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Instapoets: la poesia è donna ai tempi di Instagram

Considerata un'arte morta ed obsoleta, la poesia rinasce grazie alle poetesse di Instagram.

Instagram e i nuovi poeti Pixabay

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Quando in un giugno particolarmente afoso del 2013 i maturandi d'Italia si prepararono ad affrontare la Prima Prova Scritta dell'esame di Stato si ritrovarono, tra le tracce opzionabili, l'argomento: “È ancora possibile la poesia nella società delle comunicazioni di massa?”

Circa 40 anni prima, nel 1975, un Montale in procinto di ritirare il Nobel per la letteratura, aveva pronunciato le seguenti parole:

«Sotto lo sfondo così cupo dell’attuale civiltà del benessere anche le arti tendono a confondersi, a smarrire la loro identità. Le comunicazioni di massa, la radio e soprattutto la televisione, hanno tentato non senza successo di annientare ogni possibilità di solitudine e di riflessione. C’è una grande sterilità in tutto questo, un’immensa sfiducia nella vita. In tale paesaggio di esibizionismo isterico quale può essere il posto della più discreta delle arti? È ancora possibile la poesia?»

Avrebbe mai potuto immaginare che, in realtà, la poesia sarebbe riemersa proprio attraverso le comunicazioni di massa? E che uno degli strumenti di cui si sarebbe avvalsa è l'icona di quell'esibizionismo isterico che andava condannando? Molto probabilmente no. Così come non avrebbero potuto ipotizzarlo un Charles Bukowski che, tra un bicchiere e l'altro, si divincolava tra lavori di lavapiatti, camionista e benzinaio, per sopravvivere e continuare a creare arte. Oppure il più grande poeta del ventesimo secolo, T.S. Eliot, costretto ad accettare soldi dalla famiglia per acquistare biancheria intima.

Ma è proprio quello che sta accadendo negli ultimi anni. Grazie ad Instagram è nata una nuova generazione di poeti che non solo riesce ad arrivare a fine mese, ma è stata in grado di rilanciare una forma d'arte che sembrava persa per sempre. Vengono definiti Instapoets e hanno numeri che confermano a tutti gli effetti questo rilancio. Come riportato da una società di ricerche di mercato, infatti, “dodici dei venti poeti che hanno venduto di più nel 2017 erano Instapoets”. E altri dati sembrerebbero confermare un altrettanto importante fattore: la poesia dei social network ha una lingua prettamente femminile.

Le donne della rinascita poetica e Instagram

Il suo nome è di sicuro il più affermato nell'universo degli Instapoets: Rupi Kaur, la canadese di origini indiane, con il suo libro di esordio Milk and Honey. Parole d'amore, di dolore, di perdita e di rinascita ha venduto più di Omero. Stiamo parlando di ben 3,5 milioni di copie, abbastanza da spodestare l'Odissea dall'Olimpo delle composizioni poetiche più vendute di sempre. Ovviamente per lei non è stato sempre così. Agli inizi della sua carriera, nel 2012, Rupi postava i suoi lavori su Tumblr. Poi il passaggio a Instagram, strumento che le ha permesso di guadagnarsi una cospicua fanbase e di affermarsi nel panorama mondiale a partire dal 2014.

Ma non è stata la prima né l'unica. A precederla, nel 2013, Lang Leav, un'australiana-cambogiana notata da Melville sul web e alla quale propose un contratto con la sua casa editrice, la Andrews McMeel. Da questa collaborazione è nato il libro Love & misadventure, con più di 150mile copie vendute. Come riportato da un articolo apparso su L'Internazionale “I social sembrano aver abbattuto i muri che circondavano un settore a lungo ritenuto intellettuale, esclusivo, esoterico e governato dalla tradizione, aprendolo ai giovani poeti che esercitano un grande fascino, che in molti casi sono donne e spesso non sono bianche.” E ancora:

“Usando Instagram come strumento di marketing, i poeti dei social network non sono solo artisti, ma anche imprenditori."

Da allora di stelle dei social ne sono uscite parecchie e il fenomeno sembra destinato ad espandersi. Quelle di cui vi parleremo sono le tre maggiori esponenti.

Rupi Kaur

Amore, rigetto, misoginia, pregiudizio e anche violenza, abuso. Rupi Kaur è in grado di esprimere con estrema semplicità messaggi universali e di assoluta contemporaneità. Il suo stile semplice, con parole talvolta dolci, altre volte forti come un pugno allo stomaco, trova in Instagram l'alleato perfetto.

Questo perché è in grado di coniugare 3 elementi che sulla piattaforma risultano assolutamente vincenti: un testo ispirazionale, una ricerca curata di lettering e font e la fotografia che alterna, in una perfetta simmetria visiva, alle pagine bianche delle sue composizioni poetiche.

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made a lil somethin for ya 😊️ 🖼

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Coco Capitán

I suoi aforismi sono divenuti famosi anche grazie ad Alessandro Michele, designer di Gucci che li ha impressi su t-shirt, borse e marsupi.

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@gucci nowsterday

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Dall'ambito della moda, tuttavia, le sue parole hanno trovato spazio anche sui muri delle città, finendo su diversi murales di New York e Milano.

Cleo Wade

Artista, redattrice, poetessa. Questa giovane non ancora trentenne e di stanza a New York ha conquistato già più di 400.000 follower. Tra i quali un nome di assoluto spicco: Beyoncé. Da anni Cleo Wade annota appunti sul tavolo della sua cucina, per poi trasformarli in post-it digitali da caricare su Instagram o affiggere su edifici e cartelloni pubblicitari.

Il risultato è una compilation di alcuni dei suoi migliori scritti, confluiti nel libro Heart Talk: Poetic Wisdom for a Better Life. Oltre all'attività poetica Cleo Wade persegue da anni anche quella di attivista per la parità dei generi, tanto da essere stata definita la "Oprah dei millenials".

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A few of you have been asking me what I was up to in Brussels two days ago... I feel so honored that I was able to speak on radical love & leadership at The Global Girls Summit hosted by @planinternational - an incredible children’s organization that works to advance children’s rights and equality for girls all over the world. I learned so much at this summit and met so many incredible leaders. Thank you so much Plan International UK for not only including me but also sitting me with The Queen of Belgium (if you know me you know that The Princess Diaries is one of my favorite movies and creates my obsession with Queens— so I was freaking out!). Queen Mathilda of Belgium gave her speech in three languages and was so unbelievably graceful. Some information on Plan International and the amazing work they are doing if anyone is interested in joining their global movement: There are currently 88,000 children in 50 countries sponsored through Plan International UK There have been 58 million girls reached by their global Because I am a Girl campaign and 500,000 people reached by their disasters and emergency work in 15 countries. Also this @maisonvalentino dress just too beautiful for words

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