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Agosto 2019: 2 festival per commemorare i 50 anni di Woodstock

3 giorni di musica, pace e amore. Dopo metà secolo, Woodstock è pronta a tornare sui prati di Bethel Woods.

In arrivo due festival per celebrare Woodstock '69 Wikipedia

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Quando il 17 agosto del 1969 Pete Townshend degli allora semisconosciuti The Who pronunciò i versi “Spero di morire prima di diventare vecchio”, in chiusura alla loro esibizione sul palco di Woodstock, stava cantando “My Generation”. Ma stava anche esprimendo, per la prima volta e in maniera inequivocabile, lo spirito di un'intera Generation: la sua e quella degli oltre 500.000 partecipanti che accorsero da ogni parte d'America. Quella del sesso, droga e rock 'n roll. Ma anche quella del Peace&Love della cultura hippie, che manifestava contro la guerra in Vietnam.

E proprio Townshend potrebbe essere uno dei protagonisti di questa nuova tre giorni di “pace e musica” che si svolgeranno dal 16 al 18 agosto 2019, in occasione dei 50 anni di Woodstock. A darne l'annuncio sono stati Live Nation e il Bethel Woods Center for the Arts. La location sarà ancora una volta Bethel Woods, proprio sul terreno della fattoria che ospitò il primo Woodstock '69. Ma non solo. A scendere in pista c'è pure Michael Lang, l'impresario che figurava tra gli organizzatori di allora. Anche lui ha deciso di celebrare un nuovo Woodstock 2.0. In questo caso non si conoscono ancora, tuttavia, i dettagli di luogo e data, così come la line-up, indefinita per entrambi gli eventi.

50 anni dopo, lo spirito di Woodstock '69

Certo, si potrebbe pensare, non è di certo la prima commemorazione in assoluto del concerto che sconvolse il mondo. Già nel 1994 erano stati festeggiati i suoi 25 anni e il 1999 fu celebrata una terza 'puntata' con headliners come Metallica e Red Hot Chili Peppers. Tuttavia, in entrambi i casi, si trattò di edizioni dallo spirito molto diverso rispetto a quello che aveva animato l'esordio e con episodi poco piacevoli di violenze sessuali. Ma, come affermato da Michael Lang – promotore originale di Woodstock '69 – e pubblicato dall'Esquire, la promessa è quella di “riportare in vita lo spirito e l'energia del 1969”. Ma riuscirà davvero questa edizione ad essere alla sua altezza?

Ovviamente, molto dipenderà dagli artisti coinvolti, di cui ancora non si conosce nessun nome. Come sostenuto dagli organizzatori, ci saranno diverse "performance dal vivo di artisti importanti ed emergenti in rappresentanza di molteplici generi e decenni e conferenze in stile TED di esperti di futuro e retro-tech". Ma di certo il pubblico non è quello di allora. Oltre ai nostalgici, molti dei quali ormai di una certa età e pensionati, i giovani di adesso differiscono molto da quei figli dei fiori speranzosi e spensierati. Se negli anni '60 oltre mezzo milione di partecipanti dormì sul prato sottostante il palco ora, come previsto dai motel, Airbnb e Bed and Breakfast della Sullivan County, si prevede il tutto esaurito.

E degli artisti dell'epoca – Jimi Hendrix, Janis Joplin, Joe Cocker, solo per citarne alcuni – purtroppo, i sopravvissuti si contano sul palmo di una mano. Tra questi Crosby, Stills, Nash & Young, Melanie, Arlo Guthrie e Santana. E, ovviamente, Joan Baez, che proprio di recente, nel marzo 2018, ha pubblicato il nuovo album Whistle Down the Wind.

Che il 2019 sia l'ultimo canto a Bethel Woods dell'usignolo di Woodstock?

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