2019: tutte le predizioni sulla moda, i trend e le icone da seguire

Meghan Markle e un look della sfilata di Marc Jacobs Spring 2019

Meghan Markle sempre più iconica, le balze sui red carpet, sandali orripilanti che s’insinuano sulle passerelle e il dilagare dello stile unisex: questi sono solo alcuni dei trend da tenere d’occhio nel 2019.

Il 2019 è appena iniziato ed è tempo di propositi e previsioni, soprattutto quando si parla di moda.

Traendo indizi dall’anno appena trascorso, l’edizione americana di Vogue ha lanciato le sue predizioni riguardo i trend, i nomi e gli stili che molto probabilmente vedremo spopolare sulle passerelle, i red carpet e le pagine dei social: dall’influenza di Meghan Markle, all’amore imperituro dei fashion addicts per Phoebe Philo fino alle attese per Hedi Slimane, ecco chi e cosa seguire nel mondo della moda durante il 2019.

  1. Meghan Markle, la duchessa trendsetter
  2. Gli eredi di Phoebe Philo
  3. Le balze, protagoniste dei red carpet
  4. I sandali inguardabili
  5. La scena della moda a New York
  6. Il Met Gala e lo stile Camp
  7. I look unisex
  8. Le borse porta-abiti
  9. Hedi Slimane

1. Meghan Markle, la duchessa trendsetter

Getty ImagesMeghan Markle a Londra con il cappotto burgundy

Non che abbia soppiantato Kate Middleton nei cuori della gente, ma di certo l’ex attrice di Suits ha dimostrato di avere un gusto pressoché infallibile e di saper gestire benissimo la sua nuova posizione come membro della Royal Family più seguita del mondo. Ogni suo outfit diventa soldout a tempi di record anche se si tratta quasi sempre di capi dai prezzi a quattro cifre, e anche le versioni più abbordabili offerte da retailer meno esclusivi vanno a ruba (chi non ha pensato di volere un cappotto burgundy per questo inverno?). Se poi teniamo in conto che quest’anno darà alla luce un altro Royal Baby, Meghan diventerà fashion icon anche per le future mamme.

2. Gli eredi di Phoebe Philo

Getty ImagesPhoebe Philo

Da quando Phoebe Philo ha lasciato Céline, c’è un vuoto nei cuori di tanti fan che ancora non viene riempito, e anzi l’arrivo del successore, Hedi Slimane è ancora osteggiato da molti. Un lato positivo della faccenda è che quando Phoebe si è lasciate alle spalle le porte della maison di moda, anche molti dei suoi alunni hanno fatto lo stesso: sono diversi i membri dell’atelier che ritroviamo sparpagliati nel mondo della moda e che mantengono vivo lo spirito della loro maestra. Ad esempio, Daniel Lee (che una volta è stato il designer director per la Philo) è arrivato a Bottega Veneta, mentre Yuni Ahn è a Maison Kitsuné, e la sua nuova collezione debutterà a Parigi il 18 gennaio.

3. Le balze, protagoniste dei red carpet

Getty ImagesMarc Jacobs Spring 2019

Quando Marc Jacobs ha presentato la sua collezione per la primavera 2019, con quel tripudio di balze e arricciature stravaganti, in tanti hanno creduto che difficilmente le star più famose di Hollywood avrebbero deciso di calcare i red carpet coperte di abiti così voluminosi e poco rivelatori. Ma poi già a dicembre Laura Harrier, Vanessa Hudgens e Ariana Grande hanno scelto abiti decorati da vistose balze, e anche ai Golden Globes non sono mancate stravaganze del genere, a partire dalle maniche a sbuffo di Lady Gaga, l’abito di Rachel Weisz (Celine) o quello di Sandra Oh firmato Versace.

4. I sandali inguardabili

Pensavamo che i sandali Birkenstocks (un piacere perverso in quanto a comodità, ma non esattamente glamourous) fossero la grande maledizione delle calzature aperte, ma la prossima estate potrebbe sorprenderci con tanti “ugly sandals” (“sandali brutti”) così come già è successo nel reparto sneakers. Si è già visto qualche orrore ai piedi delle modelle di Jil Sander, con le infradito con la zeppa altissima, e anche sulla passerella di Paco Rabanne, dove però si contava qualche centimetro in meno. Anche alla sfilata primavera 2019 di Marine Serra le modella calzavano delle scarpe di gomma, e Versace ha optato per un ibrido tra sneaker e sandalo con contorno di zeppa.

5. Gli eventi maggiori saranno a New York

Getty ImagesL'attrice francese Marion Cotillard alla sfilata di Chanel a New York

Gli ultimi anni ci hanno abituato a destinazioni esotiche e impensabili per gli spettacoli Pre-Fall, ma i prossimi appuntamenti si terranno a New York: sia Prada che Louis Vuitton terranno i loro Resort show per il 2020 nella Grande Mela, proprio come già hanno fatto Chanel e Versace.

6. Il Met Gala e lo stile Camp

Getty ImagesMet Gala 2016, Lady Gaga sul red carpet

Si diceva degli eventi a New York, e ovviamente possiamo già inserire quello più importante, il Met Gala, nella lista di cose da seguire. Il prossimo maggio il museo ospiterà un’esibizione tutta dedicata allo stile Camp, ovvero quello teatrale ed esagerato che ha influenzato collezioni da Moschino a Anna Sui. A dirigere le danze saranno Harry Styles e Lady Gaga, con Gucci come sponsor ufficiale.

7. I look unisex

Getty ImagesUNa sfilata di Maison Margiela

Sulla spinta della rivoluzione sociale che - almeno sulla carta - insegue l’idea di un mondo privo di pregiudizi sulla base di ambito gender, la moda concretizza questo ideale con outfit unisex: è successo nelle collezioni di Erdem, Margiela e Louis Vuitton dove abbiamo visto uomini in corsetto o donne in completi squadrati. Anche il debutto Celine di Hedi Slimane ha scelto la chiave unisex, sulla passerella come sul red carpet (con Natalie Portman). La parola d’ordine, dice Vogue, deve essere solo “innovazione”.

8. Le borse porta-abiti

Getty ImagesYoussouf Bamba alla sfilata di Alexander Wang

Se il 2018 ci ha introdotti ai marsupi - che saranno risibili ma hanno una loro funzionalità - il 2019 punta a un altro pugno nell’occhio, molto meno funzionale: le borse porta abiti, casualmente portate appoggiate alle spalle come nello show di Alessandro Michele Fall 2018 per Gucci, o in quello Fall 2019 di Alexander Wang. Chissà se qualche star si presenterà con queste custodie giganti (ma decorate!) a qualche party.

9. Lo stile di Hedi Slimane: una dancing queen sexy e aggressiva

Getty ImagesHedi Slimane

È stato menzionato indirettamente più volte nei punti precedenti, e c’è chi lo ritiene una specie di usurpatore: il designer francese che ha rivitalizzato Dior Homme e Saint Laurent è il successore dell’adorata Phoebe Philo a Celine (che con lui ha perso l’accento). La sua collezione di debutto influenzata dalla moda da discoteca anni ‘80 è stata uno degli eventi più chiacchierati e divisivi del settore, e ci si aspetta che il suo nome balzerà in testa ai trend del 2019, nel bene o nel male.

Pronti a seguire un nuovo anno di moda?

Leggi anche

      Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.