nutrimento per il bambino secondo quanto affermato e continuamente ribadito dalle linee guida dell’OMS.

Questa ritrovata corrente pro-natura sulla carta è molto emozionante e affascinante perché porta le future mamme ad immaginare momenti idilliaci con il proprio bambino, che a volte, di memorabile nella loro applicazione, risultano avere ben poco.

A causa spesso di dolorose ragadi al seno, un attacco sbagliato del bambino, il mancato supporto nel post partum o semplicemente per una indisposizione mentale a tutto questo processo, ogni tanto qualcuna fa una scelta diversa: non allattare al seno in modo esclusivo e scegliere totalmente o parzialmente il latte in formula.

Così cominciano però, quasi sempre, le dolenti note perché se ci vuole molta forza di volontà e determinazione per riuscire ad allattare al seno, altrettanta ce ne vuole per scegliere di non farlo subendo le violenze psicologiche di chi, tra parenti, amici, conoscenti e anche sconosciuti, non approva questa scelta. 

Latte in formulaHDpexels
Latte in formula

Mamme da seno contro le mamme da biberon

La controversia "mamme da allattamento al seno contro le mamme da bottiglietta" (eh si su internet e vis-à-vis c’è una vera e propria lotta a suon di terrorismo psicologico da entrambi i fronti) si sta facendo sempre più aspra e in mezzo ci sono quelle che accolgono entrambe le pratiche per comodità o per necessità. I vip e in questo caso le più famose dello spettacolo italiano e internazionale sono la cartina tornasole di questa diatriba che nel mondo dei leoni da tastiera diventa di tanto in tanto ricettacolo di commenti al vetriolo che giudicano qualsiasi scelta di mamme e neomamme.

Per fare chiarezza sui pro e i contro, la vita delle mamme famose può aiutare perché se le donne “comuni” devono sopportare domande come “prende il suo latte?” oppure “che fa, ciuccia bene?” o al contrario “allatti ancora?”, figuriamoci chi sta sempre sotto i riflettori.

Le star veterane dell’allattamento al seno

Da Serena Williams a Gisele Bündchen passando per Eva Riccobono e Alyssa Milano fino alla paladina del brestfeeding Alanis Morissette, le modelle, attrici e sportive che si sono volutamente fatte ritrarre mentre allattavano sono numerose e a questi statement non è mancata la critica.

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#WBW2016#breastfeeding #WBWGoals #SDGs

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Nonostante i vantaggi dell’allattamento esclusivo al seno siano numerosi (perdita di peso veloce per la mamma, anticorpi e meno malattie per il bimbo, risparmio economico), tra le prime a subire una critica pesante troviamo la modella Bianca Balti che nel 2016 fu attaccata perché scelse di praticare il cosiddetto allattamento prolungato e continuare ad allattare al seno la figlia Mia dopo i fatidici 6 mesi considerati come quasi obbligatori dall’OMS.

Risultato? Una pioggia di commenti di approvazione ma altrettanti di disapprovazione al limite del disgusto da parte di chi parla di danni psicologici per la bambina.

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Beach babes☀️

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Per chi lo vive come un momento di rafforzamento del legame con il proprio figlio, smettere di allattare può essere un dramma o un trauma, lo testimonia anche Serena Williams che dopo 10 mesi di dolori ha dovuto smettere per potersi tornare ad allenare e perdere peso. Tutte queste testimonianze però a sostegno non bastano a zittire chi non approva e addirittura pensa che lo si dovrebbe fare per poco e privatamente.

Purtroppo non c’è scampo neanche sulla questione privato e pubblico infatti. Quando sembra che siano tutti d’accordo sull’allattamento al seno, ecco che spunta la critica sul come andrebbe fatto, secondo alcuni privatamente e non in pubblico. Lo sa bene Chrissy Teigen, che al secondo figlio, Miles Theodore, avuto con John Legend, si ritrova sommersa da critiche per una foto dove allatta a seno totalmente scoperto.

Le mamme da formula etichettate come mamme di serie B

Se dal fronte dell’allattamento esclusivo le mamme non se la passano bene, ancora peggio stanno coloro che scelgono il biberon e il latte artificiale per nutrire i loro pargoli. A questo proposito, la prima che viene in mente è Elena Santarelli che anni fa, nel 2015, dovette combattere contro l’orda di critiche che le si scagliò contro per aver dichiarato, tramite una foto di due biberon nel frigo, di non allattare più al seno.

Neanche Penelope Cruz se l’è cavata meglio quando dichiarò, ancor prima di partorire, che non avrebbe allattato. E pensare che anche la regina “Queen Bey” Beyoncè ha scelto di non allattare al seno ma con il latte in formula e neanche nel suo caso i puristi si sono fatte attendere.   

Che sia cambiato qualcosa nel modo in cui il biberon viene visto nel 2019? A giudicare dai feroci attacchi a Chiara Ferragni, protagonista di una foto corredata da figlio Leone e promozione del latte artificiale che le ha causato una vera e propria valanga di odio sul web, ci viene da dire di No.

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Selfie gone wrong 😅 #LeoncinoMio

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A nulla son servite le sue dichiarazioni sul fatto che, con la sua scelta non vuole affatto erigersi ad esempio per altre donne. Il latte artificiale diventerebbe in questo caso la prova, l’ennesima per gli hater della influencer, del suo essere mamma a metà, non completamente coinvolta in questo ruolo.

Ultima in questa catena di commenti sulla cattiva mamma, Kate Hudson, già mamma di due bambini che da 4 mesi ha partorito la piccola Rani Rose.

Ad una sua foto mentre allatta al seno, ne è seguita un’altra con biberon. Da lì una pioggia di commenti tra cui chi, prima di attaccarla, cercava di capire se nella bottiglia ci fosse latte artificiale o latte del seno tirato con tiralatte. Una situazione da delirio collettivo che sta ufficialmente sfuggendo di mano.

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We love a onesie 💕💚💕

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Una mamma felice fa un bimbo felice

In difesa di tutte le mamme, qualche anno fa arrivò la cantante Adele che durante un concerto ricordò a tutti quanto fosse difficile tutto il post partum in generale ed allattare al seno nello specifico e che quindi bisognava smettere di giudicare continuamente le donne per qualsiasi scelta fatta in questo campo o definirne così la maternità.

In risposta allo chef Jamie Oliver che dichiarò che "allattare era facile!", la cantante durante un concerto disse:

La pressione sotto cui ci tenete è assurda, andate a farvi fottere ok? Perché è molto dura invece e alcune di noi non ce la fanno.

Nonostante queste dichiarazioni a supporto di ogni mamma, sembra essere uso comune il giudicare una buona mamma dalla scelta di allattamento che fa. A questo proposito anche un libro dal titolo Bottled Up: How the Way We Feed Babies Has Come to Define Motherhood, and Why It Shouldn’t - Come il modo in cui nutriamo i nostri bambini definisce la maternità e perché non dovrebbe essere così di Suzanne Barston uscito nel 2012.  Mai errore fu più grosso e grossolano, considerando che l’allattamento è solo la prima parte di un percorso continuo, arduo e pieno di gioie e dolori che è l’essere madre.

Una sola e unica conclusione è la più giusta dopo l’analisi di questa diatriba tra mamme: una mamma felice fa un bimbo felice, senza se e senza ma, qualunque sia il modo in cui decide di nutrire il proprio figlio.

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