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Hilma af Klint: al Guggenheim la pittrice pioniera dell'astrattismo

Un'imperdibile esposizione si sta svolgendo, in questi mesi, al Solomon R. Guggenheim Museum. Hilma af Klint: Paintings for the Future è infatti la straordinaria mostra monografica dedicata alla pittrice svedese che ha precorso l'astrattismo.

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Kandinsky, Mondrian, Malevich, Pollock: nomi che suonano famigliari a qualsiasi appassionato d'arte. Pittori straordinari, che hanno rivoluzionato l'arte contemporanea, inaugurando territori ed aprendo nuove strade.

A quanto pare però, quei terreni apparentemente vergini erano già stati esplorati prima da un'altra pittrice, che tuttavia ha scelto di non mostrare al pubblico le sue opere più avanguardistiche per molto, troppo tempo.

Il nome di questa artista è Hilma af Klint e fino al 23 aprile di quest'anno potrete vedere, al Guggenheim di New York la più grande ed incredibile mostra monografica a lei dedicata.

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The work of two women artists, Hilma af Klint and R. H. Quaytman, currently on view in our rotunda, has challenged us to think about the history of modernist painting in new and vital ways. Follow along this week to discover abstract artists from the #GuggenheimCollection! #AbstractArtWeek __ When Hilma af Klint began creating radically abstract paintings in 1906, they were like little that had been seen before. Yet while many of her better-known contemporaries such as Vasily Kandinsky and Piet Mondrian published manifestos and exhibited widely, af Klint kept her groundbreaking paintings largely private. She rarely exhibited them and, convinced the world was not yet ready to understand her work, stipulated that it not be shown for 20 years following her death. __ Artwork: "Group IV, The Ten Largest" (1907); Photo: David Heald #HilmaAfKlint #RHQuaytman #Guggenheim #AbstractArt

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Hilma af Klint: Paintings for the Future

Tracey Bashkoff, curatrice della personale, ha voluto rimarcare come il lavoro astratto di Hilma af Klint sia stato antecedente all'opera di Kandinsky, Mondrian, Kupka e Malevich, artisti considerati per molto tempo come i pionieri dell'astrattismo

Nata in Svezia nel 1862 e cresciuta in una famiglia borghese a Stoccolma, Hilma af Klint ha studiato presso l'Accademia Reale Svedese di Belle Arti. Un percorso tradizionale, portato a termine con ottimi voti, grazie al quale la pittrice riuscì a guadagnarsi uno studio gratuito.

A quei tempi Hilma af Klint dipingeva paesaggi, realizzava ritratti su commissione ed illustrazioni per riviste scientifiche. Ma intorno al 1906 qualcosa comincia a cambiare e l'artista abbandona quel linguaggio tradizionale - nel quale peraltro eccelleva - per passare ad uno stile incredibilmente innovativo e potente. 

Come molti artisti del suo tempo, Hilma af Klint inizia ad interessarsi di spiritualismo. La pittrice è fermamente convinta della capacità umana di poter comunicare con entità sovrannaturali e prende così parte a correnti filosofico-esoteriche come la teosofia e l'antroposofia. Secondo Hilma infatti, il nostro quotidiano è pregno di una dimensione spirituale, che va al di là di ciò che gli occhi possono percepire. Ed è proprio questo, che attraverso la sua pittura, vuole rappresentare.

Già a partire dal 1890 l'artista aveva cominciato ad incontrarsi regolarmente con quattro donne che condividevano i suoi pensieri. Insieme, avevano preso a chiamarsi The Five e durante le loro riunioni cercavano di mettersi in contatto con una realtà superiore, entrando in stati di trance, usando un particolare strumento chiamato psicografo.

Come spiega la curatrice della mostra Tracey Bashkoff, fu proprio durante questi incontri che una "guida" ultraterrena incaricò Hilma af Klint di progettare un tempio, commissionandole la realizzazione dei dipinti per tale luogo.

Le 193 opere che sono state create dalla pittrice negli anni seguenti sono dunque conosciute come The Paintings for the Temple. I primi lavori della serie sono stati realizzati direttamente sotto questa guida spirituale, ma successivamente Hilma ha iniziato ad interpretare da sola i messaggi ricevuti. Si tratta di dipinti incredibilmente grandi, colorati e ricchi di simboli.

Attraverso la pittura Hilma af Klint ha cercato di esprimere ed interpretare la sottile ed impalpabile connessione tra le diverse dimensioni dell’esistenza umana, di cui la realtà fisica è - a suo avviso - solamente una parte. Durante la creazione di un dipinto, aveva la percezione di essere in contatto con una coscienza superiore, della quale si considerava solamente un tramite. Tuttavia, nel corso della sua vita ha scelto di mostrare solamente i suoi primi e tradizionali quadri, tenendo nascoste le sue opere astratte.

A tale proposito, nel suo testamento l'artista diede delle istruzioni precise: i suoi quadri astratti sarebbero potuti apparire sulla scena pubblica solo vent'anni dopo la sua morte (avvenuta nel 1944). Hilma era infatti convinta che prima di tale data, la gente non ne avrebbe compreso il significato.

I suoi incredibili lavori vennero esposti per la prima volta nel 1986 al Museo d'Arte della Contea di Los Angeles, in occasione della mostra "The Spiritual in Art - Abstract Paintings 1890-1985". In questi mesi, al Solomon R. Guggenheim Museum, è possibile finalmente ammirare l'opera dell'artista, in tutta la sua magnifica, misteriosa e destabilizzante potenza.

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