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Quasi una donna su due non era pronta quando ha fatto sesso la prima volta

Secondo un recente studio il 40% delle donne intervistate, tra i 17 e i 24 anni, hanno affermato che quando hanno fatto sesso la prima volta non erano ancora pronte.

Prima volta Istock

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Uno studio pubblicato recentemente sulla rivista BMJ Sexual & Reproductive Health ha esaminato le risposte di circa 3000 individui, di sesso maschile e femminile e di età compresa tra i 17 e i 24 anni, ai quali sono state poste delle domande per cercare di capire quando sia giusto perdere la verginità.

Il risultato di tale ricerca, avvenuta tra il 2010 e il 2012, ha sottolineato che quasi una donna su due (il 40% delle intervistate) non era pronta ad avere il primo rapporto sessuale quando questo è avvenuto mentre per quanto riguarda gli uomini solo il 26%, ovvero 1 su 5.

Come sottolinea la Psicoterapeuta e sessuologa presso l'Istituto di Sessuologia Clinica di Roma e presidente della Federazione italiana di sessuologia scientifica Roberta Rossi su La Repubblica, i dati di questo studio sottolineano “la diversa possibilità di contrattazione della sessualità delle ragazze rispetto ai loro pari maschili”.

La ricerca pubblicata dalla BMJ Sexual & Reproductive Health si è basata principalmente sullo studio delle “competenze sessuali” dei 3000 soggetti intervistati ovvero, spiega sempre la Rossi, “i partecipanti sono stati classificati come ‘sessualmente competenti’ al primo rapporto sessuale se hanno riportato che l'evento era caratterizzato da: protezione contraccettiva, autonomia decisionale, pari disponibilità di entrambi i partner e che si sia verificato al ’momento giusto’”.

coppia Istock

La “competenza sessuale” è, secondo Roberta Rossi, una definizione assolutamente compatibile con quella di “salute sessuale” dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità):

Uno stato di benessere fisico, emotivo, mentale e sociale in relazione alla sessualità; non è solo assenza di malattia, disfunzioni o infermità. La salute sessuale richiede un approccio positivo e rispettoso alla sessualità e alle relazioni sessuali, così come la possibilità di avere esperienze sessuali piacevoli e sicure, libere da coercizione, discriminazione e violenza. Per la salute sessuale, da raggiungere o mantenere, i diritti sessuali di tutte le persone devono essere rispettati, protetti e messi in atto. 

Non a caso, infatti, una mancata di competenza sessuale al primo rapporto, scrive la Rossi, “è associata a una cattiva salute sessuale successiva, definita dalla diagnosi di infezione sessualmente trasmissibile (Ist), dal test positivo al papillomavirus umano (Hpv), da una diminuita funzione sessuale, da gravidanze non pianificate e dall'esperienza sessuale non consensuale”.

In virtù di ciò e, dai dati emersi, specialmente per le donne, è fondamentale che i giovanissimi vengano con ogni mezzo educati alla sessualità per avere una reale consapevolezza della salute sessuale, delle conseguenze di una sessualità non protetta e dell’importanza di una relazione paritaria tra partner affinché la contrattazione sessuale delle ragazze - a differenza di ora - sia equivalente a quella dei ragazzi.

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