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Serena Rossi diventa Mia Martini: 'L'abbraccio di Loredana Berte mi ha commosso'

Serena Rossi racconta l'emozionante e impegnativa realizzazione di Io sono Mia, il film di Rai Fiction in arrivo al cinema che racconta la straziante storia di un'icona della musica italiana. L'intervista all'attrice protagonista.

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Ha dato voce alla principessa Anna di Frozen e a Mary Poppins nel sequel natalizio del classico Disney appena sbarcato nelle sale cinematografiche italiane. In Ammore e Malavita aveva conquistato il Festival di Venezia insieme ai Manetti Bros. Eppure Serena Rossi non esita un secondo a definire il suo ruolo in Io sono Mia come il più importante e impegnativo della carriera.

Quando mi ricapiterà una sfida del genere, si chiede, mentre al suo fianco la sorella di Mia Martini Loredana Bertè ne elogia a più riprese l'intensa performance. 

Serena Rossi al photocall di Io sono MiaHDElisa Giudici
Serena Rossi racconta la difficile sfida di diventare Mia Martini

Bisogna dare ragione a Serena Rossi: non capita spesso che la RAI investa tanto tempo ed energie in un progetto di segno spiccatamente femminile. Il successo apripista di Il principe libero (il film TV dedicato alla vita e all'opera di Fabrizio De Andrè) ha spianato la strada a un progetto che Luca Barbareschi, ormai affermato produttore di fiction, teneva nel cassetto da anni.

È il 2014 e sia Barbareschi sia Rossi partecipano all'edizione annuale di Tale e quale Show, il varietà di Rai Uno in cui un gruppo di artisti si sfida a imitare vocalità, movenze e aspetto di celebri cantanti. Incantato dalla bravura di Serena Rossi (che vincerà l'edizione), Luca Barbareschi le rivela di avere da tempo l'intenzione di realizzare un film su Mia Martini e le dice: 

Se il film si farà, sai tu Mia Martini. 

Dopo un provino (che finisce nel cassetto di Barbareschi) il tutto si risolve in un niente di fatto. Poi però arriva il successo di Il principe libero e la produzione parte a gran velocità, come ci racconta Serena: 

Ho cominciato a lavorare alacremente. Ho parlato con le persone più vicine a Mia, con la sua amica del cuore, ho visionato montagne di filmati, interviste, concerti, registrazioni rarissime scovate per me dalla produzione. 

Interpretare, non imitare

Quando arriva Loredana Bertè al photocall di Io sono Mia, sembra quasi di percepire la tensione di Serena Rossi. L'ansia si scioglie nell'abbraccio caloroso che Loredana dà subito all'interprete della sorella, che elogerà a più riprese durante la conferenza stampa: 

Serena è stata bravissima. Ho rivisto quei modi di fare, i piccoli gesti, l'allure di Mia sorella come donna coraggiosa, energica, felice. Ho davvero scorto una parte di Mimì in lei, mi ha toccato nel profondo. 

Una sfida da far tremare i polsi, tanto che a più riprese Serena Rossi appare visibilmente emozionata. È stato un processo molto lungo e impegnativo, ci rivela. Per tutto il tempo ha avuto paura di deludere Loredana e chi Mia l'ha conosciuta.

Loredana Bertè al photocall di Io sono MiaHDElisa Giudici
Loredana Bertè ha più volte elogiato Serena Rossi per la sua interpretazione della sorella Mimì

Dopo averla imitata a Tale e quale Show, Serena è dovuta ripartire da zero. La sfida non era tanto quella di riprodurre un'imitazione perfetta di una voce inimitabile, quanto quella di restituirne la vera essenza. 

Io ho un timbro di voce molto cristallino, da principessa Disney. Non avrei mai potuto restituire la voce incredibile di Mia. Con la mia coach (la stessa del programma TV) abbiamo fatto un lavoro completamente diverso. Cercavamo l'essenza di Mia, il suo modo di stare sul palco, aggrapparsi al microfono, esprimere il suo sentimento. 

Io sono Mia è infatti anche una sorta di risarcimento, il riscatto dovuto a un'artista orrendamente mutilata da assurde dicerie e maldicenze. Il film su Mia Martini vuole restituirne un ritratto a monte di tutto il dolore che le ha procurato chi ha sparso la diceria che la sua presenza portasse sfortuna, distruggendone la carriera e il successo. La Mia che vediamo è diversa da quel immaginario malinconico e disperato che ne ha il pubblico, nato e alimentato dalla celebre esibizione a Sanremo del 1989, una delle più note ed emozionanti dell'intero Festival. 

Parlando con i suoi amici ho scoperto quanto fosse falsata l'immagine malinconica che conserviamo di lei. Era una donna appassionata, coraggiosa, sorridente. Ha pagato l'invidia altrui e il fatto di non essersi mai piegata, di aver mantenuto sempre la sua coerenza artistica e umana.

Sul palco dell'Ariston

A colpire di Io sono Mia è l'incredibile cura dimostrata dalla produzione nella ricostruzione di un'epoca (gli anni '70 e '80) che la stessa Eleonora Andreatta, direttrice di Rai Fiction, ha definito:

ricchissima di nuove opportunità, battaglie ed esperienze per le donne, forse ancor più di oggi. 

Il regista di Io sono Mia Riccardo Donna dà un'idea del lavoro certosino e davvero d'altri tempi svolto dalla produzione, per restituire in maniera più autentica possibile la vita artistica di Mia Martini: 

Mia Martini in vent'anni ha cambiano decine e decine di look, trucchi, acconciature. Li abbiamo ricostruiti uno ad uno, abbiamo rifatto persino tutte le locandine e le copertine dei dischi facendo posare Serena proprio come negli originali. Truccatori, costumisti e parrucchieri hanno lavorato incessantemente.

Certo qualche importante differenza c'è. È Loredana Bertè a prendere al questione di petto e spiegare perché Ivano Fossati - figura centrale nella vita artistica e sentimentale della sorella - non appare nel film e Renato Zero è sostituito da un personaggio che gli somiglia parecchio ma non porta il suo nome: 

Non hanno voluto essere nel film, né Renato né Ivano. Li abbiamo contattati, ma hanno detto no. È una cosa che mi rattrista profondamente, credo abbiano sbagliato. 

Certo queste importanti mancanze qualche perplessità la lasciano, ma è indubbio il merito di un progetto che, dopo anni di ingiusta ostracizzazione dalla TV e dall'Ariston, riscatta la figura di Mia Martini. Sul palco del Festival quest'anno vedremo Loredana Bertè, ma l'anno scorso lo ha calcato anche Serena Rossi, al fianco di Renzo Rubino. Prima come ospite, poi come attrice; le chiedo se non le sia mai venuta voglia di provarci come concorrente. 

No, no, davvero. Prendo troppo sul serio il mio lavoro per improvvisarmi cantante. Per arrivare all'Ariston come concorrente bisogna avere un background musicale solidissimo che io non ho. 

Serena Rossi al photocall di Io sono MiaHDElisa Giudici
Serena Rossi pronta per l'Ariston? Lei smentisce categoricamente.

Io sono Mia andrà in onda su Rai1 in data ancora da definirsi, probabilmente dopo il Festival di Sanremo. Il film arriverà in anteprima al cinema in quasi 300 sale, il 14, 15 e 16 gennaio 2019.

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