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Carlini, bulldog francesi, shih-tzu: se amate gli animali, non comprate queste razze di cani

I cani "brachicefali", come i carlini o i bulldog francesi, devono il loro celebrato aspetto a una selezione genetica che ne ha alterato la fisionomia per adattarla al gusto dell'uomo, esponendo però questi animali a gravi danni per la loro salute.

un carlino, un french bulldog e uno shih-tzu Pexels

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Ci sono alcune razze di cani che periodicamente vanno più di moda, e sono tanti coloro che si lasciano influenzare da questo tipo di trend. I veterinari, però, avvertono che l’aumento della domanda sul mercato di cuccioli di una specifica razza comporta una serie di conseguenze negative proprio per gli animali.

Negli ultimi dieci anni c’è stato il boom di tanti cani di piccola taglia col muso schiacciato (brachicefali) come carlini, bulldog francesi, boxer e shih-tzu. Piacciono perché le celebrità li sfoggiano o magari perché qualche film, o le mode della rete e del design li promuovono rispetto ad altri.

Difficile resistere all’andamento goffo dei corgi, i cani amati dalla regina Elisabetta II, protagonisti di tanti video, oppure non apprezzare tazze, magliette e grafiche in genere con il carlino di turno. Certe razze di cani sono troppo “kawaii”, il concetto di “adorabilità” mutuato dalla lingua giapponese.

Ma sapevate che per ottenere i musi schiacciati, le code arrotolate, le zampe corte o qualsiasi altro tratto genetico che ci sembra così irresistibile, questi animali sono stati allevati in modo selettivo, favorendo malformazioni e l’insorgenza di problemi anche molto gravi durante la loro vita?

Le malformazioni genetiche dei cani causate dall'allevamento selettivo

La coda arrotolata del carlino è un’anomalia genetica che viene specificamente ricercata e nei casi peggiori porta alla paralisi. Il muso delle razze menzionate prima è stato “schiacciato” ulteriormente durante generazioni col risultato che questi animali mangiano e respirano con maggior fatica di altri, il che può causare (e succede spessissimo) stress cardiovascolare, il cosiddetto prolasso oculare, surriscaldamento del fisico (i cani non sudano, ma controllano la loro temperatura con la respirazione dalla bocca), aumento del peso (perché tendono a preferire una vita sedentaria), affollamento dentale (non c’è spazio nelle loro bocche per far crescere bene i denti), collasso del palato molle e dermatiti nelle pieghe della pelle.

Non tutti i veterinari avvertono di questi problemi, ma poi è necessario ricorrere alla chirurgia correttiva e terapie antalgiche. Perché non se ne parla? Semplicemente perché nuoce agli affari, come aveva spiegato un veterinario che è voluto rimanere anonimo al Guardian nel 2016.

Se mi opponessi e dicessi la verità su queste razze, mi alienerei immediatamente il favore dei loro padroni, e loro se ne andrebbero nell’ambulatorio più vicino che non dice nulla.

Il professionista aveva aggiunto: “I veterinari in genere non possono permettersi di essere onesti e dire queste cose”.

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Nel momento in cui però a parlare è un’associazione di medici veterinari, allora queste temute ripercussioni vengono evitate. La British Veterinary Association (BVA), che rappresenta questo ordine di medici in tutta la Gran Bretagna, ha rilasciato molte dichiarazioni al riguardo negli anni passati, esprimendo preoccupazione per la salute e il benessere dei cani di razza brachicefala: “L’aumento di popolarità di alcuni cani ha fatto aumentare anche la sofferenza di questi animali, i padroni si ritrovano con cani malati”, diceva il presidente di BVA, Sean Wensley.

Incoraggiamo fortemente la gente a considerare di prendere razze più sane oppure meticci.

Ai cani meticci si riconosce tendenzialmente una più robusta costituzione, cosa che gli allevatori di razze pure ovviamente confutano. Nel 2013, però, era stato pubblicato uno studio che ha coinvolto oltre 27mila cani, tra meticci e con pedigree, tenendo in conto l’incidenza di 24 malattie genetiche. I risultati hanno dimostrato che 10 di questi disturbi colpiscono in numeri significativamente più alti i cani di razza, mentre uno solo era più frequente nei meticci. Le altre malattie invece si distribuivano equamente tra i due gruppi.

Fortunatamente, dopo gli anni in cui tante persone seguivano l’esempio di Paris Hilton esibendo anche loro chihuahua nelle borsette, aumentano sempre più le celebrità che con orgoglio sfoggiano i loro cani meticci o adottati da canili e associazioni animaliste: Jennifer Lawrence, Tom Hardy, Chris Evans, Gerard Butler, Zac Efron, Amanda Seyfried, Liev Schreiber, Nina Dobrev sono solo alcuni dei divi che hanno preferito animali senza pedigree. Se proprio non si riesce a seguire il loro esempio, possiamo quantomeno informarci in modo accurato su quali siano i rischi di salute in cui possono incorrere i cuccioli delle nostre razze preferite.

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