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Al Sundance il documentario sui presunti abusi su minori di Michael Jackson: è polemica

Secondo la famiglia della pop star, il film intitolato Leaving Neverland e diretto da Dan Reed è solo un’ennesima forma di speculazione sulle (false) accuse di abuso sui minori che infangarono Jackson.

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Il Sundance Film Festival (che si terrà dal 23 gennaio al 3 febbraio prossimo a Park City, nello Utah) ha annunciato che durante la kermesse di cinema indipendente più amata e famosa del mondo verrà proiettato in anteprima nella sezione “eventi speciali” il controverso documentario su Michael Jackson dal titolo Leaving Neverland.

Il film, diretto da Dan Reed, debutterà il prossimo 25 gennaio al festival e racconterà la storia di Wade Robson e James Safechuck, due ragazzi che presumibilmente furono abusati sessualmente dalla pop star quando avevano rispettivamente sette e dieci anni.

La pop star Michael JacksonHDGetty Images

La sinossi ufficiale della pellicola recita : “Al culmine della sua celebrità, Michael Jackson ha iniziato un lungo rapporto con due bambini di 7 e 10 anni e le loro famiglie. Ormai trentenni, i protagonisti raccontano la storia di come sono stati abusati sessualmente da Jackson e come sono venuti a patti con tale trauma anni dopo. In queste due storie separate ma parallele, i ragazzi sono stati entrambi aiutati da Jackson, che li ha invitati nel suo singolare e meraviglioso mondo, e” continua la trama “sedotti dalla fiabesca vita del cantante, affascinati dal loro rapporto con lui. Le famiglie di entrambi i ragazzi non erano a conoscenza della manipolazione e degli abusi ai quali i giovani erano sottoposti”.

Attraverso interviste strazianti con questi due uomini, ormai adulti, e le con le loro famiglie, Leaving Neverland crea un ritratto di sfruttamento e inganni, documentando il potere della celebrità che ha permesso ad una figura venerata di infiltrarsi nella vita dei bambini e dei loro genitori.

Il docufilm di Reed prende palesemente il titolo dalla nota magione/parco giochi di Jackson, chiamata per l’appunto Neverland, in California ed è diviso in due parti per una durata totale di 236 minuti (all’incirca 4 ore) La notizia che la pellicola sarebbe stata proiettata a una kermesse nota come il Sundance ha mandato su tutte le furie la famiglia del Re del pop, morto il 25 giugno del 2009 a causa di un attacco cardiaco provocato da un'intossicazione da propofol.

Come riporta E News! secondo i familiari di Michael Jackson Leaving Neverland è

Solo l’ennesimo orribile tentativo, oltraggioso e patetico, di sfruttare e speculare sul nome di Michael Jackson. Wade Robson e James Safechuck hanno entrambi testimoniato sotto giuramento che Michael non ha mai fatto nulla di inappropriato nei loro confronti…Questo cosiddetto 'documentario' è solo un altro rimaneggiamento di accuse datate e screditate. È sconcertante che un regista credibile possa coinvolgere se stesso in questo progetto.

Per quanto riguarda i protagonisti del documentario, Wade Robson e James Safechuck, nessuno dei due ha ancora commentato la notizia del debutto al Sundance di Leaving Neverland.

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