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Una vita da scienziata - I volti del progetto #100esperte: in mostra il lato rosa della scienza

Gli scatti fotografici di Gerald Bruneau in una mostra per raccontare l’eccellenza delle scienziate italiane, dal 16 gennaio al 30 giugno.

Caterina La Porta, Biologa, docente di Patologia Generale, Group Leader del gruppo di ricerca OncoLa ©Fondazione Bracco

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C’è Fondazione Bracco dietro l’organizzazione della mostra Una vita da scienziata – I volti del progetto #100esperte, che vuole valorizzare il ruolo e la competenza femminile in settori percepiti ancora come dominio maschile, ossia quei campi chiamati STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics). In mostra presso il CDI - Centro Diagnostico Italiano ci saranno i ritratti del celebre fotografo Gerald Bruneau.

Una raccolta di scatti che vogliono veicolare un importante messaggio: l’importanza della presenza femminile in campi scientifici che, spesso ed erroneamente, si pensano di solo dominio maschile. Infatti, secondo alcune ricerche sulla presenza femminile nell’informazione, le donne sono raramente interpellate dai media in qualità di esperte: nell’82% dei casi si preferisce chiedere agli uomini (Dati ottenuti da Global Media Monitoring Project 2015).

È così che nel 2016 nasce il progetto 100 donne contro gli stereotipi, da un’idea dell’Osservatorio di Pavia e dell’Associazione Gi.U.Li.A. in collaborazione con Fondazione Bracco e con il supporto della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea. E per supportare questo progetto, volto alla creazione di una società in cui la meritocrazia sia la sola discriminante, e non l’appartenenza di genere, Fondazione Bracco inaugura a Milano una mostra pensata per presentare al grande pubblico le grandi donne che già oggi, quotidianamente, danno il loro contributo alla scienza.

Patrizia Caraveo, Astrofisica, dirigente di ricerca dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana.HD©Fondazione Bracco
Patrizia Caraveo, Astrofisica, dirigente di ricerca dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana.

La nuova presa di coscienza delle donne in tutte le parti del mondo è una straordinaria leva di cambiamento sociale e politico

spiega Diana Bracco, Presidente di Fondazione Bracco e poi aggiunge:

c’è ancora molta strada da fare. In questa direzione si muove anche il progetto 100 donne contro gli stereotipi, nato prima come una piattaforma, poi diventato un libro e ora una mostra di ritratti di alcune donne che hanno accettato di mettersi in gioco, talvolta in modo spiritoso nei confronti della propria professione.

Biologhe, chimiche, farmacologhe, ingegnere, astrofisiche, matematiche, chirurghe, paleontologhe, informatiche sono solo alcune delle professioni, condotte ai massimi livelli, delle scienziate ritratte dal celebre fotografo francese Gerard Bruneau, autore eclettico e sensibile artista.

Barbara Caputo, Fisica, docente di Ingegneria informatica presso l’Università La Sapienza di Roma e ricercatrice all’IIT-Istituto Italiano di Tecnologia.HD©Fondazione Bracco
Barbara Caputo, Fisica, docente di Ingegneria informatica presso l’Università La Sapienza di Roma e ricercatrice all’IIT-Istituto Italiano di Tecnologia.

Anche la mia è stata una ricerca, tra la scienza e la donna, tra la bellezza della vita e la bellezza inanimata degli strumenti e delle formule, tra i misteri della scienza e quello che per me, ogni volta, è il vero mistero: la persona che incontro

racconta Gerald Bruneau, e poi continua:

Ho trovato grandi donne, anche quando piccole e fragili di aspetto, che hanno avuto la forza e la capacità di affermarsi e di conquistare spazi di rispetto, di responsabilità e direzione in un mondo così difficile, ancora fortemente androcentrico, diffidente, discriminante.

Oltre a voler promuovere il ruolo della donna nelle scienze, la mostra si inscrive nel progetto di Fondazione Bracco che vuole portare diverse esposizioni nel Centro Diagnostico Italiano, con l’obiettivo di dare l’opportunità a pazienti, medici e staff di fruire di un’esperienza culturale, nella convinzione, sostenuta da evidenze scientifiche, che questa contribuisca al complessivo miglioramento della qualità della vita.

Mostra “Una vita da scienziata – I volti del progetto #100esperte”, fotografo Gerald BruneauHD©Fondazione Bracco
Luisa Torsi, Chimica, docente all’Università degli Studi di Bari e alla Åbo Akademi University in Finlandia

La mostra è aperta dal 16 gennaio al 30 giugno.

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