Stai leggendo: In Giappone spopola il distributore automatico di snack a base di insetti on the go

Letto: {{progress}}

In Giappone spopola il distributore automatico di snack a base di insetti on the go

In Giappone, a Kumamoto, è stato installato un distributore automatico di snack a base di insetti che sta facendo furore, e ogni mese guadagna migliaia di dollari.

La bocca di una donna che sta per mangiare un insetto iStock

20 condivisioni 0 commenti

Il primo distributore automatico di insetti commestibili in Giappone, a Kumamoto, è stato un successone: ogni mese guadagna circa 4.600 dollari (circa 4.000 euro).

L’apparecchio è stato installato lo scorso ottobre, e nei primi giorni, quando era vuoto ma già annunciava il croccante contenuto che avrebbe messo in vendita a breve, i passanti si chiedevano quali insetti avrebbero potuto trovarvi.

Il primo rifornimento è avvenuto a novembre, e la varietà di snack offerta prevede dieci prodotti, tra cui perlopiù opzioni crunchy, come lo scarabeo rinoceronte giapponese (che tra l'altro è un tipo di insetto tenuto anche come animale da compagnia in quel paese), il grillotalpa, il distico marginato e la pupa. Si tratta perlopiù di insetti essiccati e impacchettati in ampie buste sigillate, mentre altri sono addirittura ricoperti di cioccolato. L’acquisto più economico è una barretta proteica di grilli a 700 yen (€ 5,60), poi c’è la variante delle patatine per entomofagi, cioè un pacchetto di grilli salati a 1300 yen (€10,40)

L’idea è venuta al 34enne Tomoda Toshiyuki, proprietario di un negozio specializzato in palloncini (il Discover Balloon). La sua curiosità per gli insetti edibili lo ha portato a installare il distributore per vedere se anche in Giappone, dove questo regime alimentare non è diffuso (è una tradizione più del Sud-Est Asiatico), la gente sarebbe stata interessata. Nemmeno lui però si sarebbe aspettato un tale successo: in un solo mese, sono stati venduti più di 500 prodotti, con un guadagno di oltre 500mila yen (4mila euro).

Chi mangia grilli dice che da soli hanno un gusto simile a quello dei gamberetti o dei molluschi. “È meglio mangiarli con un po’ di maionese o un po’ di peperone rosso”. Quanto ai distici marginati e gli scarabei rinoceronte, “sono pensati per consumatori più avventurosi”.

Tomoda, ironicamente, odiava gli insetti, tanto che chiedeva alla moglie di cacciarli dal loro negozio. “Gli insetti mi sembravano sempre pronti a combattere, ma io sono un tipo pacifico”, ricorda. Col tempo però si è deciso ad assaggiare i grilli.

È stato un vero inferno, ma avevano un gusto sorprendentemente simile a quello dei gamberetti.

Lo stato del nostro pianeta è tale che il consumo di insetti rimane la più grande risorsa in caso scarsità di cibo nel mondo… voi riuscireste ad assaggiarne?

Commenta

Leggi anche

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.