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ReplyASAP: arriva l'app per costringere i figli a rispondere al telefono

Inventata da un papà, ReplyASAP blocca alcune funzioni dello smartphone dei ragazzi fino a quando non rispondono.

L'app ReplyASAP blocca il telefono dei figli per costringerli a rispondere ai genitori Pixabay

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Il telefono squilla a vuoto: non risponde. Il messaggio su Whatsapp ha le spunte blu: ha visualizzato ma, ancora una volta, non risponde.

Potrebbe sembrare un normale litigio di coppia, ma in questo caso si tratta di altro. Stiamo parlando, infatti, di quell'ansia crescente che solo un genitore può aver sperimentato: ovvero quando non riesce a mettersi in contatto con il proprio figlio. Magari perché è impegnato in una chat tra amici oppure sta giocando con qualche app sul suo smartphone. Magari, semplicemente, perché non vuole rispondere. Ma per un genitore, lo sappiamo bene, la paura porta a formulare le teorie più disparate e a immaginare sempre i risvolti più tragici. 

Ecco che allora Nick Herbert di West Wickham (Inghilterra) ha avuto un'idea innovativa: si tratta dell'app ReplyASAP ("Rispondi al più presto") per 'costringere' il figlio tredicenne Ben a comunicare con i genitori. Il funzionamento è semplice: finché Ben non dà loro una risposta, l'app blocca il dispositivo che sta usando.

ReplyASAP costringe i ragazzi a rispondere alle chiamate e messaggi dei genitoriHDPixabay

ReplyASAP: cos'è e come funziona

Lanciata nel 2007, ad oggi ReplyASAP è stata già scaricata oltre 100.000 volte. A breve verrà rilasciata anche per dispositivi iOS, mentre per Android è già disponibile, gratuitamente, su Google Play. Un piccolo sovrapprezzo va pagato solo nel caso si desideri utilizzarla per 'controllare' più di un dispositivo.

Ma come funziona? Una volta installata sul proprio smartphone, se un genitore scrive un messaggio su whatsapp o telefona tramite l'app, ReplyASAP fa comparire la comunicazione sulla schermata e blocca immediatamente il telefono, oltre a riprodurre un rumore fastidioso che funziona anche in modalità silenziosa e che perdura fin quando il ragazzo non risponde.

Libertà e controllo: le reazioni della rete

Un meccanismo semplice insomma e – sembrerebbe – efficace. Tuttavia in Inghilterra ci sono state reazioni opposte, come si può intuire dalle recensioni su Google Play. ReplyASAP ha praticamente diviso la platea di genitori tra reazioni entusiaste (si pensi al numero di download) e critiche sull'eccessiva sorveglianza. Non tutti i genitori, infatti, ritengono che per educare i propri figli si debba ricorrere alla tecnologia e al 'controllo'. C'è chi, nel criticare l'app, si appella al bisogno di lasciare i ragazzi liberi. E chi sostiene che non si possa affidare ad un cellulare l'educazione sul senso di responsabilità.

Se la critica si è divisa in due, però, c'è da dire che ReplyASAP ha unito Nick e suo figlio Ben: è stato proprio il ragazzo, infatti, a fare da 'consulente' e a suggerire al padre quali app bloccare.

E voi cosa ne pensate?

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